Solo Menti

Stefano Skalkotos

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Nato a Padova nel 1981, si diploma nel 2004 presso la Scuola Civica del Teatro Stabile del Veneto diretta da Alberto Terrani. Tra i suoi Maestri: Franca Nuti, Ugo Pagliai, Rossella Falk, e Ugo Chiti. Successivamente ha lavorato come attore di prosa in produzioni teatrali di livello nazionale, diretto in particolare dal Maestro Gabbris Ferrari. Tra il 2009 e il 2010 si trasferisce a Roma, dove vive attualmente. Nella capitale inizia a lavorare anche nel doppiaggio, collaborando a tutt'oggi con alcuni fra i più importanti professionisti del settore. Tra gli ultimi lavori come doppiatore “Dolittle” dove presta la voce al personaggio di James la libellula, scelto da Universal Pictures e diretto da Marco Guadagno.

Nel 2015 debutta al cinema con “Leoni” del regista e sceneggiatore Pietro Parolin, dove interpreta il ruolo di Sandro, al fianco di Neri Marcorè. Successivamente prende parte a diversi progetti cinematografici e televisivi, diretto da registi come: Guido Chiesa, Orazio Guarino, Chiara Malta, Sandra Vannucchi, Vittorio Antonacci, Stefano Vicario, Stefano Lodovichi, Ciro Visco, Andrea Molaioli, Luca Manfredi. Da quest’ultimo viene scelto per interpretare il ruolo del celebre presentatore televisivo Corrado Mantoni nel film “Permette? Alberto Sordi”.

Dal 2016 al 2019 è stato impegnato a teatro con uno degli spettacoli cult del Regista Walter Manfrè “La Cena”, nel cast assieme all’attore Andrea Tidona, spettacolo questo particolarmente acclamato da pubblico e critica.

Tra i progetti di prossima uscita in tv e nelle sale, lo vedremo nel cast principale del docufilm “Arnoldo Mondadori” nel ruolo di Giorgio Mondadori diretto da Francesco Miccichè e nel cast internazionale della commedia “Love in the Villa” diretta da Mark Steven Jhonson, in uscita il 1 settembre su Netflix.

Attualmente è impegnato sul set di un importante film internazionale.

Abbiamo incontrato Stefano Skalkotos alla presentazione del progetto "Le Radici del Gusto – Arte ed enogastronomia del Lazio". Ideato dall’Associazione culturale Officine d’Arte Out Out, presieduta da Claudio Miani, e realizzato con il contributo di Regione Lazio e ARSIAL (Agenzia Regionale per lo sviluppo l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), e con il Patrocinio e il contributo dei Comuni: Carpineto Romano, Castelnuovo di Porto, Castel San Pietro Romano, Cave, Formello, Genazzano, Olevano Romano, Palestrina, Segni, Valmontone, Le Radici del Gusto è un progetto culturale che mira a raccontare la tradizione della cultura enogastronomica e artistica del Lazio. Stefano ha risposto alle nostre tre domande e ci ha raccontato che "Sin da bambino, uno dei mei migliori amici è stato Jacopo, un ragazzo disabile. Alle scuole elementari eravamo inseparabili e passavamo tutti i pomeriggi assieme, così ho imparato - anche grazie a sua madre Paola - a stare con lui e convivere con la sua disabilità. Lui mi ha regalato una qualità che non mi abbandona mai: l’autoironia. Conoscerlo ed essergli amico fino alla sua scomparsa è stato un privilegio. Rispetto alla parola “Volontariato” penso che vada fatto tutti i giorni, durante la vita quotidiana, con gesti e azioni anche piccolissime".

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­ti­vi
    • Autoironico.
    • Permaloso.
    • Equilibrato.
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • Credo non esista un unico evento specifico che cambi la vita ad una persona, per una volta voglio essere ottimista e dirti che in realtà esistono più eventi. Basta saperli cogliere. Personalmente il primo evento che posso raccontarti è quello di essere nato con delle doppie radici: mia madre è italiana e mio padre è greco. Avere delle doppie radici, ho capito nel tempo, è un privilegio e significa convivere e coltivare con due culture. Questo, per chi come me ha la fortuna di fare un mestiere artistico, si riflette sicuramente nel lavoro, ma anche - e forse soprattutto - nella vita di tutti i giorni.
      Altri eventi che mi hanno cambiato la vita, sicuramente aver incontrato nel mio percorso artistico dei grandi maestri. Penso a Registi come Gabbris Ferrari e Walter Manfrè o attori come Franca Nuti, Massimo Giuliani e Andrea Tidona, certamente loro hanno rivoluzionato il modo di pensare il mio mestiere.
      Un ultimo evento speciale è stato un film che ho girato il mese scorso, un progetto internazionale con regista e colleghi veramente magnifici di cui purtroppo non posso dirti di più.
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