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Annunciati i nomi dei 10 finalisti dell'XI Premio Cramum "Il tempo della Terra"

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"... siamo andati alla ricerca di nuovi occhi: consapevoli e capaci di vedere oltre l’apparenza..."

Cramum e Listone Giordano annunciano i finalisti dell’undicesima edizione del Premio Cramum, intitolata “Il Tempo della Terra”, che culminerà il 26 giugno all’Arena Listone Giordano di Milano (ore 18:30 in Via Santa Cecilia, 6). In palio fino a 10.000 euro per la realizzazione di un’opera permanente nel parco della Cantina Terre Margaritelli in Umbria.

I finalisti, selezionati dal Direttore del Premio – Sabino Maria Frassà – insieme al Presidente della Giuria – Andrea Margaritelli, sono: Luca Antonio Bonifacio (1968) – Architetto e artista, BohoB (Marialaura Calogero (1991), Matteo Pennisi e Graziano Testa) – Architetti, Margherita Burcini (1984) – Scenografa e designer, Livia Paola Di Chiara (1981) – Artista, Lorenzo Guzzini (1983) – Architetto e artista, Marco Nones (1966) – Artista, Marco Paghera (1980) – Artista, Andrea Papi (1985) – Designer, Giulio Rosi (1990) – Architetto e designer, Alfredo Vanotti (1978) – Architetto, in collaborazione con Fabio Sciuchetti.

Un’edizione che valorizza l’esperienza e rompe le convenzioni

L’edizione 2025 segna una svolta significativa per il Premio CRAMUM: per la prima volta, il concorso si apre a creativi di ogni età, superando le barriere generazionali e ponendo al centro la maturità come valore artistico e culturale. I finalisti di quest’anno hanno età comprese tra i 34 e i 59 anni e provengono da background diversi: artisti, scultori, scenografi, architetti e designer.

Il tema scelto, “Il Tempo della Terra”, invita a riflettere sull’esperienza, sulla crescita e sul potere dell’arte di radicarsi nel tempo, in armonia con i ritmi lenti e profondi della natura.

Un’edizione che rompe gli schemi, valorizzando visioni intense e durature, capaci di lasciare un’impronta autentica e consapevole.

Il senso del Premio secondo il Direttore Sabino Maria Frassà

Sabino Maria Frassà, Presidente di Cramum e Direttore Creativo del Premio, ha così spiegato il senso di questa edizione e cosa ha guidato la selezione dei finalisti:

"Con questa edizione del Premio Cramum, coraggiosa e necessaria, abbiamo cercato di anticipare i tempi e di promuovere un’arte che non sia vittima del proprio tempo, ma che sia in grado di contribuire a plasmarlo. Insieme ad Andrea Margaritelli e a Listone Giordano, siamo andati alla ricerca di nuovi occhi: consapevoli, capaci di vedere oltre l’apparenza, che facessero proprio quanto scriveva Marcel Proust ne La Prigioniera: «L’unico vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza consisterebbe non nell’andare verso nuovi paesaggi, ma nell’avere altri occhi, nel vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, nel vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è."

"E quei nuovi occhi non sono legati all’età anagrafica: ci siamo volutamente allontanati dal luogo comune che associa il talento alla giovinezza e la saggezza alla vecchiaia. La maturità che abbiamo cercato è ben altro: è la capacità di sintetizzare la complessità del vivere contemporaneo.
Del resto, il tema stesso di quest’anno, Il Tempo della Terra, è un invito a riscoprire un’arte autentica, capace di resistere all’effimero, di integrarsi con la natura e con i suoi ritmi lenti, lasciando un segno profondo e duraturo.
Un’arte che non ha paura del tempo, ma lo attraversa, lo abita, e proprio per questo si fa universale.”

