
Il Palazzo Ducale di Urbino – Direzione Regionale Musei Nazionali Marche che, da qualche giorno, ha ricevuto in consegna la Rocca Costanza di Pesaro, ritiene opportuno evidenziare come molte inesattezze siano apparse recentemente in merito allo storico complesso. Questo è certamente dovuto perché, piuttosto che rivolgersi agli enti titolari, che stanno lavorando per la progressiva fruibilità del complesso, ci si è troppo spesso basati su “voci di corridoio”, a volte strumentalizzate.
Innanzitutto è bene specificare che, mai come adesso, il Palazzo Ducale di Urbino – Direzione Regionale Musei Nazionali Marche oggi titolare del bene, la Direzione Regionale Marche dell’Agenzia del Demanio che lo ha consegnato, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona Pesaro e Urbino che sta eseguendo alcuni importanti lavori, il Comune di Pesaro che ha chiesto (e ottenuto) la possibilità di svolgere alcune attività all’interno di spazi pertinenti al complesso, hanno instaurato una proficua collaborazione per la fruizione e valorizzazione della Rocca Costanza.
È bene anche sottolineare come la complessità dell’edificio e l’entità dei lavori richiede una sua tempistica e che un'eccessiva semplificazione con cui si avanzano improbabili (quando non impossibili) soluzioni tecniche o alcuni impieghi dell’immobile, è dettata solo dalla mancata conoscenza degli interlocutori che – ribadiamo – non sono coinvolti, né informati, sulla sua gestione e sui lavori in corso.
Allo stato attuale, la presenza di alcuni cantieri e la mancanza di un sistema adeguato di uscite di sicurezza, possono precludere alcune attività che – tra l’altro – non è detto che debbano per forza svolgersi nella Rocca. Ci si riferisce, in particolare, all’idea di qualcuno di utilizzare la corte della Rocca come location di eventi normalmente organizzati in spazi urbani, che possono benissimo continuare a svolgersi laddove si sono sempre tenuti, lasciando alla Rocca, almeno per il momento, la possibilità di ospitare una serie di attività alternative e compatibili con la sua struttura e con la sua realtà storica.
Questa Direzione intanto, in accordo con tutte le parti coinvolte e, in particolare, con il Comune di Pesaro, si è espressa a favore sia dell’utilizzo, da parte di quest’ultimo, del vallato circostante la Rocca per organizzare gli eventi estivi, sia per permettere la visita guidata ad alcuni degli spazi dell’immobile già messi in sicurezza.
L’Agenzia del Demanio ha anche portato a conclusione i lavori di adeguamento di alcune sale espositive poste al piano terreno, che presto torneranno in piena attività.


