RIVELAZIONE: arte, vino e design nel ciclo di performance dei TTOZOI con Gaggenau e Cramum

Con RIVELAZIONE, Gaggenau e CRAMUM, sotto la direzione creativa di Sabino Maria Frassà, presentano un progetto che unisce arte, design e vino per raccontare il nuovo mondo delle Cantine Vario Cooling Expressive: un’indagine sul rapporto tra materia, tempo e percezione.
Non una semplice esposizione, ma un percorso esperienziale che si sviluppa lungo tutto il 2026, nello spazio e nel tempo, dove la ricerca creativa del duo TTOZOI incontra la visione di Gaggenau in una medesima tensione: trasformare la custodia del vino in un atto di rivelazione. Ne nasce un processo attivo, naturale e progressivo, in cui ciò che resta nascosto affiora, la materia si lascia leggere attraverso il tempo e la casa diventa il luogo privilegiato di questa emersione.
UN PERCORSO CHE SI COSTRUISCE NEL TEMPO
RIVELAZIONE prende forma in un itinerario che attraversa l’Italia, toccando luoghi selezionati per la loro capacità di custodire, amplificare e trasformare l’esperienza: da una terrazza affacciata sulla Madonnina del Duomo di Milano alla cava veneta, cattedrale sotterranea della Pietra di Vicenza e memoria della grande stagione palladiana, fino a Roma, cuore della Storia e luogo in cui il tempo si fa materia; da spazi domestici d’eccezione ad architetture cariche di memoria. Ogni tappa è un atto generativo. Le opere non vengono semplicemente esposte: nascono. Attraverso il gesto performativo degli artisti, la materia evolve, il tempo agisce, lo spazio imprime la propria identità e diventa parte integrante del processo. In questa dinamica generativa, nelle tappe di Milano e Vicenza realizzate in collaborazione con La Collina dei Ciliegi, il vino Prea, nato da una ricerca sperimentale, entra come presenza attiva: non semplice elemento simbolico, ma materia viva capace di accompagnare la nascita e la trasformazione delle opere dei TTOZOI. Il progetto non si esaurisce così nella visione, ma si costruisce progressivamente come una stratificazione di esperienze invisibili, di condizioni e di attese. Il percorso troverà così il suo compimento nel 2027 con una mostra finale a Milano, chiamata a riunire e restituire gli esiti di questo processo. Non una conclusione, ma una nuova rivelazione: la manifestazione visibile di ciò che, nel tempo, ha preso forma attraverso i luoghi, la materia e l’esperienza condivisa di chi vi ha preso parte.
IL VINO COME AUTORE
Al centro del progetto, la ricerca del duo TTOZOI si sviluppa come pratica processuale, in cui l’opera non viene costruita ma attivata. Attraverso l’impiego di materie organiche e del tempo come elemento strutturale, gli artisti creano le condizioni affinché la materia possa evolvere autonomamente sulla superficie della tela. Con RIVELAZIONE, questo processo si apre per la prima volta al vino: non come semplice elemento evocativo, ma come materia viva e complessa, portatrice di una propria temporalità, capace di incidere sull’evoluzione dell’opera e di orientarne la maturazione. Il vino introduce così una natura ulteriore: una materia che non si limita a trasformarsi, ma matura, si stratifica e si rivela nel tempo. In questo senso, non è più contenuto, ma autore: principio attivo di un processo in cui la forma emerge come esito di una condizione predisposta.
Come nelle cantine Gaggenau, anche qui non si tratta di forzare la materia, ma di predisporre con precisione l’ambiente perché essa possa raggiungere la propria espressione più compiuta. Nel cosiddetto vuoto d’intervento, le opere vengono sigillate e affidate al tempo. Durante questa sospensione, la materia evolve, assorbe le qualità del luogo, registra condizioni invisibili e restituisce una superficie irripetibile, frutto di un equilibrio sottile tra natura, attesa e controllo. Quando il processo giunge a compimento, gli artisti intervengono riportando alla luce le tracce di questa evoluzione: non la rappresentazione di una forma, ma la sua emersione.
