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I PRIMI 20 ANNI DELLA COMPANGNIA TEATRO IMPIRIA DI VERONA

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Il 26 aprile del 2006 per la prima volta sale su un palcoscenico la Compagnia Teatro Impiria. Debutta con “La notte di Shakespeare” davanti a 700 persone in un auditorium della Gran Guardia di Verona gremito. La Compagnia è stata messa in piedi a gennaio da Andrea Castelletti con Laura Murari, raccogliendo alcuni attori che negli anni avevano lasciato le loro compagnie. 

Si diede il nome Impiria per voler testimoniare il legame con il territorio, scegliendo una parola veneta desueta il cui significato non fosse evidente a tutti, nemmeno ai veneti. L’impiria è l’imbuto, immagine che è riportata anche nel logo stesso della Compagnia, con la “i” di Impiria che si biforca a creare un imbuto stilizzato. Ma può sembrare anche un omino che esulta, volutamente. L’imbuto è quel “coso” magnifico che da una parte vi si riversa generosamente - idee, progetti, energie, entusiasmi, risorse - e dall’altro tutto fluisce con cura: uno spettacolo ben fatto. E’ questa l’immagine più calzante del fare teatro del gruppo, capitanato per una dozzina d’anni dal vulcanico ed inarrestabile Castelletti.

La parola si presta ad una serie di assonanze e risonanze, che esplicano il manifesto della Compagnia: un teatro inteso come impresa (nell’accezione di compiere un’impresa), come arte empirica (nel senso di prove da fare), come emporio di ispirazioni, come empìre uno spazio vuoto (il palcoscenico), come empireo d’arte dove dare origine alla vita ed al creato (nel senso dell’atto divino di creare sul palcoscenico un mondo pieno di vita).

L’anno successivo la Compagnia porta a debutto ben due spettacoli, “Chiuso per Western” per la regia di Paolo Panizza e “Il Ponte sugli oceani” per la regia di Castelletti stesso. Dichiarando così subito la sua doppia anima, per commedie popolari da un lato e dell’altro per un teatro di contenuto e in forme teatrali innovative, comunque accattivanti per un largo pubblico. Ma, soprattutto, dando corpo alla sua intenzione di essere una casa comune per diversi attori e registi, con progettualità parallele e indipendenti, pur sempre sotto la direzione artistica di Castelletti. Altra caratteristica propria del gruppo è il prediligere drammaturgie originali, che facciano riflettere anche tra le pieghe di una risata, appositamente scritte per il gruppo o adattando in forma teatrale opere letterarie o cinematografiche. La maggior parte degli spettacoli si devono a diversi autori, quali Paolo Panizza, Raffaello Canteri, David Conati, Massimo Meneghini, Roberto Adriani, Michele Marziani, Diego Carli, Michela Pezzani, Paolo Corsi e Andrea Castelletti stesso. Le  regie, quando non di Castelletti, sono state affidate talvolta agli autori stessi e talvolta ad altri attori della Compagnia, come Gherardo Coltri, Antonio Canteri, Laura Murari e, per gli ultimi due spettacoli, Michele Matrella e di Nicolò Gazzaniga. Ben 78 sono stati gli attori e musicisti che in questi 20 anni hanno calcato le scene col gruppo, alcuni dei quali sono operanti sin da quel debutto del 2006 a tutt’oggi.

Il Teatro Impiria ha sempre agito più da centro di produzione teatrale che come una compagnia amatoriale.

Proprio per questa sua anima pluralista ed inclusiva, il gruppo nei suoi primi 10 anni di vita ha dato alla luce a ben 23 spettacoli, collezionando oltre un migliaio di repliche in tutte le regioni d’Italia e vincendo una sessantina di premi - come miglior spettacolo, regia a attori protagonisti - ai vari Concorsi e Festival nazionali con alcuni suoi spettacoli di punta, quali “Il Ponte sugli oceani”, “Chiuso per Western”, “Molto Piacere”, “Bon Mariage”, ma anche con “Le sedie”, “Ali”, “Sognavamo di vivere nell’assoluto”, “America”, “Ultima chiamata” e da ultimo il recentissimo premio per la miglior regia a Matrella per “L’aquila a due teste” al Mascherone di Bolzano.

