
"Oltre la tenda" di Ginevra bentivoglio
In questo suo racconto BENTIVOGLIO crea l’alter-ego Jacqueline per narrare di sé dietro un velo di pudore ma oltre la tenda di ogni limitazione. Scrive di luoghi, figure, fasi, eventi di un’intera vita vissuta con coraggio, a volte sull’orlo dell’abisso, con la visione profonda dell’indagatrice di anime – anche della propria – al di là di schemi banali e consunti. E' così che, in queste pagine, la storia molto privata della ricerca affannosa di una nuova identità personale diventa un manuale di sopravvivenza per tutti.
Ginevra Bentivoglio è psicoanalista junghiana, vive ed esercita a Roma. E' membro dell’AIPA (Associazione Italiana di Psicologia Analitica), membro e didatta dell’AISPT (Associazione Italiana Sand Play Therapy), membro e didatta dell’ITRI (Istituto Terapia Relazionale Integrata). Con Fefè Editore ha pubblicato Oltre la tenda (2025), il romanzo autobiografico La bambina ha le gambe storte (tre edizioni, 2013), Voglia di insicurezza (2016), La strada che non c’è (2019).
"il labirinto del sospetto" di pietro cappai
Il labirinto del sospetto è un thriller la cui trama sorprende e coinvolge. Ma è anche una storia d’amore, tra Giuliana e Giorgio, descritta con dolcezza e severità fin dal suo sbocciare. E' anche la storia assai complicata, con risvolti psicologici e morali, delle due famiglie da cui Giuliana e Giorgio provengono. E' anche la storia della loro famiglia, tormentata da subito da un figlio che non arriva. E' anche la storia di molti co-protagonisti che di volta in volta assumono, nello svolgimento del plot, ruoli decisivi in grado di deviare il corso della storia.
Come finirà? Vincerà la Moralità o trionferà l’Amore, come spesso accade nonostante tutto? Lo sapremo solo all’ultima pagina.
Pietro Cappai – Nato a Roma nel 1952, dopo la laurea in giurisprudenza e una breve carriera legale, è entrato in BNL in cui ha lavorato, da dirigente, per oltre 33 anni; con altri cinque anni in GE Capital Interbanca, ha chiuso il proprio percorso lavorativo. Attratto da tutto ciò che scaturisce dall'immaginazione e dalla creatività, in particolare dalla poesia, per la quale ha un'innata passione, ha pubblicato le due sillogi La vita che accade è un rumore (Maggioli) e Cocci d'infinito (Manni). Ha edito anche due romanzi – I giorni che non se ne vanno (Maggioli) e L’amica del cuore (Palombi) – con un’ottima accoglienza di pubblico e critica. Il ricavato è stato interamente devoluto in beneficenza, come sarà anche per questo Nel labirinto del sospetto.
"il rettangolo azzurro" di remo capone
"L’autore ha trovato la soluzione all’annoso problema che ci riguarda tutti, quello dei conti rimasti in sospeso con i ricordi dell’infanzia. L’unico modo per affrontare questo spesso difficile rapporto è infatti quello di servirsi della parola, di raccontarlo. Le immagini, le fotografie non bastano, solo il racconto permette all’identità personale di affondare le sue radici nel passato individuale. E non a caso oggi la psicologia ha fatto del pensiero narrativo uno degli argomenti privilegiati della sua ricerca. (...) Perché c’è più verità nel resoconto di Proust del bacio della buonanotte che nella massa di osservazioni dirette con pretese di scientificità". Prof.ssa Ada Fonzi (dalla postfazione)
Remo Capone – È nato e ha vissuto a Roma. Ha svolto attività di pubblicista e ha operato a lungo come traduttore dal francese per alcune tra le più importanti case editrici italiane. Nel 1993 ha vinto con un suo racconto il Premio Lidense di poesia e narrativa inedite. Ha pubblicato proprie poesie in L’Animale (Poesia nel Movimento, 1977), Almanacco di primavera (L’Attico Editore, 1992) e nella raccolta Nel corso del Tempo (inedito). Ha fatto parte del comitato di redazione della casa editrice Aelia Laelia di Parma ed è stato socio fondatore della cooperativa editoriale Stalker di Roma. Ha pubblicato con Fefè Editore i romanzi Il bambino e i dittatori (2017), Il rettangolo azzurro (2025) e il libro di foto e poesie Come il filo del ragno tra l’albero e il cielo (2025). Per molti anni ha affiancato alla scrittura la ricerca fotografica, tenendo numerose mostre personali e collettive e collaborando a diverse video-performance con il regista Massimiliano Milesi.
