Le rughe di Alessandra Sibaldi

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L’altro giorno mi sono specchiata, il mio viso non è più quello di prima, ci sono disegnati sopra tutti gli anni che ho vissuto, i sorrisi, le risate, i pianti, le delusioni e le soddisfazioni, le cose che mi hanno reso felice e quelle che mi hanno rattristato. Nel mio viso ci sono i miei figli, i miei genitori, i miei amici, il mio amore e i miei viaggi. Nel mio viso ci sono i miei pensieri, le mie emozioni, le cose in cui credo e per cui mi combatto. Il mio viso mi piace com’è, con le sue imperfezioni e con i suoi segni. Le rughe rappresentano il mio vissuto, non le vedo come qualcosa da correggere o eliminare, ma come qualcosa di perfetto nel loro non essere perfette. Per questo voglio condividere il testo di Ortiche di Seta. “Ho le rughe. Mi sono guardata allo specchio e ho scoperto di avere molte rughe, intorno agli occhi, alla bocca, sulla fronte. Ho le rughe perché ho avuto amici, e abbiamo riso, abbiamo riso tanto, fino alle lacrime. E ho conosciuto l’amore, che mi ha fatto strizzare gli occhi di gioia. Ho le rughe perché ho avuto dei figli, e mi sono preoccupata per loro fin dal concepimento, e ho sorriso a ogni loro nuova scoperta e ho passato notti a cullarli. E poi ho pianto. Ho pianto per le persone che ho amato e che sono andate via, per poco tempo o per sempre oppure senza sapere il perché. Ho vegliato, trascorso ore insonni per progetti andati bene, andati male, mai partiti, per la febbre dei bambini, per leggere un libro o fare l’amore. Ho visto posti splendidi, nuovi, che mi hanno fatto aprire la bocca stupita, e rivisto i posti vecchi, antichi, che mi hanno fatto commuovere. Dentro a ogni solco sul mio viso, sul mio corpo, si nasconde la mia storia, le emozioni che ho vissuto, la mia bellezza più intima e se cancellassi questo, cancellerei me stessa. Ogni ruga è un aneddoto della mia vita, un battito del mio cuore, è l’album fotografico dei miei ricordi più importanti.”

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