Recital di poesie in sardo 11 maggio Roma

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Continuiamo a segnalarvi gli appuntamenti con gli eventi culturali organizzati dalla Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura: venerdì 11 maggio 2018 alle 15.00 presso il Palazzo dell’Agricoltura – Sala Cavour (Parlamentino) è in programma il Recital di poesie in sardo campidanese del poeta Ettore Sanna con la presentazione del libro di poesie ‘Fueddendi a sa luna’ (Parlando alla luna) – Editore Stampa. Interverrano l’autore del libro Ettore Sanna e la curatrice Maria Bonaria Lai, introdurrà il Dirigente mipaaf Luca Veglia e sarà presente il Direttore della Biblioteca e dell’Ufficio Dirigenziale AGRET III Giovanni Piero Sanna. Da non perdere questo incontro con un poeta, attore, artista che racconta il suo mondo poetico fatto di rime in lingua sarda, di storie e di pietre ‘vive’!
Ettore Sanna è nato a Barumini (CA) nel 1945. Diplomato in agraria, ha lavorato per il Ministero delle politiche agricole – ICQRF di Cagliari, fino al 2009 quando è andato in pensione. Da qualche anno risiede a Torre delle Stelle, incantevole località costiera della Sardegna meridionale, dove coltiva le sue passioni creative: la poesia, il teatro e la scultura. Difensore strenuo della lingua sarda, che riconosce come sua prima lingua per educazione e per scelta nella variante campidanese, svela nella produzione letteraria una particolare e ricercata padronanza dell’idioma dei suoi avi di cui sa esaltare, in poesia, non solo armonia e musicalità ma altresì ricchezza lessicale e sintattica nonché la bellezza delle figure retoriche.
Maria Bonaria Lai è nata a Quartucciu, è stata funzionario della Soprintendenza Archivistica per la Sardegna (Ministero per i Beni culturali) e docente di Paleografia presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Cagliari. In pensione dal 2010, affianca il marito Ettore Sanna come coautrice, traduttrice o curatrice della sua produzione letteraria, nonché disegnatrice delle opere scultoree.
Fueddendi a sa luna (Parlando alla luna), raccolta di versi del 2014 curata da Maria Bonaria Lai, è formata da composizioni in sardo campidanese prevalentemente in rima e con a fronte la traduzione in italiano ed è uscita a poco più di vent’anni dall’esordio con Froris de bentu (Fiori di vento, 1993). L’opera prima di Ettore Sanna (in lingua sarda campidanese con traduzione in italiano a fronte) registra un riscontro immediato di pubblico e di critica, e non solo nell’isola, ed è favorito dai recital e dagli incontri con i circoli degli emigrati sardi nella penisola ed in diversi paesi europei. Nel 1995 ottiene un prestigioso riconoscimento a livello nazionale con l’attribuzione del Premio Medusa Aurea da parte dell’Accademia Internazionale di Arti Moderne di Roma. Nel 1997 Ettore Sanna avvia una collaborazione con le Edizioni Aipsa che curano la ristampa di Froris de Bentu ed inaugurano con tale opera la sezione “Le Rime” della collana Riquadri che l’anno dopo ospiteranno anche Sa folla e su bentu (La foglia e il vento), sua seconda raccolta di rime. Deu sciu unu contu (Io so una storia) rappresenta la prima opera in prosa di Ettore Sanna ed è stata data alle stampe nel 2000 con le Edizioni Aipsa. Ne è coautrice Maria Bonaria Lai, sua moglie dal 1996, mentre le oltre 30 illustrazioni che la impreziosiscono sono della disegnatrice ed amica Manuela Spiga. Per quanto riguarda le opere scultoree di Ettore Sanna, l’artista una volta abbandonato l’iniziale interesse per il lavoro di sgorbia su legno di noce (pregevoli tra i tanti un Barzolu – ossia culla – e diverse cassepanche), da decenni predilige in assoluto scolpire la pietra (soprattutto l’arenaria sarda ed i ciottoli raccolti nei terreni incolti) usando esclusivamente scalpelli e ‘massetta’. Soggetti preferiti rosoni, animaletti e fondali marini ultimamente arricchiti di brillanti colori e di gusto naif.

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