Atlante Letterario di Villa Borghese di Fabrizio Bramerini 17 ottobre Roma

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Un nuovo appuntamento culturale presso la Sala Lettura della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura: mercoledì 17 ottobre 2018 alle 15.00 la presentazione del libro: “Atlante Letterario di Villa Borghese” di Fabrizio Bramerini (Fefè Editore)! Durante l’evento verranno proiettate immagini, video e diapositive e saranno presenti, insieme all’autore Fabrizio Bramerini, Alberta Campitelli – storica dell’arte e dei giardini, e Leonardo de Sanctis – titolare di Fefè Editore; modera Mario Pulimanti – Direttore Vicario della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura e Pro Direttore Vicario dell’Ufficio dirigenziale AGRET III. “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”: tale evento (facendo parte dell’iniziativa “Biblioteca Storica Nazionale dell’ Agricoltura Italiana: Ciclo di Seminari ed Eventi culturali”) rientra nel calendario italiano dell’Anno europeo, avendo ottenuto il marchio dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Il Parco Storico più famoso di Roma e forse d’Italia è un luogo reale e bellissimo. Ma è anche il set di tante scene immaginarie descritte da grandi autori in libri famosi e meno noti: da Moravia ad Ammaniti, da D’Annunzio a Moccia, da Pasolini e Pirandello a García Márquez e Veltroni… Questo libro è una mappa di luoghi letterari, articolata nei 14 luoghi più noti della Villa e dei suoi dintorni (Piazza di Siena, lo Zoo, il Pincio…), costruita attraverso la raccolta ragionata di circa 300 tra le più belle citazioni tratte da oltre 200 romanzi o racconti di 130 autori, classificate in 8 diversi temi (amore, follia, svago, natura…). Alla fine dell’evento l’autore Fabrizio Bramerini farà il firmacopie del libro: “Atlante Letterario di Villa Borghese”. Vagheggiando, quasi per gioco, “una sorta di topografia soggettiva ed emotiva”, l’architetto grossetano Bramerini ha scelto e montato diversi frammenti d’autore in una sua mappa di Villa Borghese, per restituire il genius loci e domandarsi se la Villa “determini, o quanto meno incoraggi, un diverso tipo di storia” e se un giardino può finire per essere considerato “archivio della memoria” collettiva. Ha scelto quattordici luoghi, sei limitrofi alla Villa o al Pincio (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Muro Torto, Piazzale Flaminio, Porta Pinciana, via Pinciana, via di San Sebastiano), quattro interni (Giardino del lago, Giardino zoologico, Parco dei daini, Piazza di Siena), due riferiti al Pincio (Casina Valadier, Villa Medici); due più generici (Pincio, Villa Borghese in toto). Poi ha classificato le 324 ambientazioni prescelte, provenienti da 216 libri, in otto, personalissimi e piuttosto labili temi: “Amore e baci”, “Distrazioni”, “Erotismo urbano”, “Fantasie e follia”, “Incontri, inseguimenti e addii”, “Inquietudini e paura”, “Paesaggi urbani”, “Scenografie per sentimenti”. Le fonti, per lo più novecentesche e quasi tutte narrative, vedono primeggiare Moravia; a ruota, Montefoschi, Pirandello, Henry James, la Serao, l’inatteso Luca Canali. Non mancano Brancati, Cancogni, Cordelli, Dario Bellezza, Lodoli, Ercole Patti, qualche verso del poeta fiumano Valentino Zeichen e di Franco Buffoni, il buon Filippo Tuena e un po’ di Flaiano (molto meno di quanto si poteva pensare). Tra i 138 autori solo 15 sono i romani. Bramerini non ha preso in considerazione frammenti quando non vi erano descritti sentimenti o emozioni, quando non veniva raccontato il contesto, quando i luoghi nominati costituivano dei semplici riferimenti toponomastici. Ognuna delle quattordici sezioni è stata introdotta, con discreta semplicità, da Bramerini; a ruota, appaiono gli excerpta d’autore, suddivisi per temi. I Prefatori del libro sono Alberta Campitelli, storica dell’arte e dei giardini, per trent’anni direttrice delle “Ville e Parchi Storici del Comune di Roma”, e Valter Fabietti, docente di Architettura a Pescara.
Di seguito qualche informazione sui partecipanti:
Fabrizio Bramerini, architetto, autore del libro, dal 1992 nel Servizio sismico nazionale con attività prevalente nel campo della gestione dei dati e dei sistemi informativi territoriali. Dal 2002 nella Protezione civile nazionale: è nei gruppi di coordinamento sulla microzonazione sismica, sulla condizione limite per l’emergenza e per il programma operativo nazionale per la riduzione del rischio.
Alberta Campitelli, prefatrice del libro, storica dell’arte e dei giardini, è stata per 30 anni direttore delle Ville e Parchi Storici del Comune di Roma. E’ docente di Gestione dei Musei e del Patrimonio Culturale alla Luiss, e Vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani. E’ la maggiore conoscitrice in Italia di Villa Borghese, su cui ha scritto un libro “storico”. Ha curato e diretto numerosi interventi di restauro nelle ville di Roma e aperto al pubblico quattro musei.

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