Solo Parole

Parole in libertà - Italia

Non sono mai stata particolarmente legata a un luogo. In genere dove mi metti sto bene. Anche abbastanza esterofila. L'attaccamento al paese natio è sempre stato per me qualcosa di strano. Forse incomprensibile. Credo da sempre nella libertà. Di pensiero. Di movimento. Di ideali. Mi ritrovo ad amare il mio paese di un amore mai provato prima. Orgogliosa di essere italiana e di come stiamo vivendo un'esperienza che ci cambierà per sempre. Tutti. Abbiamo ritrovato una forza e un'unità che, parlo per me, sembrava impossibile fino a poco tempo fa. Ci si parla. Dal vivo. Si sta in famiglia. E ci si riscopre. Ci si aiuta. Tutti. Si sente la musica. Si cucina. Gli amici a quattro zampe non so se preferivano prima o ora dal momento che non ne posseggo. I miei figli fanno striscioni con su scritto 'tutto andrà bene' con i colori di una bandiera che sento fortemente mia. E vederla su tanti palazzi non per motivi calcistici mi emoziona. E mi emozionano tutti i post social. Non c'è più traccia di rabbia. Solo tanta solidarietà. Si riscopre la gentilezza e il senso di comunità attraverso i flashmob delle 18.00 con le nostre canzoni. E a volte piango quando leggo le cose che scrivono gli infermieri in prima linea. Piango quando i maestri mandano i messaggi sulla chat di classe per i bambini. Piango quando guardo le strade vuote e qualche persona passa tutta sola. Ma non sono lacrime di tristezza. Sono lacrime di commozione. Italia. Mia. E di tutti noi. Uniti. Andrà tutto bene.