Festival del Medioevo 27-1 ottobre – ‘Il Viaggio di Dante e Cante continua attraverso i secoli’ 29 settembre Gubbio

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Vi segnaliamo un evento unico nel suo genere: la terza edizione del Festival del Medioevo a Gubbio dal 27 settembre al 1 ottobre 2017. Si tratta dell’unico Festival del Medioevo d’Europa che abita a Gubbio, l’affascinante città dell’Umbria che stregò Hermann Hesse: “Si crede di sognare o di trovarsi di fronte a uno scenario teatrale. E bisogna continuamente persuadersi che invece tutto è lì, fermo e fissato nella pietra”. Un luogo dove si torna “a sentire con i propri sensi il passato come presente, il lontano come vicino, il bello come eterno”. Dal 27 settembre al 1 ottobre 2017, più di 70 tra storici, saggisti, filosofi, scrittori e giornalisti, affronteranno una vera e propria sfida: quella di raccontare, in modo chiaro e coinvolgente, i dieci secoli dell’Età di Mezzo. Per capire, con Benedetto Croce, che “ogni storia è storia contemporanea”. In particolare non perdete l’appuntamento del 29 settembre con ‘Il Viaggio di Dante e Cante continua attraverso i secoli’ dove saranno Sperello di Serego Alighieri e Antoine de Gabrielli, discendenti dei due storici protagonisti del Medioevo italiano, a incontrarsi a Gubbio. Cosa accadrà a distanza di 9 secoli da quei fatti che videro protagonisti i loro antenati? Torneranno a vivere le vicende tormentate che sconvolsero la vita del poeta Dante Alighieri e segnarono le sorti della letteratura, grazie alla creazione del capolavoro immortale della ‘Divina Commedia’, scritta nei 19 anni di esilio, lontano da Firenze. Fu Cante Gabrielli da Gubbio a condannarlo, in veste di Podestà di Firenze, nel 1302 all’esilio e alla confisca dei beni. E, per la prima volta, si ritroveranno faccia a faccia i discendenti dei due illustri personaggi. A condurre l’incontro a Gubbio venerdì 29 settembre, sarà la giornalista e scrittrice Anna Buoninsegni Sartori, autrice di un testo teatrale rappresentato per la prima volta lo scorso anno proprio durante il ‘Festival del Medioevo’. La piece è diventata una pubblicazione (Ali&No Editrice, 2017), dal titolo quanto mai allusivo: ‘Se l’eugubino Cante Gabrielli non avesse condannato all’esilio Dante, il sommo poeta avrebbe scritto la Divina Commedia?’. Domanda destinata, evidentemente, a rimanere senza risposta ma interessante collegamento con la stesura dei 14.223 endecasillabi delle tre Cantiche. La scrittrice indaga sui rapporti tra Dante e Cante, analizza il dietro le quinte della condanna, le lotte intestine tra fazioni in mezzo a Impero e Papato e le ragioni, politiche ed economiche, che portarono all’esilio dell’Alighieri. Che cosa accadrà a Gubbio, dove Cante aveva il suo nobile casato e Dante vi soggiornò diverse volte, tra i rappresentati di una progenie così illustre e discussa? Sicuramente un simpatico incontro, visto che entrambi sono consapevoli che non esiste merito o demerito nell’essere legati a una delle due stirpi. Oppure chissà… potrebbe esserci un diverso e imprevisto finale!

per saperne di più

http://www.festivaldelmedioevo.it/portal/

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