Solo Menti

Linda Brunetta

• Bookmarks: 189

 

Linda Brunetta è autrice di numerosi programmi e varietà per la Rai. Per RaiUno scrive la sceneggiatura di “Olga e i suoi figli”, con Annie Girardot. Ha scritto e ideato insieme a Valentina Amurri per RaiDue la situation comedy “Disokkupati”. Per Mediaset è stata head writer della serie “Giornalisti” e autrice della sit- com “Il supermercato” con Enrico Bertolino e Angela Finocchiaro. Per RaiTre è ideatrice e autrice, con Valentina Amurri e Serena Dandini di numerosi show satirici: “La tv delle ragazze”, “Scusate l’interruzione”, “Avanzi”, “Tunnel” . Insieme a Michele Mirabella, Toni Garrani ed Enrico Vaime è ideatrice degli show “Tvcumprà” e “La testata”. Per Comedy Central ha ideato e scritto i programmi “Second Italy” (con Valentina Amurri) e “Bastardi!” con Francesca Reggiani. Ha vinto il premio Best Pitching al Roma Fiction Fest 2009 con la sit-com “Cuori infranti”. Ha scritto vari radiodrammi (“Sissi, l’imperatrice ribelle”, “Cleopatra” e “Madame Bonaparte”) e la sit-com “Nessuno è perfetto”.  Ha scritto anche per il teatro: il libretto dell’opera “Pinocchio” di Marco Tutino, “La vigilia”, “Una vacanza indimenticabile”, finalista Premio Riccione e “Cosa ti cucino, amore?”. Ha insegnato scrittura televisiva alla scuola Omero di scrittura creativa, presso la John Cabot University a Roma. Per RaiFiction ha realizzato uno studio sui modelli di situation comedy inglesi e americane. E’ stata consigliere d’amministrazione della SIAE come rappresentante degli autori radiotelevisivi e teatrali. Attualmente è presidente dell’Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi; Coordinatrice della Federazione Nazionale Sindacato degli Autori; componente del Comitato Consultivo Permanente per la Legge sul Diritto d’Autore; membro del Consiglio di Sorveglianza Siae e Presidente della Commissione Dor.

Abbiamo incontrato Linda Brunetta alla proiezione del documentario “Il mestiere dell’Autore - Gli Autori Radiotelevisivi si raccontano”, da lei curato insieme a Stefano Sarcinelli. Si tratta di un documentario non commerciale a scopo didattico-formativo, che è stato realizzato dall’ANART (Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi) con il contributo del FONDO VIDEOGRAMMI del PRESTITO BIBLIOTECARIO assegnato all’Associazione AUT-AUTORI con il patrocinio di ANAC, AIDAC e CENDIC. 

Gli autori radiotelevisivi esistono solo per gli addetti ai lavori, i produttori, le emittenti. Il pubblico difficilmente si sofferma sui titoli di testa e di coda che testimoniano la presenza nei programmi di intrattenimento di queste figure professionali essenziali. Nessun programma può prescindere dalla sua ideazione, dalla scrittura dei copioni, dalla stesura delle scalette, dalla scelta degli ospiti e dei temi delle interviste. L’autore, fondamentale supporto per il conduttore e il regista, si occupa anche delle scenografie, delle luci.

Nonostante la “leggerezza” che ammanta i programmi popolari destinati ad essere diffusi nei media tradizionali, gli autori intervistati nel documentario “Il Mestiere dell’Autore” dimostrano che senza un forte background culturale non si sviluppa la capacità di interpretare il proprio tempo e i bisogni del pubblico, sviluppandone attraverso il divertimento la capacità critica. Non esistono programmi privi di contenuti e di valori, che solo gli autori conferiscono e ogni programma è frutto del lavoro quotidiano degli autori, come il classico Varietà satirico, in cui la comicità nasce dall’osservazione delle proprie esperienze di vita unita all’ esame impietoso dell’attualità.

Oltre a rispondere alle nostre tre domande Linda Brunetta ci ha detto che: "Il documentario è incentrato su un mestiere che è sconosciuto ai più, quello dell'autore televisivo, tutti conoscono i conduttori e i comici ma nessuno sa che dietro le quinte ci sono degli autori senza i quali non ci sarebbe nessun programma. Noi vogliamo porre all'attenzione del pubblico questo mestiere, io in particolare lo sento come un mio dovere dal momento che sono Presidente dell'Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi"

SOLO TRE DOMANDE

  • Mi de­scri­vo con solo tre ag­get­tivi­
    • Divertente.
    • Paurosa.
    • Speranzosa.
  • Il solo even­to che mi ha cam­bia­to la vita
    • La nascita dei miei figli.
  • Solo un link so­cial­men­te uti­le
    • Lo stiamo per realizzare, si chiamerà "Terzo tempo"

le immagini

 

189 recommended