Il pensierino della domenica 42 di Frankie

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Cucina, lava, pulisci, metti a posto, stendi i panni, aggiusta, cuci, spolvera… stira no. Io faccio tutto ma non stiro. L’unica volta che mi è servito il ferro da stiro in passato è stato quando è caduta la cera sul tappeto (se non lo sapete la cera va via mettendoci un foglio di carta e poi passandoci sopra il ferro caldo, non prende fuoco ma magicamente passa sulla carta). L’ho chiesto in prestito alla vicina e poi l’ho restituito. Poi sono arrivati i gemelli e il padre dei gemelli, che cambia una camicia al giorno. Mamma aveva un ferro da stiro che non usava e ce l’ha regalato. Lui ci stira le sue camicie. Lui. Io no. Adesso vi chiederete e i bambini? I bambini, quando hanno dei vestiti da stirare li stira il padre. Riflettendoci sopra sembra una banalità, ma la collaborazione domestica, anche se relativa ad una sola cosa, vuol dire tanto. Se in casa tutti collaboriamo quella su cui grava tutto il lavoro, cioè io, fa un po’ meno fatica. Sono piccole cose, tipo portare i piatti sporchi in cucina, mettere nei relativi contenitori la spazzatura, piegare i vestiti, etc. I figli sono abbastanza disordinati ma le cose basilari le fanno. D’altronde avendogli fatto il lavaggio del cervello da piccolissimi sul fatto che non si deve buttare niente per terra né fuori né dentro casa, neanche una carta di caramella, qualche risultato l’ho ottenuto. Ora sto cercando di renderli indipendenti, certo non cucinano ma il panino se lo fanno da soli. Nessuno di noi è indispensabile, tutti dovremmo essere collaborativi e autosufficienti, non so spiegarlo ma ho una innata avversione alla dipendenza. Non capisco chi rende le persone dipendenti e fa sempre tutto da sé. A volte è necessario e salvifico delegare, certo magari gli altri non fanno le cose come noi, a volte le fanno peggio, a volte le sbagliano, ma quanta soddisfazione quando le fanno meglio! Buona domenica a tutti!

SOLO TRE PAROLE

  • Collaborazione
  • Autosufficienza
  • Dipendenza
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