Can Food Be Art? Fotografie di Salvo D’Avila 15-30 gennaio Roma

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Una mostra fotografica assolutamente da non perdere: ‘Can food be art? Le Fotografie di Salvo D’Avila’ dal 15 al 30 gennaio 2018 a Roma! Lunedì 15 gennaio, alle ore 15.00, presso la Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura nella sede centrale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a Roma, sarà inaugurata la mostra Can food be art? Fotografie di Salvo D’Avila. In occasione del vernissage Lia De Venere, storica dell’arte e curatrice della mostra, terrà un breve intervento sul tema ‘Il cibo nell’arte occidentale dall’antichità ad oggi’. Dopo essere stata esposta negli Istituti italiani di Cultura di Stoccarda (2015), Amburgo (2016) e Lisbona (2017), l’esibizione giunge presso il Ministero delle Politiche Agricole con perfetto tempismo. Infatti se il 2016 è stato l’anno nazionale dei cammini e il 2017 l’anno nazionale dei borghi, il 2018 è l’anno dedicato al cibo italiano. Nel comunicato stampa congiunto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si legge: “Un patrimonio, quello del Made in Italy agroalimentare, che coniuga saper fare, bellezze artistiche e paesaggistiche, rappresentando uno del migliori biglietti da visita del nostro Paese nel mondo. Il cibo, insieme all’arte, racconta la storia delle nostre terre e delle comunità che le abitano. Un valore immenso che il Governo italiano continua a promuovere e tutelare con iniziative in campo nazionale e internazionale”. La mostra riunisce una serie di fotografie di nature morte dalla connotazione orgogliosamente pittorialista, realizzata negli ultimi cinque anni. Così ne scrive la curatrice: “D’Avila costruisce l’immagine in uno spazio esiguo, trasformando pochi frutti, ortaggi o pesci in apparizioni improvvise che squarciano il buio assoluto dello sfondo, richiamando alla mente le rare affascinanti minimali composizioni del pittore spagnolo Francisco de Zurbarán (1598-1664), giocate su netti e sapienti contrasti tra luci e ombre; oppure li immerge in una luminosità abbagliante, quasi un rimando alla pittura iperrealista di Luciano Ventrone, definito da Federico Zeri ‘il Caravaggio del XX secolo’ “. E’ altrettanto vero quanto evidenzia Mariastella Margozzi, appena nominata direttore del Polo Museale della Puglia: “Un occhio attento al minimo dettaglio per costruire un’immagine mentale e concretizzarla in uno spazio visivo condensato per il massimo effetto percettivo. Questo mi sembra il percorso mentale, sofisticato e concreto, di Salvo D’Avila, che cerca nella realtà che fotografa molto più che il palpito della vita; ne cerca la capacità di seduzione della forma, la forza suggestiva del colore, il richiamo culturale, addirittura l’evocazione storica, riflettendovi la propria anima appassionata”. La mostra resterà aperta dal 15 al 30 Gennaio 2018 a Roma, presso la Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in Via XX Settembre, 20 ed è visitabile dal lunedì al venerdì: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 16.30.
Di seguito qualche informazione su Salvo D’Avila. Romano d’adozione dal 2002, nasce in Puglia nel 1968. Sua madre è uno storico dell’arte e insieme a suo padre ha lungamente diretto una galleria di arte contemporanea. Salvo coltiva quindi la passione di famiglia per le arti visive avvalendosi di un mezzo – la macchina fotografica – le cui basi tecniche consolida presso la Scuola Romana di Fotografia. I generi nei quali principalmente si cimenta sono quello del ritratto (in particolare di imprenditori e artisti, soprattutto circensi e danzatrici) e la natura morta (con vari soggetti). E’ in questo genere che è più evidente la relazione tra la pittura, citata esplicitamente, e l’invenzione personale. La sua mostra d’esordio ‘Immagini rubate all’agricoltura’ è nel 2012, in una location romana insolita e suggestiva: il mercato di Campo de’ Fiori; ha tenuto mostre personali presso la galleria Le Muse di Andria (2014) e negli Istituti Italiani di Cultura di Stoccarda (2015), Amburgo (2016) e Lisbona (2017).

per saperne di più

https://www.facebook.com/salvodavila.pictorialphotography/ http://www.salvodavila.com/root/

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