Solo Menti

Ferdinando Codognotto

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Il maestro Ferdinando Codognotto è nato a San Donà di Piave il 4 Aprile 1940, figlio di un giardiniere e nipote di un vivaista. Comincia, da bambino, a fare i primi passi come scultore. Già all'età di cinque anni lavorava il legno e modellava la creta per per realizzare i pastori. Da ragazzo ha frequentato la scuola d'Arte di Venezia ma contemporaneamente si è occupato di meccanica e, per mantenersi gli studi, ha lavorato nelle botteghe dove ha imparato a lavorare il legno e restaurare gli oggetti antichi.

Nelle botteghe perfeziona la tecnica dell'intaglio del legno per il ripristino di antiche sculture ma la sua vocazione per l'arte, insieme ad una innata curiosità, lo spingeranno nel 1963 lontano da Venezia alla ricerca di un nuovo luogo dove poter finalizzare le proprie aspettative d'artista. Si tratterà di Roma dove aprirà la bottega - laboratorio in via dei Pianellari 14, poco distante da Piazza Navona, in cui tutt'ora opera. È uno degli esponenti più importanti nel panorama culturale mondiale. Le sue opere lignee sono presenti in collezioni pubbliche e private in Europa, nelle Americhe, in Giappone. Nel settembre 2015 vede la luce la Fondazione Luigina e Ferdinando Codognotto: esposizione dei lavori più celebri e allestimento di laboratori per i "ragazzi che hanno voglia di scoprire come lavorare il legno". La Fondazione è ospitata in locali poco distanti dalla bottega di via dei Pianellari.

Abbiamo incontrato Ferdinando Codognotto in occasione della mostra "Le Forme del Legno. Omaggio all'arte di Codognotto", ospitata alla Galleria della Biblioteca Angelica fino al 15 dicembre 2025. La curatrice Giulia Silvia Ghia ha illustrato la poetica dell’artista, la cui opera trasforma il legno in creatura viva, racconto, rito e memoria collettiva. La sua scultura è stata definita un “artigianato visionario”, che affonda le radici nei miti del lavoro, del ciclo stagionale e nell'immaginario mediterraneo. Ferdinando Codognotto ha risposto alle nostre domande ma ci ha anche parlato un po' di sé e della sua arte: "Sono nato artista, di carattere sono uno da 'prima linea'. Non mi affeziono ad un'opera in particolare, altrimenti poi non andrei avanti, sono tutte importanti per me. Per realizzarle ci metto meno (quando gli abbiamo chiesto quanto tempo richiede la realizzazione di un'opera più o meno) e in questo meno c'è tutto. Sono contento quando le persone si informano su di me e leggono le cose che mi riguardano, credo che la gente deve essere più curiosa così diventa anche più colta. Sono felice di aver fatto questa mostra perché così ho avuto la possibilità di far vedere tante cose, a chi è in grado di capirle".

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­tivi (anzi quattro).­
    • Bello.
    • Bravo.
    • Dinamico.
    • Attento.
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • Non c'è un evento che mi ha cambiato la vita, la vita è sempre la mia, da quando sono nato.

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