
Elena Croce ha scoperto il teatro nel 1970 e da allora ha dedicato tutta la sua vita alla recitazione. Affascinante, carismatica, dotata di grande classe ed eleganza, è un’attrice estremamente talentuosa che ha recitato nei teatri più importanti in Italia e all'estero. Protagonista indiscussa di spettacoli diretti da registi del calibro di Strehler, Luca Ronconi, Pressburger, Patroni Griffi, solo per citarne alcuni.
L'abbiamo incontrata alla presentazione della stagione 2025-2026 dell'OFF/OFF theatre, dove tornerà in scena con lo spettacolo di Silvano Spada “Maria Josè – L’ultima regina d’Italia” dal 21 al 23 aprile 2026. Reduce dal successo degli scorsi anni, Elena salirà di nuovo sul palco interpretando il ruolo di una donna controversa la cui vita è parte della storia di tutti.
Oltre a rispondere alle nostre tre domande, Elena ci ha raccontato che è Presidente onorario della Fondazione Claudio Nobis, nata ad inizio 2019 per sua volontà al fine di onorare la memoria e mantenere vivo il ricordo del marito scomparso a novembre 2018. La Fondazione, oltre alle partnership con LUISS, I Solisti del Teatro e Fondazione Inda e alla partecipazione ai Nastri d'Argento, sostiene l'OFF/OFF theatre perché, ci ha confidato, Claudio adorava questo teatro. L’intento della Fondazione è supportare le stagioni teatrali e la continua ricerca di giovani attori e attrici dando loro la possibilità di esibirsi in un contesto molto autorevole nel panorama teatrale romano e non solo. Inoltre assegna ogni anno un riconoscimento speciale al migliore attore/attrice attraverso una formula di valutazione affidata al pubblico.
SOLO TRE DOMANDE
- Mi descrivo con solo tre aggettivi
- Tosta
- Solitaria adoro la solitudine ma amo le persone.
- Intollerante verso alcune realtà, ad esempio la scarsa intelligenza e la mancanza di buon senso.
- Il solo evento che mi ha cambiato la vita
-
Quando ho scoperto il teatro, nel 1970.
-
- Solo un link socialmente utile









