Il pensierino della domenica 47 di Frankie

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Pensierino numero 47, ossia ‘il morto’, da non confondersi con il 48 che è ‘morto che parla’. Tutti noi abbiamo perso delle persone care lungo il nostro cammino. Persone che ci mancano ogni giorno, a cui vanno i nostri pensieri, le nostre preghiere, i nostri monologhi interiori. A volte ci capita di vederle nei volti e nei gesti di qualcuno che somiglia loro. A volte una scia di profumo, un luogo, un’immagine le riportano a noi, insieme a una vera e propria marea di ricordi. Qualcuno riesce ad incontrarle nei sogni. A me capita. Di rado, ma capita. Nella mia dimensione onirica stanno bene, sono serene e sorridono. Ho un rapporto particolare con i sogni. Se non mi piace quello che succede mi impongo di svegliarmi. In pratica dico a me stessa “se è un sogno, anzi un incubo, posso interromperlo, posso svegliarmi” e mi sveglio. Con la stessa tecnica ormai collaudata quando sogno coloro che non ci sono più, gli chiedo di abbracciarmi. Loro lì per lì non capiscono, fanno delle facce sorprese, ma poi mi abbracciano. Ed è una sensazione unica. Cerco di far durare l’abbraccio il più a lungo possibile. Quelli sono i sogni da cui proprio non vorrei destarmi. Inevitabilmente mi sveglio. E sono immensamente felice. Soprattutto quando ad abbracciarmi nel sonno è stata nonna Maria. Buona domenica a tutti.

SOLO TRE PAROLE 

  • Sogno
  • Abbraccio
  • Nonna
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