La poesia della domenica 17 di Claudio Monachesi

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ODE AL DELFINO

"Prima io sul mare velato di nebbia
balzai nella nave veloce in forma di delfino; così invocatemi con l’epiteto di Delfinio: anche l’altaresarà chiamato delfico, e sarà famoso in eterno”.
Omero, Inno ad Apollo (493 e seg.)

Con abili acrobazie schiocchi
le tue pinne nell’aria,
volteggi lucido in una danza
di ellissi d’amore,
di amplii passi sulle acque,
col tuo dorso ricurvo
e il tuo becco puntuto
poi ti riimmergi bigio
nel limpido mare;
hai incarnato la luce solare
di Apollo che illumina
il fondale marino
e di tanto in tanto
dall’acque riemerge.
I tuoi guizzi di gioia
sostengono ogni naufraga anima.

Claudio Monachesi

La poesia è stata letta dall’autore nelle acque egee con immersione iniziatica dell’autore stesso e dell’ode nelle acque apollinee. Mikonos domenica 13 settembre 2009, nell’ora di Venere. Il poeta si è cimentato il 5 luglio 2019 in una nuova performance poetica di Ode al delfino nelle acque dell'isola di Zacinto con immersione finale dello stesso e del testo. La performance sarà visibile su YouTube da fine luglio.

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