120 Battiti al Minuto

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‘120 Battiti al Minuto’, distribuito in Italia da Teodora Film, ha vinto il Gran Pix a Cannes ed è il candidato francese per la corsa all’Oscar; la regia, il montaggio e la sceneggiatura sono di Robin Campillo (nato a Mohammedia, Marocco nel 1962). Parigi, primi anni Novanta, niente cellulari, niente internet o social network, lo strumento più all’avanguardia per diffondere e comunicare, era il fax. L’Associazione Act U-Paris, protagonista effettiva del film, nella carnalità dei propri militanti, nata nel giugno del 1989, combatte la sua guerra contro l’AIDS su tutti i fronti, elaborando strategie per conquistare aree di conoscenza fino ad allora appannaggio dei soli medici, combattendo l’establishment, politico e religioso, la cui passività e i cui pregiudizi, erano alla base della disastrosa gestione dell’epidemia. Gli attivisti mostravano la malattia, enfatizzandola, rappresentandola, usandola come arma di sensibilizzazione contro la società che li relegava all’invisibilità: le istituzioni avevano le armi, loro cartelli con slogan incisivi e quando gli venivano tolti avevano ancora i propri corpi, corpi in molti casi malati che la polizia a stento osava toccare. La disobbedienza civile e le azioni dimostrative condotte ai limiti della legalità, erano necessarie per far sentire la propria voce. In occasione di una parata per il Gay Pride misero in scena il primo “die-in”, restando distesi per la strada senza dire una parola. Sulle loro magliette c’era l’equazione: silenzio = morte. Nathan (Arnaud Valois) proprio come il protagonista della canzone ‘Smalltown Boy’ (Bronski Beat) – Pushed around and kicked around – Always a lonely boy – You were the one – That they’d talk about around town – As they put you down – si unisce all’Associazione per non sentirsi più solo, per riconoscersi, per non subire più inerme la malattia, diventando attore chiave nella battaglia per sconfiggerla; affiancandosi agli altri, tossicodipendenti, ex carcerati, emofiliaci, omosessuali, che erano la forza del movimento. Incontrerà Sean (Nahuel Perez Biscayart), lotteranno insieme, passando da un’emozione all’altra, affronteranno la malattia che irrimediabilmente si aggraverà, tornando ad una solitudine a due, che il gruppo gli aveva permesso di superare.

SOLO TRE AGGETTIVI

  • Impegnativo
  • Torrenziale
  • Appassionato

IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM

solo la locandina del film

solo qualche immagine

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