Solo Parole

La poesia della domenica 68 di Claudio Monachesi

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L'omaggio in versi di oggi è quello riferentesi al glorioso Policlinico di Roma, capace, fino agli anni '70 di ospitare 4000 posti letto con le sue 62 Cliniche, ognuna dedicata a una specifica patologia, e con i suoi 5000 dipendenti, ne fecero all'epoca una cittadina ai confini con le mura Aureliane e poi all'interno dell'Urbe. Il Policlinico di Roma fu ideato a fine ottocento da un gruppo di medici coordinati dal dott. Guido Baccelli, illustre clinico, a lui si deve il “dica 33” per aumentare la capacità di diagnosi nell'ausculto del parenchima polmonare, quando la rx la risonanza magnetica la tac, ecc.... dimoravano ancora nell'Olimpo delle idee. Policlinico ideato e poi realizzato con il sostegno dello Stato italiano che compiva appena i suoi 27 anni di età, ma già, seppur giovine, in grado di dar vita a questa meravigliosa opera. La struttura interclinica era stata non a caso dai curatori così disposta per favorire la guarigione del paziente. La clinica di malattie infettive e tropicali rigorosamente isolata fatta sorgere a oriente quando si esce dalla notte e si entra nel giorno: ciò per contrastare le infezioni; così la clinica Dermatologica a sud/est si disponeva a favorire la diminuzione delle patologie cutanee, e le cliniche mediche a mezzogiorno avrebbero favorito il decorso delle patologie cliniche; le chirurgiche ad ovest, al calar del sole: ove le ferite, dovute agli interventi, avrebbero trovato, in quella posizione il giusto refrigerio. Un giusto dosaggio architettonico che equilibrato dall'ARS MEDICA clinica d'un Frugoni, d'un Giunchi e d'una operatività chirurgica d'un Valdoni o d'un Paride Stefanini, tanto per citare alcuni nomi e omettendone tantissimi altri di egual livello, faceva brillare, dopo gli spasmi della sofferenza la giusta oasi della serenità e del benessere di tanti pazienti che entravano, alla fine, nella strada trionfale della guarigione. Per questo omaggio ho usato la via poetica dell'acrostico: UMBERTO I e da queste lettere mi sono mosso: ovviamente il numero romano “I: primo” è utilizzato come lettera “i”.

Se andate su Youtube e digitate “Claudio Monachesi Policlinico” troverete il poeta impegnato nella declamazione di questa poesia.

 

 

POLICLINICO

e

Madre degli Ospedali di Roma

Fondato il 19 gennaio 1888

Operativo dal 1902

 

Unicità della pluriclinea struttura,

Metamorfosi del viso della Medusa che apporta

Benessere e lucidità ai figli di Esculapio:

Elargizione equa dei padiglioni aggiardinati.

Rarefazione della malattia in opzione di guarigione,

Tutela della salute, meta massima:

Oggettiva realtà della medicèa scienza

Illuminante le menti, i cuori.

 

Composizione originale

in forma di acrostico

di Claudio Monachesi

Roma 9/10 luglio 2018

La foto di copertina è 'Il Policlinico all'alba' di Sara Monachesi