A livello internazionale Impiria ha realizzato una tournee in Brasile finanziata dalla Regione Veneto e un mini tour nello Stato di New York (USA) ed in Croazia; ha inoltre partecipato ai Festival Internazionali di teatro amatoriale in Austria, Romania, Francia, Danimarca, Portogallo e Canada.

 

Il Teatro Impiria è una realtà che negli anni si è imposta all’attenzione a livello nazionale degli operatori per la bontà non solo degli spettacoli, ma anche delle numerose iniziative e manifestazioni promosse, tutte distinte per la professionalità e qualità con cui sono state realizzate ed il successo raccolto, riscontrando i consensi della critica e del numeroso pubblico sempre convenuto nelle varie occasioni.

Le attività, infatti, non si sono limitate alla produzione di spettacoli, bensì l’Associazione ha curato anche corsi di formazione e soprattutto l’organizzazione di rassegne e di serate teatrali e musicali.

Dal punto di vista organizzativo, nel suo primo decennio il Teatro Impiria ha collaborato con il Comune di Verona e con diversi Comuni della provincia, ma anche con Enti, Istituti e privati, organizzando svariate iniziative e manifestazioni, tutte di soddisfazione. Si evidenzia l’invenzione nel 2006 dell’Arsenale di Verona quale contenitore estivo di spettacoli, poi divenuto uno spazio teatrale di riferimento per la città. Successivamente, si sono consolidate nel tempo svariate altre rassegne, sia condotte privatamente che per conto di amministrazioni comunali. Nel tempo il gruppo ha gestito moltissimi cartelloni in teatri ed in particolare ha creato dal nulla contesti teatrali in corti e cortili, ville e aie, castelli e bastioni, malghe e cantine in tutta la provincia. Tra le moltissime manifestazioni, si evidenzia il Teatro In Cantina, che riuniva le diverse zone vinicole del territorio (Valpolicella, Custoza, Bardolino, Soave), divenuta nelle sue sette edizioni una delle rassegne estive più ampie e importanti della provincia di Verona.

Il Teatro Impiria è stato, dal suo nascere fino a tempi più recenti, un punto di riferimento nell’organizzazione di eventi culturali in tutta la provincia scaligera. 

Il 2017 ha segnato un punto di svolta importante per Impiria. Da tempo il gruppo cercava uno spazio dove “accasarsi” e nell’estate di quell’anno sono state sospese tutte le attività per dare inizio al piano di aprire un proprio spazio teatrale, dove dar luogo alla progettualità con continuità e stabilità, prerequisiti considerati indispensabili per un’idea di qualità e di crescita. Nell’estate del 2017 si individua un edificio dismesso che da lungo tempo versava in condizioni di abbandono e fatiscenza e Impiria dà avvio ad una entusiasmante campagna di crowdfunding rivolta al suo ampio pubblico e alla cittadinanza in genere, per trasformalo in un piccolo ma prezioso teatro!  Sei mesi dopo, nel gennaio del 2018 viene inaugurato il Teatro Modus, restituendo l’edificio alla cittadinanza e socialità con servizi culturali e aggregativi, ed operando un principio di riqualificazione di Piazza Orti di Spagna, nel quartiere di San Zeno, una zona centrale Verona. Un teatro modulare (da cui il nome Modus), con platea sgomberabile e palco retraibile, atto ad ospitare i più diversi spettacoli teatrali, provenienti da tutta Italia, oltre quelli stessi di Impiria. Ma anche concerti, serate culturali e rassegne cinematografiche. Modus oggi è uno dei teatri più importanti e vivaci della città.

Dopo la sua inaugurazione e primo avvio a cura di Impiria, per la gestione del Teatro Andrea Castelletti e Laura Murari ne assumono la direzione in termini professionistici, dando vita a Modus Impresa Sociale. I due fondatori di Impiria escono quindi dalla Associazione, che mantiene le sue caratteristiche statutarie amatoriali, seppur mirando come sempre a spettacoli di dimensione artistica professionale. Castelletti e Murari rimangono comunque un riferimento per il gruppo, a cui mettono a disposizione esperienza ed amicizia.

Dopo una dozzina d’anni di direzione del gruppo da parte Castelletti, la presidenza del Teatro Impiria passa quindi a Gherardo Coltri, che prende in mano anche le regie delle nuove produzioni. Coltri aveva da poco chiuso il suo storico gruppo teatrale La Formica, compagine tra le più apprezzate e blasonate d’Italia, in quasi un cinquantennio di pregevolissima attività teatrale. 

