Andrea Germani

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Andrea Germani, triestino, nel 1995 partecipa insieme a Marisa Fabbri, Giorgio Strehler e Lidia Kozlovich a uno spettacolo diretto da Renato Sarti per i 50 anni della Risiera di San Sabba. Da allora – con una parentesi di studio alla Scuola del Piccolo Teatro – lavora con i registi italiani di tutte le generazioni: da Cristina Pezzoli a Franco Però, da Gianfranco De Bosio a Luca Ronconi; da Carmelo Rifici a Serena Sinigaglia e Francesco Macedonio. È nel cast del ‘Sogno di una notte di mezza estate dell’Elfo’ e in quello di ‘The History Boys’ per cui vince nel 2011 il Premio Ubu come Nuovo Attore Under 30. Nello stesso anno riceve il Premio Gino Cervi. Del 2010 è invece la menzione d’onore al Premio Hystrio. Fra gli spettacoli che ama ricordare figurano ‘Inventato di sana pianta’ di Hermann Broch per la regia di Luca Ronconi, al fianco di Massimo Popolizio e Massimo De Francovich, gli shakespeariani’ Il Mercante di Venezia’ e ‘Sogno d’una notte di mezza estate’ sempre per la regia di Luca Ronconi, ‘La cimice’ di Majakovskij, con Paolo Rossi. Vanno inoltre menzionati ‘I ragazzi di Trieste’ di Tullio Kezich ed ‘Essere o non essere Amleto’ scritto e diretto proprio per Germani da Francesco Macedonio. Recenti e applauditi gli impegni in ‘Frost Nixon’ per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani e in ‘Morte di un commesso viaggiatore’, diretto sempre da De Capitani. Nella stagione 2015-16 entra nella Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e partecipa alle produzioni ‘Scandalo’ di Arthur Schnitzler, per la regia di Franco Però, ‘Rosso Venerdì’ di Roberto Cavosi, per la regia di Igor Pison, ‘Doktor Šuster’ di Dušan Kovacevic per la regia di Helena Petkovic,’ Souper’ di Ferenc Molnar per la regia di Fausto Paravidino e ‘A Sarajevo il 28 giugno’, ‘Das Kaffeehaus’ di Rainer Werner Fassbinder per la regia di Veronica Cruciani, ‘Caracreatura’ di Pino Roveredo, ‘Europa Utopia’ per la regia di Marcela Serli al Mittelfest di Cividale, in ‘Anomalie’ di Mauro Covacich nella regia e adattamento di Igor Pison e nei ‘Miserabili’ da Victor Hugo per la regia di Franco Però. Recita per la televisione nelle fiction ‘La porta rossa’ diretta da Carmine Elia e ‘Il confine’ per la regia di Carlo Carlei. Nel 2016 è fra i protagonisti del film ‘Fräulein – una fiaba d’inverno’ insieme a Christian De Sica e Lucia Mascino diretto da Caterina Carone. È coprotagonista di ‘Euforia’ per la regia di Valeria Golino, insieme a Riccardo Scamarcio e Valerio Mastrandrea, film prodotto da Indigo Film e Rai Cinema, presentato in concorso al Festival di Cannes 2018 nella sezione ‘Un certain regard’ e dal 25 ottobre 2018 nelle sale italiane. L’abbiamo incontrato alla conferenza stampa di presentazione dove, oltre a rispondere alle nostre tre domande, ci ha suggerito i tre aggettivi per descrivere il film (spiazzante, euforico – non inteso come divertente ma in senso metafisico – e indefinibile) e ci ha parlato del suo personaggio Luca, descrivendolo così: “è un abisso di emozioni, ama incondizionatamente e prova tanto dolore”. Sintetico perché sta letteralmente scappando per andare alle prove dello spettacolo teatrale in cui è impegnato, al Rossetti.

Ecco le risposte di Andrea Germani alle nostre tre domande:

  • Come descriveresti te stesso utilizzando solo qualche aggettivo?
    • Insicuro, bisognoso d’amore, fragile.

  • Qual è l’evento che ti ha cambiato la vita?
    • La morte di mio nonno.

  • Puoi segnalarci uno o più link socialmente utili?

PER SAPERNE DI PIÙ SU andrea germani

https://www.facebook.com/andrea.germani.39

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