Solo Parole

Frammenti di lettere di Paul Pedana

• Bookmarks: 1

 

"Scrivo, e anche se non ho imparato a scrivere bene ho imparato a tirare fuori le mie emozioni in maniera più nitida e utilizzarle in mille forme d'arte. Nel tumulto emozionale che la società vive in questi tempi, molti considerano giusto affrontare la tempesta ed uscirne il più illesi possibile. Al contrario io, in questa tempesta, ho gettato l'ancora. L'ho gettata proprio nel bel mezzo del caos perchè voglio vedere fino a che punto riesco ad arrivare. Fino a che vocabolo riesco a rubare per poter descrivere questi miei giorni, mesi, o forse anni. Non mi importa uscire illeso perché è proprio dalle ferite che sto lavorando e se non ne avessi nemmeno una non saprei cosa raccontare.

A volte il sangue dell'anima è il miglior inchiostro per scrivere certe cose...

E poi non ho una penna che scrive bene ora.
Scrivo per paura.
Paura di perdere i miei ricordi e non voglio tralasciare nulla al vento del tempo.

A lui lascio la mia pelle. Può regalarmi tutte le rughe che vuole ma io mi prendo i ricordi e l'Amore. La gola la do al Vino ed al buon cibo, che mi da molta più soddisfazione cucinare da solo.
La cosa che mi inorridisce di più in questa epoca moderna è il prendere distanza dalle emozioni, sia negative che positive, per vivere una vita di apparente benessere materiale da esibire a persone che non si conoscono.
Per questo mi sento come un crociato post-moderno della profondità umana e non cambierò mai idea in questo, anche se appoggio l'idea di cambiare idee a volte."