Dopo un paio d’anni di sospensione delle attività per assestamenti e avvicendamenti vari, nel 2019 la Compagnia porta in scena “Bon Mariage” per la regia di Castelletti/Murari, con la quale ritorna a solcare felicemente i circuiti delle rassegne e festival, facendosi apprezzare anche con questa sua brillante commedia.

Con il blocco della vita teatrale per l’emergenza pandemica, si passa direttamente al 2022 con la produzione di “Le sedie” di Ionesco per la regia di Coltri, che si aggiudica delle ottime soddisfazioni a qualche concorso. L’anno successivo, fa seguito “Generali a merenda” di Boris Vian, spettacolo voluto da Coltri per la sua sconcertante attualità. Durante le repliche di questo spettacolo Gherardo - anche attore in scena oltre che regista - accusa dei dolori. In poche settimane uno dei più vivaci uomini del teatro amatoriale italiano si spegne.

Alla scomparsa di Coltri, nel 2024, il ruolo di presidente viene coperto a rotazione da soci che si mettono a disposizione, così come le regie sono affidate ad attori del gruppo che negli anni hanno dimostrato le necessarie capacità organizzative e sensibilità artistiche.

La prossima produzione di Teatro Impiria sarà “Comics. Assassinio in casa Wilson”, una commedia comica dalle tinte giallo-noir e dal piglio fumettistico, per la regia di Nicolò Gazzaniga, che debutterà in autunno nel prossimo cartellone del Teatro Modus.

Il repertorio della Compagnia è visibile sul sito www.teatroimpiria.net nonché  sul sito modusverona.it, il Teatro che la ospita stabilmente.

GLI SPETTACOLI PRODOTTI IN 20 ANNI

(2006) La notte di Shakespeare di Piero Marcolini - Allegra commedia con canti e balli che mostra uno spaccato veridico di quel mondo appassionate in cui si plasmò l’arte di Shakespeare 

(2007) Il ponte sugli oceani. Amori di Raffaello Canteri - L’epopea di una famiglia di emigranti veneti, un viaggio avventuroso e poetico, comico e commovente, da una parte all’altra del mondo, dalla fine dell’800 ai nostri giorni. 

(2007) Chiuso per Western di Paolo Panizza e Giannantonio Mutto - Commedia musicale western, una storia classica ma in stile parodistico, in un frullato originale, popolare e divertente di battute e bellissime canzoni.

(2007) La storia de Zulieta e Romeo dal poema di Vittorio Betteloni - Cine-fumetto teatrale con Mauro Dal Fior e le tavole di Bruno Prosdocimi, con l'accompagnamento di musiche medioevali eseguite dal vivo 

(2008) Sognavamo di vivere nell’assoluto di Raffaello Canteri - La storia di un gruppo di giovani che sognarono di cambiare il mondo attraverso l’arte, in un tempo sconvolto dal fascismo e culminante nella tragedia della 2a guerra mondiale.

(2008) Italiani, che commedia! dal romanzo di Tim Parks - Con garbo, amore e humor britannico viene pennellato uno straordinario affresco su questo strano Paese in cui ci troviamo a consumare la nostra spassosa esistenza. 

(2008) La voce del vino di Andrea Castelletti, da autori vari del vino  - Racconti, ballate popolari e musiche jazz si mesciano per rivelare storie di un mondo contadino, un mondo cadenzato dal ciclo della terra e della vendemmia. 

(2009) Ultima chiamata di Andrea Castelletti, liberam.ispirato al film “Phone booth” - Una telefonata imprigiona il protagonista in una cabina telefonica, in una partita psicologica che mette a nudo le bugie su cui si fonda il nostro quotidiano.

(2009) Toccata e Fuga di Derek Benfield - Scoppiettante commedia animata da un tipico humor inglese in un l'alternarsi di intrighi amorosi, blitz, tradimenti e vorticosi equivoci a non finire. [NON PIÙ DISPONIBILE]

(2009)  I motivi dell’amore di Andrea Castelletti, da “Romeo e Giulietta” di W.Shakespeare - La più celebre storia d’amore rivissuta dalle anime dei due sfortunati amanti, attraverso le musiche dei grandi compositori che si sono ispirati a Romeo e Giulietta (Rota, Bellini, Gounod, Tchaikovsky, Berlioz, Prokofiev).

