Franco Mariotti

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Franco Mariotti è una di quelle persone che ha dedicato tutta la vita al cinema e al mondo dello spettacolo, sia come autore di testi che come esperto di promozione, rassegne ed eventi. Come giornalista è stato collaboratore di diverse testate cinematografiche da ‘Cinema d’Oggi’ al ‘Giornale dello spettacolo’, alla ‘Rivista del Cinematografo’, passando per ‘Prima Fila, ‘Film cronache’, ‘Nostro Cinema’ e ‘Oggi e domani’, è autore di varie monografie e di volumi sulla storia del cinema italiano e su Cinecittà. Nel corso degli anni ha collaborato con vari festival e rassegne di cinema tra cui la Mostra Cinematografica di Venezia, i Nastri d’Argento, il David di Donatello, il Premio De Sica, ha ricoperto la carica di direttore artistico ed ideatore del Primo piano sull’autore di Assisi, di Vicepresidente del Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani e di Presidente dell’Associazione culturale Amarcord. Come esperto di comunicazione è stato addetto all’ufficio stampa e pubbliche relazioni di Cinecittà spa e responsabile dell’Ufficio stampa, relazioni esterne ed eventi e della promozione del cinema italiano in Italia, ed assistente della Presidenza di Cinecittà Holding. Un capitolo a parte della sua vita lavorativa è rappresentato dalla Biennale di Venezia, di cui ci parla risponde. ndo alla seconda domanda. Continua a ad essere molto richiesto come consulente e a seguire tutto ciò che riguarda il cinema. L’abbiamo incontrato all’inaugurazione della mostra La Dolce Vitti e, rispondendo alle nostre tre domande, ci ha trasmesso il suo amore e il suo entusiasmo per il cinema, Cinecittà e l’Istituto Luce.

Ecco le risposte di Franco Mariotti alle nostre tre domande:

  • Come descriveresti te stesso utilizzando solo qualche aggettivo?
    • Per niente invidioso, soddisfatto del mio lavoro e dei riconoscimenti che ho ricevuto, felice di essere ancora richiesto in questo mondo magico che è quello del cinema.
  • Qual è l’evento che ti ha cambiato la vita?
    • Quando nel 1969 il mio redattore capo di Bianco e Nero mi ha portato alla Biennale di Venezia come assistente. Da lì è partita la mia avventura lavorativa e nel corso degli anni ho svolto tutti i ruoli dal più piccolo al più grande. Quella è stata la mia vera svolta!
  • Puoi segnalarci uno o più link socialmente utili?

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