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ETERNAL FEMININE - Eterno Femminile 12 febbraio

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Save the date! Sabato 12 febbraio 2022 alle 18.30 la soprano Annalisa Pellegrini con Yunwoo Oh al pianoforte vi aspettano per Eternal Feminine! Concerto e presentazione del CD edito da Orpheus Classical con musiche di Schumann, Respighi, Chaminade, Ruta.

L'evento è in streaming sulla pagina Facebook Inside the Music a pagamento ma fa parte di un progetto tutto al femminile che merita la vostra attenzione!

Eternal feminine - Eterno femminile

 

Eterno Femminile” vuole offrire lo spunto per scoprire una produzione artistica che, nel corso del tempo, è stata considerata “minore”, non tanto per la qualità della produzione stessa, quanto per la quantità. Si ascolteranno oggi, infatti, brani composti essenzialmente da musiciste donne. Sappiamo che, nella storia della musica, spesso i compositori sono uomini e che le figure femminili di riferimento sono rare e, solitamente, afferiscono all’olimpo delle esecutrici. Questo per diverse e numerose cause tra cui, in primis, le abitudini sociali che offrivano una resistenza importante all’istruzione ed emancipazione femminile.

In realtà, seppure in numero ridotto rispetto agli uomini, le donne compositrici sono sempre esistite. Per citarne alcune, importantissime anche per la loro produzione: Ildegard Von Bingen in epoca medioevale e Barbara Strozzi nel 600 veneziano.

Il focus di questo concerto proporrà alcune delle donne compositrici più importanti degli ultimi due secoli: Clara Schumann, e Cecile Chaminade, Elsa Olivieri San Giacomo e Gilda Ruta in omaggio a stili compositivi diversi influenzati anche dalle appartenenze geografiche delle tre compositrici.

Sappiamo che già Clara Schumann fu, essa stessa, musa ispiratrice del marito Robert, ma fu anche valente pianista e compositrice. I due si conobbero in casa di Clara, poiché Robert era allievo del padre della compositrice. Clara fu donna forte, moglie appassionata, madre presente, che mai però abbandonò la passione per la musica. Acclamata concertista da giovane, seppe oscurare la sua carriera musicale in favore del marito ma fu nuovamente la musica che permise a Clara, alla morte di Robert, di sostentare la famiglia e godere di una vita dignitosa.

Come potrete ascoltare, in linea con le tendenze musicali dell’epoca, anche le composizioni della Schumann vivono di ispirazioni romantiche pienamente immerse nel tempo contemporaneo ottocentesco. Minimamente lascive ai vezzi operistici coevi, i lieder si caratterizzano per una forte aderenza al testo ed una sobrietà compositiva cristallina.

Cecile Chaminade, anch’essa pianista e compositrice, iniziò a scrivere musica all’età di 8 anni, brillante musicista, Georges Bizet la definì “il mio piccolo Mozart”. Fu la prima donna compositrice ad ottenere la Legion D’Onore in Francia e, ad oggi, è ricordata per essere stata colei che diede origine al genere della Chanson francese portata poi ai massimi vertici da Edith Piaf. La sua produzione è caratterizzata da leggiadria e serenità, da uno stile accattivante e raffinato. L’opera più eseguita in assoluto è il Concertino per flauto e pianoforte op.10, brano d’eccellenza per la letteratura flautistica internazionale.

Elsa Olivieri San Giacomo in Respighi ha origini azteche e italiane. Fu allieva di Sgambati e sposò da giovanissima il suo insegnante di composizione, Otorino Respighi, abbandonando per lui la composizione e dedicando la propria vita alla diffusione dei lavori del marito. Particolare e di ispirazione esotica però la produzione della giovane compositrice che in questo CD è presente con 4 liriche dai RUBIYAT (illuminazioni poetiche in quartine) composte intorno all’anno 1000 da Omar Al Khajam che affrontano il senso della vita. La stessa elsa eseguì poi molte volte i componimenti in concerto accompagnata dal marito che di lei apprezzava, scherzosamente, la “piccola voce”.

Diversa invece la produzione di un’altra grande pianista che si colloca a cavallo tra i due secoli ‘800 e ‘900: Gilda Ruta. Forse dovuto anche al sangue mediterraneo che le scorreva nelle vene, le produzioni della Ruta denotano un lirismo più intenso e tipico dello stile italiano che ritroviamo anche nelle composizioni pianistiche. Figlia d’arte, anche Gilda Ruta, scomparsa poi nell’oblio e ad oggi nuovamente alla ribalta grazie agli studi di Giovanni Vigliar (che ne ha editato una approfondita biografia per la Colonnese Editore), fu donna forte e apprezzatissima musicista della sua epoca. Spesso recensita nelle cronache giornalistiche napoletane, fu apprezzatissima anche all’estero e divenne ricercata come pianista solista in orchestra dal Maestro Arturo Toscanini per le produzioni americane.

per saperne di più

https://www.facebook.com/Inside-the-Music-513675595349421/

solo la locandina

 

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