‘Io, ti vedrò’ di Mariano Tirimagni

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Ti guarderò al mattino,
appena svegli, quando il tuo viso sarà
libero da ogni convenzione.
Ti vedrò
mentre dormi, mentre sogni,
proprio quando il tuo cuore
è libero da ogni ragione.
Ti vedrò,
anche quando non vorrai vedermi,
anche quando mi respingerai, o quando
non sopporterai nessuno,
perché ti voglio nella tua pienezza,
perché amare qualcuno
è amarne non solo
il lato felice, la parte luminosa.

E’ come quando cogli una rosa:
non allontani la sua bellezza
per la puntura di una spina.

Ti vedrò
mentre pensi cosa avresti voluto sentire
e non hai sentito,
cosa avresti voluto fare
e non hai fatto,
quando cambierai incomprensibilmente
una tua scelta,
all’alba di un nuovo giorno.
Ti vedrò
quando non vorrai mostrarmi le tue ferite,
anche se io già le starò curando.
Ti vedrò
quando non vorrai i miei sorrisi,
anche se ne sarai la causa.
Ti vedrò
quando non vorrai ascoltare le mie parole, che già ti appartengono.
Ti vedrò
anche se non volessi più la mia vita,
senza accorgerti che è già tua
da sempre.
Ti vedrò
quando non vorrai un bacio che sa di storia,
senza sapere che tu già sei
la mia eternità.

Mi arrampicherò su, nel cielo,
per le stelle cadenti
di quella notte d’estate e,
per te,
metterne di nuove.
Mi stenderò sulla spiaggia,
per accogliere le onde tumultuose
del tuo amore,
come una dolce riva.

Ti vedrò,
cercando parole più profumate dei fiori
e prendendo la tua mano
dietro il velo dell’incertezza, poi,
trovando ancora nuvole di tempo,
fino alle pendici
che scalano gli anni,
dove toccare, ancora,
il cielo con le mani.
Ti vedrò
dietro un magico tramonto,
nella fantasia di colori di un arcobaleno
e coprirò il tuo volto come
la tavolozza di un pittore,
con le mie mani.
Ti vedrò
quando ti lascerai trasportare
dalla brezza della sera,
dove i sogni si possono cullare.

L’amore dagli occhi sani
è cieco,
e cresce nel silenzio della notte,
nutrendosi di sogni,
dove nessuno può fargli male.

Io, vedrò soltanto te,
amore,
per sempre.

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