La frase urbana - La metropoli e la letteratura postmoderna 12 aprile Roma

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Un nuovo appuntamento culturale presso Sinestetica a Roma: venerdì 12 aprile alle 19.00 "La frase urbana - La metropoli e la letteratura postmoderna"! Una conversazione con Alessio Dimartino e Matteo Benedetti. Modera Michele Cruciani. "Ogni città ha una specifica atmosfera, una tonalità definita dalle dominanti cromatiche e dalle forme che si ripetono nel dipanarsi della trama. La città è scrittura terrestre, un romanzo senza autore che avanza e retrocede nella storia, che aggiunge incessantemente nuove pagine e ne strappa altre consegnandole all’oblio. In letteratura la città è stata sfondo discreto nelle vite dei protagonisti o è avanzata fino a diventare il soggetto principale di alcuni romanzi. Nel Novecento, con lo sviluppo vertiginoso delle metropoli, il rapporto tra letteratura e città si è intensificato fino a stabilire intensi annodamenti concettuali. John Dos Passos, Don De Lillo e Colson Whitehead hanno raccontato New York, paradigma della metropoli del XX secolo, come un immenso organismo senziente i cui abitanti sono le inconsapevoli cellule che nascono, si scontrano, si modificano e muoiono senza poter fare altro che accogliere un po' dell'ossigeno che scorre in quelle sconfinate arterie. Protagonisti passeggeri e programmatiche vittime di uno spettacolo cruento e plastificato, detto anche società occidentale."
Alessio Dimartino nasce a Roma nel 1982. Vince la sezione narrativa del concorso Martelive nel 2006. Pubblica il primo romanzo nel 2010 con la LAB Edizioni (Tutti vivemmo a stento). Nel 2012 e 2014 pubblica altri due romanzi per la Giulio Perrone Editore (Il Professore non torna a cena e C’è posto tra gli indiani. Con quest’ultimo viene candidato al Premio Strega). Suoi racconti appaiono negli anni in numerose antologie e riviste di vari editori. Spera che il meglio debba ancora venire ma è una speranza piuttosto flebile, per la verità.
Matteo Benedetti nasce a Roma nel 1983. Architetto e dottore di ricerca in Composizione Architettonica. Ha studiato presso l’Università Sapienza di Roma, il Royal Institute of Technology KTH di Stoccolma e lo IUAV di Venezia. Parallelamente alla professione si occupa di fotografia di architettura, considerata sia come linguaggio artistico autonomo sia come studio sulla rappresentazione dei fatti urbani e architettonici. Pubblica fotografie e articoli in riviste e libri di settore.
www.matteobenedetti.com
Michele Cruciani, storico e libraio, è la mente che si cela dietro gli scaffali di Sinestetica.

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