Intrecci di ceramica e parole di Valerio Diotto 20 settembre – 10 ottobre Roma

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Una mostra che unisce arte e letteratura a Roma: ‘Intrecci di ceramica e parole’ di Valerio Diotto, dal 20 settembre al 10 ottobre 2018 presso la Casa delle Letterature in piazza dell’Orologio 3! La personale di Diotto fa parte della rassegna ‘Doppio passo. Incontri di arte e letteratura’, all’inaugurazione, in programma giovedì 20 settembre alle 18, saranno presenti insieme all’artista: Maria Ida Gaeta, responsabile della Casa delle Letterature, Alberto Olivetti e Fiorella Farinelli. Le opere di Valerio Diotto (classe 1951) consistono in pannelli ceramici in cui si compongono forme geometriche, zoomorfe o astratte. Un percorso artistico basato su studi storici in cui l’artista genovese ha, attraverso la ricerca di antiche tecniche di produzione e decorazione, rivisitato la composizione delle piastrelle ispano-moresche e sviluppato metamorfosi di forme, che da poliedriche diventano animate e poi si compongono, si trasformano, sfumano e si ricombinano. Gli intrecci fra arte, cultura, letteratura e territori sono il filo conduttore che Diotto sviluppa nella mostra, associando alle sue opere i libri con cui è venuto in contatto nei lunghi viaggi della sua gioventù, quando per molti anni ha percorso in libertà paesi dell’oriente e dell’occidente accostandosi alle arti figurative antiche e portando con sé sempre un libro. La visione fiabesca di Calvino, il realismo magico di Garcia Marques, Cortàzar, Joyce con il suo Ulisse sono stati fra i suoi compagni di viaggio, la biblioteca di Babele di Borges il suo luogo di lettura. Il labirinto, la simmetria, il paradosso, l’infinito spaziale e temporale, la circolarità – nei racconti dello scrittore argentino – lo colpiscono. Quando, anni dopo, reincontrerà questi temi nei disegni di Escher l’influenza di quelle letture si farà sentire nella sua produzione artistica. Gli intrecci fra arte, cultura, letteratura e territori portano l’artista a Roma, dove, dalla Casa delle Letterature, la rete delle biblioteche civiche si sviluppa nella città, fino ai suoi margini. Diotto ha voluto non limitarsi a realizzare un catalogo, ma in occasione della mostra ha pubblicato un libro sulle sue ‘Ceramiche improbabili’, anche in versione inglese. Ogni biblioteca romana avrà in dono una copia del volume, catalogabile.

per saperne di più

https://www.bibliotechediroma.it/opac/news/intrecci-di-ceramica-e-parole/19438

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