Ada Fonzi – Ha insegnato all’Università di Torino che le ha conferito la laurea honoris causa in Psicologia e all’Università di Firenze dove è professore emerito di Psicologia dello sviluppo. Nell’ambito di un’ampia produzione scientifica a carattere nazionale e internazionale si è occupata di aspetti del linguaggio e del comportamento sociale, introducendo per la prima volta in Italia lo studio del fenomeno del bullismo: Il bullismo in Italia (Giunti, 1997). Ha anche pubblicato diversi libri di narrativa: Il fratello del littorio (1990) e Quadro velato (1992) entrambi per Bollati Boringhieri; Le parole sommerse (Giunti, 2001); Abbasso i bulli (con Carlotta Fonzi, Ponte alle Grazie, 2012); La lunga assenza (Guaraldi, 2016); Pensa e poi fai che la cosa pensata è bella assai (Fefè Editore, 2021).
"COME IL FILO DEL RAGNO tra l'albero e il cielo" di remo capone
In questo libro con poesie e fotografie di Remo Capone, la prefazione di Ennery Taramelli e la postfazione di Massimiliano Milesi, i luoghi, le cose, il suo stesso sentire espressi nei versi, trovano il loro pendant nelle atmosfere e nelle luci di luoghi e di cose fissati tramite la fotografia: la poetica della visione è vissuta, sentita e concepita come “poetica dell’ascolto”.
Il presupposto generalmente dato come incontrovertibile è che i poeti lavorano su materiale verbale, ma in realtà la voce, la parola sgorga, per dirla con Charles Baudelaire, dai loro “occhi ardenti”. Questa scaturigine della parola poetica dalla visione l’ho riscontrata anni fa, quando, lette le poesie che Remo Capone aveva raccolto nel libricino Nel corso del Tempo, ho notato che i luoghi, le cose, il suo stesso sentire espressi nei versi, trovavano il loro pendant nelle atmosfere e nelle luci di luoghi e di cose fissati tramite l’obiettivo fotografico. È nato così il progetto di un libro che, pubblicato nel 2003 con il titolo Come il filo del ragno tra l’albero e il cielo, esce oggi in una nuova edizione nella quale la poetica della visione – sia essa poesia o fotografia – è vissuta, sentita e concepita come “poetica dell’ascolto”. Ennery Taramelli
Remo Capone – È nato e ha vissuto a Roma. Ha svolto attività di pubblicista e ha operato a lungo come traduttore dal francese per alcune tra le più importanti case editrici italiane. Nel 1993 ha vinto con un suo racconto il Premio Lidense di poesia e narrativa inedite. Ha pubblicato proprie poesie in L’Animale (Poesia nel Movimento, 1977), Almanacco di primavera (L’Attico Editore, 1992) e nella raccolta Nel corso del Tempo (inedito). Ha fatto parte del comitato di redazione della casa editrice Aelia Laelia di Parma ed è stato socio fondatore della cooperativa editoriale Stalker di Roma. Ha pubblicato con Fefè Editore i romanzi Il bambino e i dittatori (2017), Il rettangolo azzurro (2025) e il libro di foto e poesie Come il filo del ragno tra l’albero e il cielo (2025). Per molti anni ha affiancato alla scrittura la ricerca fotografica, tenendo numerose mostre personali e collettive e collaborando a diverse video-performance con il regista Massimiliano Milesi.
Ennery Taramelli – Storica e critica d’arte, curatrice di numerose manifestazioni espositive in Italia e all’estero di fotografi italiani degli anni Cinquanta e contemporanei, svolge attività di saggista nel campo della fotografia secondo una metodologia fenomenologica ed ermeneutica. Tra i suoi saggi: • Memoria come un’infanzia. Il pensiero narrante di Luigi Ghirri, Diabasis, Parma 2017 • Louis Daguerre. L’alchimista che fermò il Tempo, Diabasis, Parma 2018 • Pietro Donzelli, “Aria di Napoli", Verlagshaus Römerweg, Wiesbaden 2024.
Massimiliano Milesi – Nato a Roma nel 1965. Figura poliedrica di Operatore Culturale, è principalmente regista e insegnante di Teatro. Negli anni svolge parallelamente un’intensa attività di autore, giornalista e saggista. Si occupa anche di fotografia e video ed è un Prete Zen. Per circa trent’anni è stato nella direzione del Teatro Elettra di Roma, dopo aver fondato la Scuola di Teatro “Permis de Conduire”. Con Antonella Antonelli, oltre a dirigere il Piccolo Teatro Carlo Goldoni, sta mettendo a punto il Metodo DGC per la Recitazione. Ha pubblicato Teatro e Zen (Reality Book, 2014), Dinamica Gesto Carattere (Fefè Editore, 2019) e i due romanzi Charlie Sotto i Portici e Picasso e gli Incontentabili (PandiLettere, 2023 e 2024).
https://www.fefeeditore.com/collane/fra-m-menti/100-collane/fra-m-menti/860-come-il-filo-del-ragno
