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Natalia Simonova

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Natalia Simonova è un’attrice, autrice, regista e performer italo-russa, attiva stabilmente in Italia, con base a Roma. Artista di forte impronta autoriale, ha costruito nel tempo un percorso riconoscibile cheintreccia teatro di parola, canto, musica e movimento scenico, dando vita a spettacoli intensi e raffinati,spesso dedicati a figure femminili iconiche del Novecento. La sua linea interpretativa è quella di un’attrice trasformista, capace di attraversare epoche, linguaggi ed emozioni con grande rigore espressivo.

Dopo una solida formazione che unisce balletto classico, recitazione e canto, Natalia Simonova avvia la propria attività tra teatro, cinema e televisione. Ha lavorato in RAI; ha recitato nella fiction Mediaset “Intelligence”, con Raul Bova, e nel film “Di tutti i colori” di M. Nardari. È stata protagonista del corto per la Sony “La vita Concessa” di S. Costantino e G. Pistonesi.

Premiata al Teatro Tordinona, come migliore attrice nella XIII edizione della rassegna “Schegge d’autore”, nel “Sogno di Irina” di A. Cantagallo, a seguire per il teatro: ha ideato e diretto lo spettacolo performance "Lasciando un segno”, interpretando vari personaggi femminili, tra cui Judy Garland, Evita Peron, Ingrid Bergman, Marlene Dietrich. E’ stata protagonista dello spettacolo internazionale “Good Night Lilly Marlen” di G. N. Elbano, al Vaso Abashidze State Theatre of Tblisi in Georgia. Ha inoltre realizzato altre sue due opere ispirate al Don Giovanni di Mozart “Gli anelli di Don Giovanni” e “Le Donne di Don Giovanni”.

Con il tempo il suo lavoro si è orientato sempre più verso una drammaturgia originale dedicata a grandi figure femminili, interpretate non come icone distanti ma come donne attraversate da fragilità, coraggio e libertà. Nascono così spettacoli come Mata Hari, portato in scena in diversi teatri romani e successivamente inserito nella rassegna RUN – Il teatro fuori dal centro, progetto che valorizza il teatro nei quartieri decentrati della città.

Altro momento di particolare prestigio del suo percorso è rappresentato dallo spettacolo Marina Cvetaeva, dedicato alla grande poetessa russa. Il lavoro viene rappresentato non solo a Roma, in spazi teatrali e culturali della capitale, ma anche nel celebre Teatro Andromeda in Sicilia, luogo simbolo dell’arte e dell’utopia teatrale contemporanea.

Natalia Simonova sviluppa anche progetti multidisciplinari che mettono in dialogo teatro e cinema. Un Ciak per il Sogno nasce inizialmente come cortometraggio, ideato, diretto e interpretato da lei stessa, ottenendo la nomination al contest internazionale di cortometraggi in verticale “VerticalMovie”. Il progetto viene poi trasformato in spettacolo teatrale e presentato nello spazio Hamlet di Roma, in un raro e significativo passaggio dal linguaggio cinematografico a quello scenico.

Un altro capitolo centrale del suo percorso è il rapporto con importanti istituzioni culturali romane. Natalia Simonova presenta negli anni diversi spettacoli molto partecipati dal pubblico: Anna German – Eco d’Amore, dedicato alla celebre cantante; Se stasera sono qui... vi racconto Mina, concerto-spettacolo narrato che unisce racconto biografico e musica dal vivo; e In... canto di primavera – Una storia d’amore: Olga Knipper e Anton Čechov, intenso ritratto teatrale e musicale della relazione tra l’attrice del Teatro d’Arte di Mosca e il grande drammaturgo russo.

Il 2024 segna un riconoscimento importante con Maya Plisetskaya – Il Cigno Bianco, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Natalia Simonova, presentato al Teatro Tordinona di Roma. L’opera vince il Premio Miglior Spettacolo alla XXI edizione della rassegna Schegge d’Autore. Nel 2025 riceve il premio “Rome-Europe Prize” presso la sede Parlamento Europeo “Esperienza Europa - David Sassoli” come attrice, regista, sceneggiatrice “per aver portato in scena la vita straordinaria di molte Dive della nostra Storia “

Prossimo progetto importante la rassegna teatrale Hollywood – La Fabbrica dei Sogni, dal lei ideata diretta e interpretata che andrà scena al Teatro Porta Portese di Roma nella stagione 2025-2026. Il progetto è dedicato alle grandi dive del cinema classico hollywoodiano e comprende spettacoli su Greta Garbo, Marlene Dietrich e Marilyn Monroe. Attraverso queste figure, la rassegna indaga il mito della fama, il prezzo umano del successo e la complessità dell’identità femminile, mantenendo uno sguardo intimo e contemporaneo.

Oggi Natalia Simonova è riconosciuta per la sua capacità di coniugare rigore artistico, eleganza formale e profondità emotiva. I suoi lavori sono ospitati in teatri di prestigio, spazi istituzionali e circuiti off di qualità, e si rivolgono a un pubblico ampio, sensibile a un teatro che racconta l’anima delle grandi donne della storia attraverso una visione autentica e coinvolgente.

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­tivi­
    • Intensa perché vivo il teatro come un’esperienza totale.
    • Elegante perché cerco sempre misura e verità.
    • Autentica perché porto in scena solo ciò che sento davvero.
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • L’incontro con il teatro è stato l’unico evento che abbia davvero cambiato la mia vita, ma in realtà è stato un approdo naturale. Da giovanissima ho studiato balletto classico: il corpo è stato il mio primo strumento di espressione, il luogo in cui ho imparato disciplina, ascolto e rigore. A questo si sono aggiunti il mimo, il lavoro sul gesto e sul silenzio, e poi il canto, che mi ha insegnato a dare voce alle emozioni. Tutto questo mi ha condotta al teatro quasi inevitabilmente. Sul palcoscenico ho trovato il punto di incontro tra parola, movimento e musica, e ho capito che non volevo soltanto interpretare, ma anche scrivere, creare, raccontare. Il teatro è diventato così il mio linguaggio più completo: non un mestiere, ma una scelta di vita, il luogo in cui tutte le mie esperienze hanno finalmente trovato senso.
  • Solo un link so­cial­men­te uti­le
    • https://www.makeawish.it/  Perché restituisce ai bambini malati la possibilità di sognare, e il sogno, come il teatro, è una forma di cura.

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