La Dolce Vitti 8 marzo – 10 giugno Roma

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Siamo molto felici di segnalarvi una mostra da non perdere dedicata ad un’attrice straordinaria, Monica Vitti! Un percorso emozionante che vi farà scoprire l’universo artistico e umano di Monica attraverso documenti inediti, fotografie, cinegiornali, testimonianze e tanto altro in maniera esaustiva, partendo dall’Accademia quando ancora si chiamava Maria Luisa Ceciarelli agli esordi in teatro, quindi il doppiaggio, il cinema e la televisione. ‘La Dolce Vitti’ sarà aperta al pubblico dall’8 marzo al 10 giugno presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale di Roma ed è a cura di Nevio De Pascalis, Marco Dionisi e Stefano Stefanutto Rosa, ideata e organizzata da Istituto Luce Cinecittà. Un’occasione unica per conoscere meglio la famosa attrice ascoltando l’inconfondibile voce roca e graffiante che accoglie il visitatore nella prima sala, ripercorrendo tutte le tappe della sua carriera attraverso i dieci capitoli della mostra, rivedendo i suoi film e le sue immagini. La mostra viene realizzata a 50 anni dall’uscita dell’indimenticabile ‘La Ragazza con la Pistola’ (1968) e inaugurata proprio l’8 marzo, data in cui si celebra la Giornata Internazionale delle Donne. Il doppiaggio è uno degli aspetti meno conosciuti di Monica Vitti ma molto importante perché è quello che le ha spalancato le porte del cinema! Condividiamo con voi la descrizione dalla pagina dedicata sul sito di Cinecittà: “Ecco il doppiaggio evocato da una saletta dove possiamo ascoltarla mentre dà voce a Dorian Gray ne Il grido: fu lì, nel 1957, che conobbe Michelangelo Antonioni. Lui elogiò la sua nuca e lei replicò sicura: “Ho anche una faccia, o mi vuole inquadrare solo di spalle”. Così venne il cinema dell’incomunicabilità (nel 1960 ‘L’avventura’ fischiato e deriso a Cannes ma poi premiato e difeso addirittura da una lettera di sostegno che aveva come primo firmatario Rossellini). E ancora ‘La notte’,  ‘L’eclisse’, ‘Deserto rosso’. La svolta nella commedia (all’inizio fu Blasetti a scoprirne la verve già intuita da Sergio Tofano ai tempi dell’accademia), dove dà il meglio di sé e fa spesso coppia fissa con Alberto Sordi. Dal 1968, anno del mitico ‘La ragazza con la pistola’, sono circa 40 titoli al suo attivo con registi come Scola, Monicelli, Risi, Loy, Salce. Alcuni a episodi. Attraverso le immagini si raccontano anche gli altri due uomini della sua vita dopo Michelangelo: il direttore della fotografia Carlo Di Palma, che la diresse in Teresa la ladra dal romanzo di Dacia Maraini, e Roberto Russo, l’attuale marito che ha saputo sempre proteggerla dagli sguardi indiscreti nella malattia. Russo, tra l’altro, ha fornito alcune rarità fotografiche alla mostra. Quindi le apparizioni televisive che ne fanno, nel ’94, la donna più amata dagli italiani. Il Leone alla carriera nel ’95, rievocati da filmati filtrati da un caleidoscopio. Infine le prove da autrice e regista: ‘Francesca è mia’ e ‘Flirt’ (tra i cinque titoli in rassegna ai Dioscuri) dove a dirigerla è Roberto Russo e Scandalo segreto dell’89, suo debutto nella regia. 70 foto che provengono da importanti archivi pubblici, quello dell’Istituto Luce in primis, e poi l’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico, il Centro Sperimentale di Cinematografia, e privati (Reporters Associati, Archivio Enrico Appetito, fondi personali di Elisabetta Catalano e Umberto Pizzi), libri “aumentati” in digitale, documenti inediti, copertine di rotocalchi, i cinegiornali del Luce, un’intervista realizzata da Donatella Baglivo, i materiali delle Teche Rai e le testimonianze video realizzate per la mostra con Giancarlo Giannini, Silvia Napolitano, Dacia Maraini, Laura Delli Colli, Carlo Molfese, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Enrico Vanzina. Oltre alla rassegna di cinque film suoi (L’avventura di Michelangelo Antonioni, ‘La ragazza con la pistola’ di Mario Monicelli, ‘Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)’ di Ettore Scola, ‘Teresa la ladra’ di Carlo Di Palma, ‘Flirt’ di Roberto Russo.) che saranno proiettati durante i giorni della mostra, c’è un volume edito da Edizioni Sabinae e Istituto Luce-Cinecittà, a cura di Nevio De Pascalis, Marco Dionisi e Stefano Stefanutto Rosa, con l’introduzione di Irene Bignardi, che ce la racconta anche attraverso un apparato iconografico di oltre 100 immagini. E sulla copertina, come ci racconta Stefanutto Rosa, un fotogramma de ‘L’avventura’ in cui Monica si guarda allo specchio e si aggiusta i capelli. Lo stesso film era stato scelto nel 2009 dal Festival di Cannes per una locandina che rendeva omaggio alla sua bellezza e al suo talento”

per saperne di più

http://news.cinecitta.com/IT/it-it/news/55/72619/la-dolce-vitti-il-segreto-e-nella-voce.aspx

solo tante immagini

 

 

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