Il pensierino della domenica 69 di Frankie

 -  -  3

Sono fortunata. Ultimamente mi succede spesso di ridere. E di ridere tanto, fino alle lacrime, insomma come si usa dire 'a crepapelle'. Nel mio caso più che a crepapelle la definizione potrebbe essere 'a crepapancia', perché quando supero anche la fase delle lacrime mi viene una specie di mal di pancia da risata che in realtà non fa male... Una sensazione difficile da spiegare ma che sicuramente avrete provato anche voi. Ridere fa bene, migliora l'umore e il fisico, è terapeutico, è istintivo e soprattutto non programmabile. E poi ci vogliono le persone giuste. Per esempio a me lo sganasciamento dalle risa non capita con tutti, accade con coloro che sono sulla mia stessa lunghezza d'onda, che capiscono certe battute e condividono il mio concetto di ciò che è divertente, che possiedono il dono dell'autoironia e la capacità di ridere di me e con me. Non sono facili da trovare. Sono speciali. Altrettanto speciali e assolutamente irripetibili sono le risate e i momenti che passiamo insieme. Per dirla con le parole dell'indimenticabile Audrey Hepburn che, oltre ad incarnare la mia idea di bellezza interiore ed esteriore, ha dichiarato in proposito: “Adoro le persone che mi fanno ridere. Penso sinceramente che ridere sia la cosa che mi piace di più. È la cura per moltissimi mali.”

3 recommended