Una Festa Esagerata

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‘Una Festa Esagerata’ è diretto da Vincenzo Salemme e interpretato da Vincenzo Salemme, Tosca D’Aquino, Massimiliano Gallo, Iaia Forte, Nando Paone, Francesco Paolantoni, Giovanni Cacioppo, Andrea Di Maria, Mirea Flavia Stellato e James Senese. A casa Parascandolo fervono i preparativi per una magnifica festa in occasione dei 18 anni di Mirea (Mirea Flavia Stellato), figlia di Gennaro (Vincenzo Salemme), onesto geometra e piccolo imprenditore edile, e di Teresa (Tosca D’Aquino), una donna ambiziosa e senza troppi scrupoli. Teresa ha deciso di fare le cose in grande e non ha badato a spese, dal catering agli arredi, ha addirittura ingaggiato il cameriere indiano Atzoka (Vincenzo Borrino) perché ‘fa esotico’. Gennaro, pur di accontentare le donne della sua vita e con l’aiuto di Lello (Massimiliano Gallo), l’invadente aiutante del portiere, continua ad assecondare ogni loro capriccio e a spendere una fortuna per una festa che lui stesso definisce ‘esagerata’. Tutto sembra perfetto ma un’inaspettata notizia giunge dal piano di sotto, da casa Scamardella, dove abitano Don Giovanni, un padre molto anziano (Nando Paone), e la figlia Lucia (Iaia Forte): la sfortuna ha deciso che il signor Scamardella muore proprio il giorno della festa. Cosa fare? Come si fa una festa con un morto sotto casa? Tra battute, colpi di scena e situazioni esilaranti il film scorre veloce quasi in tempo reale con una serie di personaggi credibili che lo rendono ‘corale’, come dice lo stesso regista: “Il film appare molto corale nonostante tutto ruoti intorno a Gennaro (che sono io) un piccolo eroe spaesato dei nostri tempi. Credo che questo film abbia due punti di forza: umanità dei personaggi e comicità travolgente. Una commedia semplice e recitata benissimo; basata sull’esperienza del teatro”. Attraverso le risate lo spettatore si ritrova a riflettere sulla dilagante corsa alla scalata sociale, con tutte le volgarità e le superficialità che ne conseguono, troppo spesso vediamo le persone oneste che cercano di non naufragare nel mare della disonestà e rimangono ancorate ai loro valori come se stessero su una piccola barca. Una barca simbolica che apre e chiude il film, e che il protagonista Gennaro porta remando verso un posto dove “buongiorno vuole ancora dire buongiorno” accompagnato dalla colonna sonora di Nicola Piovani.

SOLO TRE AGGETTIVI

  • Corale
  • Esilarante
  • Attuale

solo il poster

 

solo il trailer

solo la clip ‘buona festa’

solo la clip ‘la scoperta di Bebè’

solo tante immagini

per seguire il film su facebook

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