Monica Marioni

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Sono nata a Conegliano Veneto (TV) nel 1972, ma mi sono trasferita giovanissima nel vicentino dove tuttora vivo alcuni mesi all'anno. Nel mio percorso formativo si riveleranno fondamentali la laurea in scienze statistiche e gli anni passati all'interno di un grande gruppo industriale, più dell'esperienza dell'istituto d'arte. Nutro un forte legame con i materiali e questo si traduce nella densa matericità delle opere astratte prima, via via più figurative in seguito. Considero i diversi media artistici come pennelli diversi, ognuno adatto a veicolare ora una sfumatura, ora un'altra.
L'arte diventa per me una professione a seguito di un fondamentale incontro con Antonina Zaru, gallerista, mecenate, già amica e complice di artisti di fama internazionale come come Nam June Paik, Luca Pignatelli, Giovanni Frangi, Velasco, Salvatore Garau. E lei a riconoscere per prima il mio potenziale, spingendomi a muovere i primi passi partendo da Napoli, con una collettiva a palazzo Crispi. La collaborazione pluriennale culmina con l'invito a realizzare un' opera monumentale nell'ambito di un evento collaterale alla 53esima Biennale D'Arte di Venezia, che mi porta a realizzare 'Ego', installazione e videoarte unite in un unico lavoro. Approdo quindi alla 'pittura digitale', slancio verso la perfezione figurativa, pienamente espressa nel progetto 'Ninfe', presentato a Vicenza per iniziativa della Fondazione Vignato per l'Arte, e in 'Io Sono', allestito a Milano presso Fondazione Stelline, con la cura di Vittorio Sgarbi e Oliver Orest Tschirky. Il 2015 inauguro una nuova stagione di installazioni e opere performative, nell'ambito del progetto Fame! presentato a Milano e PAN|Palazzo delle Arti di Napoli. A seguire, dall'autunno 2016, su indicazione di Maria Savarese mi dedico alla cinematografia realizzando il corto 'Le Umane Paure', per la regia di Nicolangelo Gelormini, in corso di presentazione in diverse sedi istituzionali italiane nell'arco del 2017.
In ogni sua forma, la mia attenzione artistica è sempre concentrata sulla figura umana, che rappresenta con una vasta e varia gamma espressiva: nudi asciutti e taglienti; donne intense, altere, sicure di se; ritratti ed autoritratti di un profondo spessore psicologico. Scene quotidiane rese surreali. Guardandomi intorno, rimango affascinata dalla massa di immagini che mi circonda, e lungi dal rifiutarla vi affondo le mani lavorando in modo incrementale, trasfigurando in proprio segno, mutevole e duttile ma sempre personalissimo. Sono un'abile disegnatrice, dal tratto nitido, rapido e secco, senza ripensamenti; l'osservatore assume quasi una posizione di interprete psicoanalitico. Come artista sondo, nelle figure prive di riferimento storico e contesto sociale, il voyeurismo e l' esibizionismo, una coppia freudiana di piaceri perversi.

Solo tre domande

  1. Come ti definiresti con Solo tre aggettivi?
    • Pigra
    • Determinata
    • Megalomane
  2. Puoi citarmi un Solo evento che ti ha cambiato la vita?
    • L’incontro con la mia prima curatrice, la Sig.ra Antonina Zaru, ora scomparsa. E’ grazie al suo sostegno che ho avuto l’opportunità concreta di abbandonare la vita di prima, da dirigente d’azienda, per dedicarmi totalmente alla professione d’artista, e per questo le sarò sempre grata.
  3. Riesci a scegliere un Solo link Socialmente utile e a Spiegarmi perché?

Il sito di ABA, associazione che si occupa di disturbi così diffusi, taciuti e distruttivi che la loro presenza è una mano santa, anche solo come luogo d’ascolto senza i vincoli tipici delle strutture mediche, o degli studi degli analisti.

Solo alcuni LInk per conoscere meglio Monica Marioni

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