Ugo Spagnuolo

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Ugo Spagnuolo è nato nel 1964 a Roma dove ha frequentato sia il Liceo Artistico che l’Accademia di Belle Arti nella sezione pittura, ha prodotto molteplici opere-azioni con il gruppo che ha fondato ‘Radice di tre’, operativo dal 1996 al 2016. Attualmente è Insegnante di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico A. Frammartino di Monterotondo. Tra le varie operazioni e interventi da lui realizzati nel corso degli anni si ricordano: All’Art Forum Wuerth di Capena l’Opera-azione-laboratorio ‘Vuoti di memoria: da dove veniamo…’, a Fiano Romano il murale relazionale ‘Vuoti di Memoria’, alla Galleria Spazio 40 ‘Democrazia portatile seggio n° 1,7320…’ e l’installazione ‘Vuoti di memoria’ per 20eventi arte contemporanea in sabina con Radice di tre. Dal 1996 ad oggi ha esposto in numerose mostre in tutto il Lazio e in varie città italiane, tra gli autori che hanno scritto di lui segnaliamo D.Bellezza, Berenice, P.Berto, R.Bertoni, M.Boscaino, A.Cochetti, C.Crescentini, A.Grandolfo, D.Iosimi, F.Petrelli, V.Viriglio, L.Trucchi. Ha risposto alle nostre tre domande in occasione dell’inaugurazione del progetto ‘Vuoti di Memoria’, la prima iniziativa di Arte Urbana creata con l’ausilio dei cittadini e degli abitanti del posto. La finalità dell’operazione, che ha visto l’allestimento di un murale di oltre 400 mq, era quella di riqualificare uno spazio comune inteso come non luogo, semplice passaggio, grazie a un’opera pubblica e relazionale. Venticinque personaggi significativi del quartiere, sono stati immortalati in dimensioni monumentali nella quotidianità di un gesto altamente simbolico: la chiusura di alcune bottiglie che nell’opera diventano conservedocumenti da riempire attraverso la propria storia. Il dipinto è inoltre concepito per essere completato, nel tempo, da chi sul Quadraro insiste e vi è legato, persone che l’artista ha incontrato da febbraio 2018 effettuando laboratori in collaborazione con il Liceo Artistico G.C. Argan di Roma ed il Liceo Artistico A. Frammartino di Monterotondo e nelle sedi più varie. Centinaia di sagome di bottiglie sono colmate quindi dai loro ricordi, trasformando così una stazione della metropolitana in un palcoscenico rivelatore di memoria, privata o collettiva, storica o intima, ove recuperare immagini, reminiscenze, identità. Il murale è finanziato grazie alla liberalità di privati e aziende che si sono attivati nel tempo.

Ecco le risposte di Ugo Spagnuolo alle nostre tre domande:

PER SAPERNE DI PIÙ su Ugo Spagnuolo e su Vuoti di Memoria

http://www.vuotidimemoria.com/
http://www.ugospagnuolo.com/
https://www.facebook.com/groups/1386284054816593/
https://www.facebook.com/events/2155230358130807/

SOLO QUALCHE IMMAGINE realizzata da stefano esposito