Isabella de Stefano

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La Biblioteca Angelica di Roma, situata nello storico palazzo di S. Agostino, fu la prima biblioteca europea aperta al pubblico; ne decretò l’apertura, destinandola a ‘beneficio pubblico’, nel 1604 il vescovo agostiniano Angelo Rocca, dando vita così ad un concetto che spesso non cogliamo: la biblioteca è un luogo assolutamente democratico, gratuito, dove, quindi, non esistono distinzioni tra ricchi e poveri, ma esiste solo uno spazio grazie al quale possiamo tutti sentirci liberi. Il Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica si presta, grazie alla sua straordinaria scenografia ad ospitare eventi imperdibili, come quello che si sta svolgendo in questi giorni: ‘Libri allo specchio’, una mostra fotografica dell’artista Marguerite de Merode a cura di Ludovico Pratesi. L’artista ha domandato ad alcuni protagonisti della cultura contemporanea italiana di scegliere un libro che abbia marcato la propria esistenza. Seguendo le indicazioni degli interpellati ha realizzato due fotografie per ciascun libro accompagnate dalle parole utilizzate per spiegarne la scelta; proponendo così una riflessione sul rapporto privato tra il lettore e il suo libro. Nell’ambito della conversazione dibattito che si è svolta ieri sul tema della mostra, abbiamo incontrato Isabella de Stefano dell’Ufficio Promozione e Comunicazione della Biblioteca Angelica, laureata in Lettere specializzata in storia dell’arte medievale e moderna ha una sua personale battaglia, della quale ci ha parlato rispondendo alle nostre domande.

Ecco le risposte di Isabella de Stefano alle nostre tre domande:

  • Come descriveresti te stesso e il Fantafestival utilizzando solo qualche aggettivo?
    • Curiosa, amo il rischio e amo mettermi in discussione… Scusa non sono riuscita a trovare due aggettivi, perché non riuscivano a descrivere bene quello che volevo dire…
  • Qual è l’evento che ti ha cambiato la vita?
    • In questa biblioteca, un evento che non proprio mi ha cambiato la vita, ma sicuramente, ha cambiato le mie prospettive, quando è venuto il maestro Jannis Kounellis, con un’installazione e prima di realizzarla è stato un’ora qui da solo, seduto in biblioteca, a guardare i libri, assorto e dopo ha dichiarato: “qui è racchiuso tutto il sapere del mondo”…
  • Puoi segnalarci uno o più link socialmente utili?
    • Purtroppo non vado a vedere link socialmente utili, però sono sensibile ad una cultura che sia socialmente utile, aperta e soprattutto accessibile a tutti. E’ questa la battaglia che porto avanti quotidianamente, in un’ottica di abbattimento di barriere sia fisiche che intellettuali.

PER SAPERNE DI PIÙ SU isabella de stefano e la biblioteca angelica

http://www.bibliotecaangelica.beniculturali.it/

solo qualche immagine

 

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