(2010) Il ragazzino e la bicicletta dal romanzo di Michele Marziani - La storia di Arnaldo che lascia un remunerativo lavoro da broker finanziario per fare il meccanico di biciclette. 

(2010) Vite in codice di Michela Pezzani - Storia di donne ai cui è stato tolta la dignità di vivere, vittime che vengono prosciugate dal potere del possesso del carnefice, con quella sofferenza che è di per sé un tema che non ha mai fine.

(2011) Il Cielo là su tratto da “Emigranti” di Slawomir Mrozek - Due uomini, sprofondati in una sorta di abisso senza ritorno. Un operaio e un intellettuale anarchico: dagli estremi si propagano scintille, in un gioco di doppi che è tragico, comico, grottesco. 

(2011) America di Raffaello Canteri - La vera storia di una famiglia che dal’Italia emigra in California, in una landa desolata chiamata Hollywood, per fare i cow boy e divenire infine miliardaria  Uno spaccato di 100 anni di storia americana attraverso i rapporti di padre in figlio nel profondo cambiamento di generazioni 

(2011) I shake you di Diego Carli - Due attori apparentemente agli antipodi si incontrano e si scontrano sul terreno di Shakespeare. Lui, comico da strapazzo che non si arrende all’evidente mediocrità del suo essere. Lei, attrice di prosa classica, incompresa e ancora alla ricerca di sé stessa. 

(2012) Messaggi d’amore di Massimo Meneghini. - Due vite che hanno attraversato il corso dei decenni, dal dopoguerra sino ai giorni nostri, raccontate attraverso il loro epistolario: passioni e debolezze, sogni e delusioni. Lettere, cartoline, bigliettini, sms, email tenere, ridicole, commoventi, per raccontare un amore incompiuto,

(2013) Giulia di Michela Pezzani – Uno spettacolo che corre leggero su diversi piani temporali - gli anni della guerra, gli anni 70, l'estate scorsa - in un accartocciarsi di eventi, personaggi storie ed emozioni alla ricerca di una verità sfuggente come lo è la ragione di fronte alla follia: le foibe e l’esodo dei Giuliani-Dalmati

(2013) Pura per Sempre di Raffaello Canteri – Quattro attrici in una girandola di personaggi per raccontate la vera storia di una donna che ha vissuto la sua esistenza con generosità d'animo, attraversando con grande coerenza le contraddizioni del proprio tempo

(2014) Molto Piacere dal film “Carnage” di R.Polanski – Una commedia graffiante e divertente che elargisce un valido esempio di noi occidentali che si sentono ostinatamente più importanti dell'ambiente che li circonda.

(2015) Gissa Maissa di Raffaello Canteri – Con un linguaggio onirico e straniante, in una messinscena evocativa di suggestive atmosfere selvatiche e poetiche, avviene l'incontro tra il cimbro Konrad e la fada Gissa Màissa. Una metafora della storia umana in chiave fiabesca.

(2015) Sfrattati di Renzo Segala – Un proprietario di casa molto convenzionale tenta di sfrattare un inquilino molto originale. Una pièce brillante dove la comicità non rimane fine a se stessa e assume spesso i connotati della satira di costume

(2016) Ali. Una strada lastricata di stelle da Antoine De Saint-Exupery – Un omaggio all’opera e al pensiero del grande scrittore-aviatore, alla scoperta di una delle personalità più straordinarie di questo ed altri pianeti.  

(2019) Bon Mariage di A.Castelletti – Commedia illuministica su uno dei comportamenti più farseschi dell’uomo: il matrimonio.

(2022) Le Sedie di E.Ionesco – Farsa tragica in cui due vecchi vogliono comunicare al mondo un messaggio di speranza.

(2023) Generali a merenda di B.Vian – Una farsesca commedia che mette in scena atroci caricature buffe di generali boriosi e deliranti che come bambini giocano alla demenza della guerra.

(2025) L’Aquila a due teste di J.Cocteau  – Un melodramma di stampo fantastico che mette a confronto due nature umane opposte e complementari, metafora del potere (la regina) e del popolo a esso legato e da esso soggiogato (il poeta).

(2026) Comix di Paolo Corsi  – Una commedia comica dalle tinte poliziesche e taglio fumettiscito, dove i personaggi  di un giallo sfuggono alla mente del suo autore, un copione che potrebbe essere stato scritto a quattro mani da Pirandello e Ray Cooney.

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