Il commento del Presidente della Giuria Andrea Margaritelli

“Siamo orgogliosi dell’ampia partecipazione e della selezione di dieci finalisti, diversi per età ma uniti da una visione del mondo profonda e non convenzionale.
Come la terra che ci ispira, anche l’arte – così come l’architettura e il design – deve saper accogliere il cambiamento, non temerlo. Solo ciò che cresce lentamente, sedimenta senso e identità, può rivelare nel tempo la propria autenticità e il proprio valore più duraturo.”

Finale e Premiazione

Chi vincerà sarà decretato dalla Giuria e proclamato a Milano il 26 giugno, durante un evento pubblico che vedrà anche la presentazione dei progetti finalisti.

Il vincitore riceverà un premio economico di 2.000 euro e un cubo in legno, simbolo del Premio Cramum.

A seguito della verifica di fattibilità, Listone Giordano finanzierà la realizzazione dell’opera vincitrice con un contributo fino a 8.000 euro.

La giuria, oltre al Direttore e al Presidente, è composta da figure di rilievo del panorama artistico e culturale italiano:

Tiziana D’Acchille – Direttrice Accademia di Belle Arti di Perugia
Franco Mazzucchelli – Artista
Fulvio Morella – Artista
Marco Tortoioli Ricci – Presidente AIAP
Carla Tolomeo – Artista
Luca Zevi – Vicepresidente IN/ARCH

Margaritelli Group – Company Profile

Listone Giordano è il marchio di punta nel settore delle pavimentazioni lignee d’alta gamma, che fa capo al gruppo multibusiness Margaritelli. Il rispetto dei valori etici e professionali oltre alla passione per la materia legno e l’innovazione tecnologica che da più di cent’anni caratterizzano l’azienda, hanno permesso alla stessa di affermarsi sul mercato ed ottenere successo; un disegno di impresa costantemente orientato alla perfezione, che da sempre privilegia la ricerca di soluzioni originali e l’esplorazione delle vie meno battute. Il risultato è una gamma di prodotti inimitabili dedicata a tutti coloro che amano la qualità della vita e che la ricercano in un luogo unico come é la propria casa. Grazie ad un’importante rete retail, l’azienda conta circa 650 punti vendita dell’Alleanza Listone Giordano in circa trenta paesi nel mondo e vanta una produzione annuale di oltre 2 milioni di metri quadrati di parquet nelle sue varie declinazioni. Sul fronte R&S il brevetto a tecnologia Crystal Care garantisce igiene e salubrità inibendo la proliferazione dei batteri sulla superficie del parquet.

https://www.listonegiordano.com/

Associazione Cramum Art

Cramum è un progetto non profit nato nel 2012 con l’obiettivo di sostenere e promuovere le eccellenze artistiche in Italia e nel mondo. Il nome “Cramum” richiama il termine latino per “crema”, ovvero la parte migliore del latte, a sottolineare l’idea di valorizzare il meglio dell’arte e della cultura. Radicato nella tradizione culturale italiana e latina, il progetto si impegna attivamente nell’organizzazione di mostre (più di 70) e iniziative culturali che offrono visibilità a Maestri dell’arte contemporanea, spesso poco noti al grande pubblico, ma già riconosciuti e apprezzati nel panorama artistico. Dal 2014, sotto la guida del direttore artistico Sabino Maria Frassà, Cramum ha avviato con successo progetti di Corporate Social Responsibility in ambito artistico, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana nel 2015.

Dal 2013 Cramum organizza l’omonimo premio, che nelle prime dieci edizioni si è focalizzato sul ruolo di talent scout per artisti under 40. A partire dall’undicesima edizione, il Premio ha ampliato la propria missione, concentrandosi sulla valorizzazione della maturità artistica, indipendentemente dall’età o dalle definizioni professionali. Tra i vincitori del Premio Cramum si annoverano (in ordine cronologico di premiazione): Daniele Salvalai (2013), Paolo Peroni (2014), Francesca Piovesan (2015), Matteo Fato (2016), Giulia Manfredi (2017), Andreas Senoner (2018), Ludovico Bomben (2019), Stefano Cescon (2021), Giulia Nelli (2022) ed Enrico Antonello (2023).

www.amanutricresci.com/cramum/  

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