Solo Menti

Pierangelo Dacrema

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Sono nato nel 1957 a Castelsangiovanni (PC), Emilia di striscio, a tre chilometri dal Po, un fiume che ha segnato la mia esistenza. Liceo a Piacenza e studi universitari a Milano, dove mi sono laureato in Bocconi nel 1980. Ho amato l’università sia da studente che da docente, e al tema ho dedicato “Lettera aperta a uno studente universitario” (Jaca Book 2013). Mi piace insegnare e scrivere. Ho insegnato nelle Università di Siena, alla Cattolica, alla Bocconi e alla NABA di Milano. Dal 1993 sono professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari, una disciplina che si occupa di banche, finanza, moneta, e dal 1994 ho la cattedra all’Università della Calabria (da qualche anno al Dipartimento di Studi Umanistici). Ho sempre preferito scrivere nei bar, e il lavoro a cui attribuisco maggiore importanza è “La morte del denaro. Una rivoluzione possibile” (Marinotti 2003), un libro che mi ha messo in aperto conflitto con i canoni della mia materia (e con le banche). Convinto che l’economia sia una scienza dello spirito, mi reputo uno studioso serio della moneta. Per questo aspiro a un’economia postmonetaria, un’utopia che considero realizzabile in un arco di tempo relativamente breve. Tra le mie pubblicazioni non strettamente accademiche segnalo “Trattato di economia in breve” (Rubbettino 2005, VandA 2014), “La dittatura del PIL” (Marsilio 2007 VandA 2013), “La crisi della fiducia” (ETAS-RCS 2008), “Marx e Keynes. Un romanzo economico” (Jaca Book 2014), “C’era una volta una scienza triste” (Jaca Book 2015), “La buona moneta” (All Around, VandA 2018), “Sognando l’Europa. Grande statista cercasi” (All Around, VandA 2018). Da appassionato della vita e animato da un amore per il mondo e per l’ambiente diverso da quello degli ambientalisti in senso classico, ho scritto “Fumo, bevo e mangio molta carne” (Excelsior 2011, VandA 2015) ed “Etica dei vizi” (Rubbettino 2019). Considero l’arte la parte eccellente dell’economia e sono stato fondatore nel 2002 – insieme con Brunella Bruno, Paul de Sury, Michelangelo Jr., Max Mannarelli e Andrea G. Pinketts – di “Lezioni di Indisciplina. Pensiero e gesto nell’arte e nell’economia”, uno spettacolo multidisciplinare nato in università e poi proposto al pubblico più ampio di teatri, biblioteche e altri luoghi di cultura. Nel mio ultimo libro - “Economia del malessere. Perché tutto andrà bene se nulla sarà come prima” (All Around 2020) - auspico che la drammatica esperienza di questi ultimi mesi diventi l’occasione disgraziatamente ideale per affrontare, accanto ai nuovi problemi, anche quelli vecchi, da tempo colpevolmente trascurati.
Ho sei figli, Alessandro, Francesco e Marco, nati dal matrimonio con Cristina (1983) e Clara, Giuseppe e Carla, nati dal matrimonio con Brunella (2001). Mi ritengo tutto sommato fortunato, e spero di veder crescere i miei figli più piccoli: mi auguro soprattutto di aiutarli a diventare buoni cittadini e di riuscire a spiegargli come, per le proprie idee, si debba essere disposti a combattere e soffrire.

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­ti­vi
    • Malinconico
    • Abitudinario
    • Ragionevolmente caparbio
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • L’approdo in Calabria nel 1994.
  • Solo un link so­cial­men­te uti­le

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