Caterina Murino

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Caterina Murino è attrice e modella, inizia la carriera televisiva alla fine degli anni ’90, nel 2002 esordisce sul grande schermo in ‘Nowhere’ di di Luis Sepúlveda, dal 2004 vive a Parigi ed ottiene la parte di coprotagonista ne ‘Il bandito corso’, con Jean Reno e Christian Clavier, seguito da ‘Les Bronzés 3 – amis pour la vie’ di Patrice Leconte. Già nota al pubblico francesce, nel 2006 viene scelta per interpretare la Bond girl Solange nel film ‘Casino Royale’. Successivamente recita in varie produzioni francesi e nel 2007 nel film britannico ‘St. Trinian’s’ di Oliver Parker, accanto a Rupert Everett, Colin Firth e Gemma Arterton. Il suo primo ruolo da protagonista lo ottiene nel film ‘Il seme della discordia’ di Pappi Corsicato, con Alessandro Gassmann, Isabella Ferrari e Martina Stella. Alla fine degli anni 2000 alterna teatro, cinema e televisione in Italia e all’estero, nei primi anni duemiladieci gira i teatri d’Italia come protagonista della tournée ‘Dona Flor e i suoi due mariti’ (2012) e col successivo ruolo di Nicole nella pièce ‘Eyes Wide Shut’ (2015). Fra queste produzioni, nel 2014, è nel cast della produzione televisiva ‘Il ritorno di Ulisse’ nei panni di Penelope. Nel 2017 è la figlia del protagonista Carlo Delle Piane nel film ‘Chi salverà le rose?’ di Cesare Furesi, con Lando Buzzanca e Philippe Leroy, nel 2018 fa parte del cast tutto al femminile di ‘Se Son Rose’, di Leonardo Pieraccioni. Caterina Murino parallelamente alla recitazione, nel corso degli anni ha dedicato ogni momento libero alla gemmologia. L’abbiamo incontrata alla conferenza stampa di ‘Se Son Rose’, oltre a rispondere alle nostre tre domande ci ha parlato del suo personaggio: “Benedetta è una delle ex fidanzate di Leonardo che è diventata una suora laica, ero preoccupata perché giustamente lui crea i personaggi intorno al suo personaggio. Quindi temevo di non essere giusta davanti a lui per creare questo tetris. Invece è stato bello e soprattutto molto divertente. Lui ha accettato la mia Benedetta come l’ho proposta”. A proposito della sua attività nel campo della gioielleria ci ha detto che “i gioielli li faccio per aiutare gli artigiani sardi, venti anni fa c’erano 400 artigiani che lavoravano in Sardegna ora sono rimasti in venti. Io ne sto aiutando quattro, sperando di ampliarmi per aiutarli tutti quanti, affinché la filigrana sarda non muoia. Questo è nato circa 15 anni fa perché nel laboratorio di uno dei più grandi artisti di Cagliari c’era il figlio e io gli ho chiesto se anche lui aveva imparato il mestiere, quando lui mi ha risposto che il padre non glielo aveva insegnato perché non c’era un futuro lavorativo per lui in quel settore ho pensato sono in venti, diventeranno diciannove e piano piano spariranno. Così abbiamo deciso di ricreare la filigrana sarda un pochino più moderna ma utilizzando sempre la tecnica antica così gli artigiani sardi rimarranno vivi”. Un’ultima curiosità sulla Caterina Murino Jewellery, che non è da poco, il supporto ad Amref, la più grande organizzazione sanitaria che opera in Africa dal 1957.

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­ti­vi
    • Testarda
    • Clown
    • Precisina
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • La malattia dei miei genitori nello stesso periodo, entrambi hanno avuto un cancro ed entrambi sono guariti.
  • Solo un link so­cial­men­te uti­le

PER SAPERNE DI PIÙ SU Caterina Murino

https://www.facebook.com/CATERINAMURINOJEWELLERY/  https://www.facebook.com/Caterina-Murino-La-page-officielle–184274394951428/

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