Il pensierino della domenica 44 di Frankie

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La quiete dopo la tempesta. La pace dopo il litigio. La serenità dopo l’angoscia. La guarigione dopo la malattia. Il sorriso dopo le lacrime. Ritrovarsi dopo essersi persi. Sentirsi vivi dopo uno di quei periodi in cui ci si ‘lascia vivere’ e si va avanti per inerzia. Ci si guarda indietro e ci si domanda il perché. Il perché di tanto malessere, di tanto dispiacere, di tanto ‘nullismo’. Il nullismo è un termine filosofico che ha più o meno lo stesso significato del nichilismo. A mio parere rende bene l’idea di quello stato di incapacità all’azione e alla realizzazione di qualcosa, che è la conseguenza di eventi negativi. Non so se anche voi lo usate per descrivere i vostri periodi no. È particolarmente adatto ai miei, quei periodi dalla durata indefinita (possono essere momenti, ore o giorni) in cui il tempo è sospeso. Niente e nessuno sembra essere in grado di farmi uscire dalla gabbia che ho creato, da quel posto inaccessibile dove ho trovato rifugio, da quel vuoto apparentemente incolmabile. Poi all’improvviso passa. Senza una ragione, senza un perché. Avviene una sorta di rinascita. Mi ritrovo. E ritrovo la quiete, la serenità, il sorriso. Tanto benessere fisico e mentale si potrebbe descrivere come una guarigione, quasi uno stato di grazia. Proprio ieri ho fotografato il sole fra le nuvole. L’uscita dal nullismo è, metaforicamente parlando, raggio di sole si fa strada fra le nuvole e torna ad illuminare il mio cammino. Anche a voi succede? Anche voi siete appena tornati a vivere? O vi trovate in pieno nullismo? Con la speranza che possiate uscirne quanto prima e possiate rimanere nello stato di grazia più a lungo possibile, vi auguro una domenica (e una vita) serena.

SOLO TRE PAROLE

  • Nullismo
  • Vita
  • Rinascita