Most Beautiful Island

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‘Most Beautiful Island’, esordio alla regia di Ana Asensio, ha ricevuto il plauso di critica e pubblico aggiudicandosi vari premi e nomination come il Gran Premio della Giuria al SXSW (South by Southwest) Film Festival 2017, il Miglior Film al Sidewalk Film Festival 2017, la Menzione Speciale Miglior Opera Prima al London BFI 2017, la Selezione Ufficiale Sitges 2017, la Selezione Ufficiale 35º Torino Film Festival 2017, la Nomination agli Independent Spirit Awards 2018. Interpretato da Ana Asensio, Natasha Romanova, David Little, Nicholas Tucci, Larry Fessenden, Caprice Benedetti, il film è stato realizzato con un budget ridotto e girato in 16 mm, con una macchina da presa agile. Most Beautiful Island è un titolo ironico e disincantato. Il film inizia con delle immagini che ritraggono alcune donne che compongono la fitta massa umana che ogni giorno popola i grattacieli di Manhattan. Donne dalle identità sconosciute, animate da un’incredibile audacia, pronte a tutto pur di sfondare in un mondo impietoso e quanto mai competitivo. Tra loro si scorge Luciana (interpretata dalla stessa Asensio), una giovane spagnola con alle spalle un passato tumultuoso e un incidente traumatico che cerca di dimenticare ad ogni costo. Ma sopravvivere alla frenetica vita newyorkese non è semplice. Luciana lo sa, per questo accetta ogni tipo di lavoro pur di sbarcare il lunario nella Grande Mela. Un giorno la sua amica Olga, con cui Luciana condivide tutti i giorni le difficoltà lavorative, le chiede di sostituirla per un lavoro. Il compito sembra piuttosto semplice e l’offerta economica assolutamente allettante: basta presentarsi ad una festa “esclusiva” ben vestita e riceverà un compenso di 2.000 dollari, molto di più delle miserabili cifre a cui Luciana è abituata. Luciana inizia a seguire scrupolosamente tutte le indicazioni che le sono state date fin nei minimi dettagli. Ma quando arriva alla misteriosa location in cui si svolgerà la festa tanto attesa, la giovane protagonista dovrà fare i conti con una stanza ambigua ed estremamente inquietante. Da questo momento, per Luciana e le altre donne che come lei hanno accettato l’incarico assegnatole, ha inizio un incubo che va oltre ogni tipo di immaginazione possibile. La regista Ana Asensio, dopo essere stata attrice di numerosi film e serie televisive, ha diretto, scritto e interpretato con talento Most Beautiful Island, inserendo nella sceneggiatura molti passaggi da lei vissuti in prima persona quando era un’immigrata in un paese decisamente poco accogliente. Gli spunti biografici aiutano l’edificazione del climax narrativo che caratterizza la pellicola, facendosi metafora socio-politica di un dramma (quello del lavoro e della crisi economica) che ci attanaglia sempre di più. Most Beautiful Island, attraverso immagini audaci e intrise di suspense, fa riflettere su temi attuali come l’immigrazione, il desiderio di integrazione, la lotta per la sopravvivenza, la competizione sociale ma soprattutto, oltre ad essere uno dei film più significativi del circuito indipendente internazionale, è un’incisiva parabola sullo sfruttamento dei più deboli. Come dice la stessa regista: “Ora come ora la contraddizione più evidente riguarda quella per cui alcuni americani parlano di ‘immigrati’… ti fa pensare quanto la loro memoria sia breve su chi abbia fondato gli Stati Uniti d’America”. Ma, nonostante tutto, manda un messaggio di speranza, dicendo a proposito del cosiddetto ‘sogno americano’: “Sì, è qualcosa che esiste ancora e si basa sul talento e soprattutto sul duro lavoro. Il concetto si è evoluto e si è adattato nel corso tempo, ma è ancora molto forte l’idea che una persona possa compiere una scalata sociale grazie alle sue capacità”.

SOLO TRE AGGETTIVI

  • Audace
  • Attuale
  • Insolito

SOLO IL TRAILER UFFICIALE

solo qualche immagine

solo la locandina

 

 

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