Il pensierino della domenica 43 di Frankie

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“Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro”. (Leonardo da Vinci) Ho sempre avuto gatti in casa, sono cresciuta con i gatti. Non li ho mai posseduti, perché i gatti sono indipendenti, non si possiedono. Vivono insieme a te ma non sono tuoi. Non fanno rumore, raramente miagolano, sono leggeri nei movimenti, fanno le fusa, vedono di notte, hanno l’istinto dei predatori, sono assolutamente eleganti. I gatti fanno quello che vogliono quando lo vogliono. Sono contemplativi e adorano il sole. Dormono, mangiano, osservano, esplorano. Sono saggi e refrattari alle regole. I gatti si fanno i fatti loro, ma se stai male se ne accorgono. Per consolarti del tuo malessere ti vengono vicino, si strusciano sulle tue gambe oppure ti saltano in grembo. A volte avvicinano il loro musetto al tuo, come se volessero farti una carezza. Loro, quando hanno il naso umido, stanno bene. Sono stati venerati come dei e, a guardarli bene, non si può non apprezzare una certa regalità nel loro sguardo e nel loro portamento. Io li adoro, anche quelli neri, soprattutto quelli neri. A me portano fortuna. Da tempo i miei figli mi chiedono di prendere un gatto. Prima o poi lo farò. E sarà lui a scegliere me perché, come dice Amos Oz: “Un gatto non farebbe mai amicizia con qualcuno che non è ben disposto verso di lui. I gatti non sbagliano mai sulle persone”. Buona domenica a tutti, e a voi che avete vicino un gatto, fategli una carezza da parte mia.

SOLO TRE PAROLE

  • Gatto
  • Felino
  • Capolavoro
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