Riccardo Pieretti

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Riccardo Pieretti nasce in una casa di Orvieto nel maggio del ’90. Sviluppa da bambino una grande passione per lo sport, la musica e la matematica. Lascia gli studi di Ingegneria Fisica al Politecnico di Milano per dedicarsi alla ricerca del niente. È mentre studia Economia a La Sapienza e mentre lavora pedissequamente come cameriere che incontra la grande epifania della sua vita: il Teatro. Si diploma alla Stage Academy di Roma seguendo parallelamente gli insegnamenti di biomeccanica alla Palestra dell’Attore di Claudio Spadola, del quale diventerà assistente all’insegnamento. Tra i suoi ultimi lavori da attore si segnalano cinque diverse produzioni con la compagnia Habitas (firmando anche un’aiuto-regia), gli spettacoli “Omaggio ad Anna Marchesini” e “Mein Lieber Vater” regia di Pino Strabioli, “Allora lo facciamo noi” con il collettivo olandese Wunderbaum, lo spettacolo lettura “Pericoloso a sé e agli altri – e di pubblico scandalo” regia di Fulvio Falzarano. In ultimo “L’Effetto Che Fa” (piéce ispirata all’omicidio di Luca Varani) e “Roma Caput Mundi” con la regia e le parole di Giovanni Franci, entrambi andati in scena all’Off/Off Theatre di Roma. Essere nello staff organizzativo di Umbria Jazz non lo aiuta a saper suonare decentemente la chitarra. Però ci prova.

Ecco le risposte di Riccardo Pieretti alle nostre tre domande:

  • Come descriveresti te stesso utilizzando solo qualche aggettivo?
    • Bello, intelligente, modesto.

  • Qual è l’evento che ti ha cambiato la vita?
    • L’incontro con il clown Vladimir Olshansky che mi ha illuminato su metodo e finalità del mio mestiere.

  • Puoi segnalarci uno o più link socialmente utili?

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