Petit Paysan – Un eroe singolare

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Esce il 22 marzo quello che è stato la vera sorpresa della scorsa stagione in Francia, il primo lungometraggio del regista trentenne Hubert Charuel: ‘Petit Paysan – Un eroe singolare. Charuel, unico figlio di una famiglia di contadini, molto legato a sua madre, realizza per ‘tacere il senso di colpa’ generato dal desiderio di fare cinema, e, quindi, di non rilevare la fattoria dei genitori, questo film per raccontare cosa sarebbe potuta diventare la sua vita. Girato nella fattoria che appartiene da generazioni alla sua famiglia, il film narra la vita di Pierre (Swann Arlaud), giovane allevatore di vacche da latte, legato anima e corpo alla sua terra, alle prese con una malattia che ci riporta al ‘morbo della mucca pazza’ che ha sconvolto l’Europa di qualche anno fa. La connessione intima con gli animali e il rapporto con i genitori e la sorella (Sara Giraudeau) rappresentano il fulcro della vita di Pierre, che quasi vive barricato in casa, si sente bene solo quando è con le sue mucche, tollera poco le persone, gli amici, le distrazioni. Petit paysan parla della grande pressione cui è sottoposto chi vive in un’azienda agricola: si lavora sette giorni su sette, bisogna mungere le vacche due volte al giorno, tutto l’anno come se si andasse a pregare. Essere un produttore di latte è una vocazione. Si tende, normalmente, ad associare il mondo rurale al documentario, mentre Hubert Charuel prende l’universo contadino iper realistico e ci ambienta un thriller psicologico, grazie ad un’attenta scrittura, al montaggio e ad una musica perfetta per sottolineare i passaggi delle riprese; questo probabilmente, il segreto del successo del film presentato alla Semaine de la Critique al Festival di Cannes 2017, vincitore di tre premi César (miglior opera prima, miglior attore e migliore attrice non protagonista) e insignito del Premio Foglia d’Oro a France Odeon. Pierre impersona gli eroi non singolari, ma molteplici, che lottano quotidianamente e duramente per proteggere il proprio lavoro, onestamente, faticosamente e sì, spesso, in solitudine.

SOLO TRE AGGETTIVI

  • Rurale
  • Impegnativo
  • Coinvolgente

SOLO IL POSTER

 

solo il trailer

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