Paola Randi

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Paola Randi è nata a Milano, laureata in legge, ha lavorato per ONG internazionali a favore delle donne nell’economia e, parallelamente, ha studiato arte, musica e teatro. Insieme a Federico Parenti e Chiara Sforni ha fondato la rivista TTR, che dal 1996 al 2000 dà il nome a un festival internazionale interamente dedicato al teatro di ricerca. Si è trasferita a Roma e dal 2003 si dedica esclusivamente al cinema. Nel 2004 è stata selezionata al Talent Campus della Berlinale, dove insegnano tra gli altri Ken Loach, Mike Leigh Stephen Frears e Walter Murch. Durante lo stesso anno ha seguito il seminario di Werner Herzog presso la scuola Holden di Torino. Ha scritto e diretto film, corti, documentari, video sperimentali, di animazione e serie televisive. Il suo primo lungometraggio, ‘Into Paradiso’ (2010), presentato al Festival di Venezia nella sezione Controcampo Italiano, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui Miglior Film al Festival Bimbi Belli di Nanni Moretti e quattro nomination ai David di Donatello. Il 7 giugno 2018 è uscito nelle sale italiane il suo secondo film ‘Tito e gli alieni’, originale ed emozionante pellicola sulla fantascienza dei sentimenti che parla napoletano. Perché, come ha dichiarato lei stessa, Napoli ha un rapporto quotidiano e senza filtri con l’aldilà. Il film nasce da una sua esperienza personale: “Come tutti ho subito delle perdite, mio padre, nell’ultima parte della sua vita, stava perdendo la memoria e l’ho trovato che fissava un ritratto fotografico di mia madre, che era mancata dieci anni prima, guardandola la voleva ricordare. Quando l’ho visto ho avuto subito in mente l’immagine di un uomo nel deserto disteso sul divano che affronta il dolore della perdita, ho iniziato a scrivere la storia ed eccoci qua”. Tito e gli alieni ha avuto un lunghissimo periodo di preparazione e arriva a otto anni dall’ottimo esordio della regista ‘Into Paradiso’. A complicare la realizzazione anche la ricerca dei giovani protagonisti e la riscrittura del film: “Sono dovuta ritornare sui luoghi del film e riadattare il testo. Abbiamo anche riscritto il testo una volta trovati i due protagonisti: Chiara Stella è arrivata al primo provino, ma per trovare Luca abbiamo dovuto vedere più di 860 bambini. Volevo trovare l’equilibrio perfetto fra effetti digitali ed effetti di ripresa, per riuscire a fare un film con dignità”. Paola afferma di credere nelle capacità creative di tutti gli esseri umani, di essere piena di speranza e di fiducia nell’umanità, come ci dice anche descrivendo se stessa, e soprattutto secondo lei siamo tutti un po’ alieni per qualcuno, ma il film racchiude un messaggio di speranza. L’abbiamo incontrata alla conferenza stampa di presentazione di ‘Tito e gli alieni’ dove, oltre a porle le nostre tre domande, le abbiamo chiesto della sua esperienza nel sociale e lei ci ha risposto così: “Per molti anni ho lavorato insieme a mia madre, che si occupava di grandi organizzazioni internazionali che sostenevano il ruolo della donna nell’economia e nell’impresa. Organizzavano corsi di formazione per donne, per le loro idee e i loro progetti, microcrediti per le imprese delle donne nei paesi in via di sviluppo. Perché in questi paesi, ma anche da noi, l’economia va avanti in maniera sostanziale grazie alle donne, le donne devono essere sostenute in quanto hanno problemi nell’accesso al credito. Questa esperienza mi ha cambiato la vita”.

Ecco le risposte di Paola Randi alle nostre tre domande:

  • Come descriveresti te stessa utilizzando solo qualche aggettivo?
    • Matta, innocua da questo punto di vista, piena di speranza e di fiducia nell’umanità.
  • Qual è l’evento che ti ha cambiato la vita?
    • Tantissimi eventi mi hanno cambiato la vita, quello fondamentale è stato nascere, poi il lavoro per le ONG internazionali a favore delle donne.
  • Puoi segnalarci uno o più link socialmente utili?

per saperne di più su paola randi

https://www.facebook.com/paola.randi.50

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