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Cinecittà di Mario Pacelli per Graphofeel

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Esce per Graphofeel "Cinecittà - La pupilla del Duce" di Mario Pacelli.

Cinecittà ha una storia, a volte gloriosa a volte travagliata, che si interseca con la storia del Paese e Mario Pacelli la racconta bene in questo libro. Il suo racconto è suggestivo, preciso perché molto documentato anche nelle pieghe che non conosciamo o che abbiamo dimenticato. Il fascismo la costruì, il fascismo la distrusse, l’Italia antifascista e repubblicana la ricostruì, la fece cadere in depressione, la fece riprendere e non sempre l’ha preservata dalle grandi trasformazioni che il progresso tecnologico le ha imposto.” (dalla prefazione di Giancarlo Governi)

il libro

Cinecittà, fabbrica dei sogni, delle illusioni, dei miti, voluta fortemente da Mussolini come parte integrante del suo regime. Il libro ne ripercorre la storia, insieme a quella del cinema italiano, in una prospettiva che mette in evidenza l’importanza della “Hollywood sul Tevere” nello sviluppo urbanistico della Capitale e nell’immaginario dei suoi abitanti.

Alle storie di finzione si affiancano quelle reali: Cinecittà diventa un luogo crocevia di mille destini. Parzialmente distrutta durante i bombardamenti del 1944 diviene campo di concentramento tedesco. Novecento persone vi furono rinchiuse durante i rastrellamenti della periferia romana in attesa di essere trasferiti in Germania.

Sfilano in queste pagine dense e avvincenti divi e dive dal fascino irresistibile, artigiani abilissimi e affaristi senza scrupoli, registi dal tocco magico e artisti del makeup, politici poco lungimiranti e autentici geni della fotografia. Cinecittà diviene la parabola di un Paese ricco di grandi talenti e occasioni sprecate, di genio e arbitrio, che il cinema italiano ha saputo esprimere con tanta efficacia.

Un saggio per chi ama il cinema e anche la storia italiana, in cui si intersecano le vite dei più grandi personaggi della Settima Arte e quelle dei politici che hanno diretto i percorsi della nazione.

l'autore

Mario Pacelli, romano, è stato a lungo funzionario della Camera dei deputati, occupandosi in particolare delle Commissioni bicamerali d’inchiesta e dell’Archivio storico; è inoltre stato a capo dell’Ufficio legislativo del Ministero della Sanità e del Ministero per i Beni culturali e ambientali.

Docente di Istituzioni di diritto pubblico, è autore di numerosi saggi di storia parlamentare tra cui Le radici di Montecitorio(1984), Bella gente (1992), Interno Montecitorio (2000), Cattivi esempi (2001), Il Colle più alto (con Giorgio Giovannetti, 2018). Per Graphofeel Edizioni ha pubblicato Cantiere Italia (2011), Dossier Andreotti (2013), Non mi piacciono i film di Anna Magnani (2019), Ad Hammamet. Ascesa e caduta di Bettino Craxi (2019), Storie nascoste della Prima Repubblica (2021), Gianni Caproni e la conquista dei cieli (con Pietro Lonati, 2022)