Il pensierino della domenica 50 di Frankie

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Gli odori sono importanti, a volte necessari e fondamentali. Ci sono gli odori che ci rendono felici, quelli che ci sorprendono, quelli che proprio non sopportiamo, quelli che aprono la scatola dei ricordi, quelli che vorremmo non aver mai sentito e quelli che desideriamo non finiscano mai. E poi ci sono gli odori delle persone, della pelle, di coloro che amiamo. A volte li cerchiamo disperatamente se le persone amate non ci sono più. A volte ci perdiamo in uno stato di beatitudine annusando l’incavo di un collo. A volte naufraghiamo nei ricordi con il naso perso dentro una sciarpa, o un indumento qualsiasi. Poi ci sono gli odori dei luoghi, della natura, delle cose. A volte, entrando in un posto, ci assale un odore uguale a quello della nostra infanzia. A volte un odore ci fa semplicemente felici, così senza motivo. Tipo il pane appena sfornato, il bucato steso al sole, la terra bagnata, l’erba falciata, la legna che arde, la salsedine del mare… C’è un odore che ho avuto la fortuna e il privilegio di provare tre volte, che dura poco e che ti rimane impresso per sempre. Che supera tutti gli altri nella sua esclusività e nella sua immediatezza. Impossibile da descrivere e da ricreare. È l’odore di un bambino appena nato. Non c’è nulla che possa essere minimamente paragonabile. Metaforicamente parlando è l’odore della vita, dell’amore infinito, dell’innocenza, della purezza. Non te lo scordi più e non lo potrai mai riprovare, ma vive in te e solo a pensarci ti si scalda il cuore. Buona domenica odorosa a tutti.

SOLO TRE PAROLE 

  • Odore
  • Ricordo
  • Nascita

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