Rosa Negra di Amílcar Cabral 20 febbraio Roma

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Un nuovo appuntamento organizzato dalla Biblioteca Storica Nazionale dell'Agricoltura di Roma: la presentazione del libro "Rosa Negra. Venti poesie per un mondo migliore" di Amílcar Cabral, mercoledì 20 febbraio 2019 alle 15.00 presso la Sala Cavour (Parlamentino) in via XX Settembre, 20! All'evento partecipano S.E. Jorge José Figueiredo Gonsalves (Ambasciatore della Repubblica di Capo Verde in Italia), Antonella Rita Roscilli (scrittrice, lusitanista e traduttrice), Latif Al Saadi (giornalista e poeta irakeno), Cecilia Sena Montero (traduttrice delle poesie), Leonardo de Sanctis (titolare di Fefè Editore casa editrice del libro). Coordina Dulce Evora Araújo (giornalista di Radio Vaticana). Rosa Negra/Venti poesie per un mondo migliore, è la raccolta di poesie di Amílcar Cabral (1924/1973), leader anticolonialista africano e padre dell’indipendenza dal Portogallo di Guinea Bissau e Isole di Capo Verde, ed è la prima edizione in lingua italiana (con testo originale portoghese a fronte) di una selezione di poesie di Cabral – di cui finora si conoscevano solo i suoi scritti politici degli anni ’60/’70 – su gentile concessione della moglie Ana Cabral, tuttora residente nelle Isole di Capo Verde. Le “venti poesie per un mondo migliore” sono tradotte da Maria Cecilia Ramos da Sena Monteiro e Giovanni Maria Troianiello, hanno un’introduzione del già Ambasciatore di Capo Verde in Italia Manuel Amante da Rosa e due prefazioni del Prof. Francesco Marrocu (Università di Siena) e del Prof. Marco Bucaioni (Università di Perugia). Il libro ha un ampio corredo di fotografie originali di Bruna Polimeni. La pubblicazione è un’iniziativa di NCC-CCN (Network Cultural Cabo-verdiano – Cape Verdean Cultural Network) in collaborazione con Fefè Editore di Roma. Il ricavato delle vendite è destinato alla Borsa di Studio Amílcar Cabral, creata da NCC-CCN per il sostegno agli studi universitari di giovani di origini capoverdiane in Italia (alla quarta edizione).
Amílcar Cabral – Nato nel 1924 in Guinea Bissau da genitori capoverdiani, fu agronomo, intellettuale, poeta, rivoluzionario, organizzatore politico, indipendentista e diplomatico: uno dei più noti leader anticoloniali di tutta l'africa. Educato al liceo Gil Eanes di Mindelo, nell’isola di São Vicente di Capo Verde, studiò poi all’Instituto Superior de Agronomia di Lisbona, dove iniziò a fondare movimenti studenteschi di opposizione all’occupazione coloniale portoghese. Tornato in Africa nel 1950, fondò nel 1956 il PAIGC (Partido Africano da Independência da Guiné e Cabo Verde), e fu tra i fondatori del MPLA (Movimento Popular de Libertação de Angola), insieme all’amico poeta Agostinho Neto. Dal 1963 al 1973 – anno in cui venne assassinato a Conakry, nella Repubblica di Guinea – guidò la guerriglia contro i coloni portoghesi. Per il suo ruolo riconosciuto a livello internazionale, nel 1968 parlò alla Commissione dei Diritti Umani dell’ONU, e il 1° luglio 1970 fu ricevuto da Papa Paolo VI.

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