
Dall’11 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026, Pirelli HangarBicocca presenta This Will Not End Well, la prima retrospettiva dedicata al lavoro di Nan Goldin (nata a Washington D.C. nel 1953) come filmmaker.
A Milano la mostra riunisce il più grande corpus di slideshow mai presentato. L’esposizione include: The Ballad of Sexual Dependency (1981-2022), capola
Le Navate di Pirelli HangarBicocca ospitano due slideshow aggiuntivi: You Never Did Anything Wrong (2024), il primo lavoro astratto di Goldin — ispirato a un antico mito secondo cui un’eclissi sarebbe causata da animali che rubano il sole Goldin — una meditazione poetica sulla vita, la morte e i cicli naturali che collegano tutti gli esseri viventi. La seconda opera, Stendhal Syndrome (2024), si basa su sei miti tratti dalle “Metamorfosi” di Ovidio che prendono vita attraverso i ritratti degli amici di Goldin in un dialogo visivo attraverso il tempo, e in cui l’esperienza personale dell’artista si intreccia con i suoi scatti di dipinti e sculture provenienti da musei di tutto il mondo.
Inoltre, l’esposizione si apre con una nuova installazione sonora del duo Soundwalk Collective, che l’ha concepita in stretta collaborazione con l’artista. Come una sorta di preludio, l’opera guida i visitatori verso il simbolico villaggio di slideshow di Goldin.
La retrospettiva è allestita in diverse strutture architettoniche, definite come padiglioni, progettati dall’architetta Hala Wardé, che già in varie occasioni ha collaborato con Goldin. Ciascun padiglione è ideato in risposta a un’opera specifica, e tutti insieme formano un villaggio.
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