Come spiega il curatore Sabino Maria Frassà: «Non si tratta di fermare il tempo, ma di creare le condizioni perché il tempo possa agire. Ogni opera diventa così una rivelazione della materia nel tempo. Gli artisti sono i registi dell’opera; il protagonista resta la materia viva, nella sua autonoma facoltà di crescere, maturare e rivelarsi. I TTOZOI non impongono una forma: ne accompagnano l’emersione, predisponendo le condizioni affinché essa possa manifestarsi. L’opera, dunque, non è il risultato di una costruzione, ma l’esito di un accadimento. In questa prospettiva, RIVELAZIONE restituisce in forma esemplare l’intero orizzonte del progetto: la muffa è crescita, il vino è maturazione, Gaggenau è condizione; l’opera, così come l’esperienza di chi la abita, la contempla e la custodisce nel tempo, diventa rivelazione. Quattro declinazioni di una stessa tensione generativa, in cui la materia, custodita dal tempo, si dischiude nella sua forma più compiuta.»
GAGGENAU: LA DIFFERENZA TRA CONSERVARE E RIVELARE
È proprio in questa visione della materia - viva, mutevole, consegnata al tempo - che il progetto trova il proprio punto di incontro con l’universo Gaggenau. "Con le nuove cantine climatizzate per il vino Vario Expressive", spiega Mistral Accorsi, Brand Manager di Gaggenau, "la conservazione cessa infatti di essere un gesto meramente funzionale per diventare un esercizio di precisione e consapevolezza. La tecnologia del freddo non si limita più a custodire il vino, ma ne accompagna l’evoluzione verso la sua espressione più compiuta. Il raffreddamento rapido automatico, i sensori a infrarossi, il controllo calibrato della temperatura, la protezione dalla luce e la modulazione dell’esperienza luminosa concorrono così a definire un ambiente in cui il vino non è semplicemente preservato, ma affidato alle condizioni ideali della propria rivelazione. È in questa idea di custodia attiva, capace di predisporre il tempo e lo spazio dell’emersione, che il progetto riconosce la propria più autentica consonanza con Gaggenau".
La materia del tempo - Testo critico di Sabino Maria Frassà, curatore della mostra
La ricerca dei TTOZOI nasce da una domanda tanto semplice quanto radicale: cosa resta dell’esistenza quando il tempo attraversa la materia? Non si tratta di una riflessione nostalgica sulla fine delle cose, ma del tentativo di riconoscere come ogni trasformazione custodisca sempre la possibilità di una nuova rivelazione. Nel loro lavoro nulla scompare davvero: ogni traccia, ogni sedimentazione, ogni mutazione diventa futuro e memoria fertile.
La loro pratica non nasce dal desiderio di costruire immagini, ma dalla necessità di interrogare la materia nel suo farsi. Acqua, farine e pigmenti naturali vengono attivati in un gesto iniziale, per poi essere affidati al tempo e sottratti allo sguardo. All’interno di teche sigillate, la superficie attraversa una fase invisibile, in cui muffe e processi organici si sviluppano liberamente, trasformando la tela in un organismo vivo. In questo processo, gli artisti rinunciano al controllo per assumere il ruolo di registi di un accadimento. La loro azione non è finalizzata a determinare una forma, ma a predisporre le condizioni affinché essa possa emergere. L’opera non è dunque il risultato di una costruzione, ma l’esito di un processo, di un tempo che agisce e lascia traccia.
Con Rivelazione questo dispositivo si apre a una nuova dimensione attraverso l’introduzione del vino. Non si tratta di un semplice elemento aggiuntivo, ma di un passaggio che intensifica e chiarisce la natura stessa della loro ricerca. Il vino, come la muffa, è il frutto di una trasformazione invisibile: nasce da una fermentazione, da un equilibrio fragile tra materia e tempo, tra controllo e abbandono.
Se la muffa racconta la crescita, il vino introduce il tema della maturazione. È materia che evolve, che si stratifica, che custodisce dentro di sé la memoria del luogo da cui proviene. Ogni vino è espressione di un territorio, sintesi di condizioni ambientali, climatiche e culturali irripetibili. In questo senso, il suo ingresso nel processo performativo amplifica la dimensione del genius loci: la tela non assorbe soltanto una trasformazione biologica, ma si fa luogo di sedimentazione di un’identità. Ogni lavoro diventa allora un dispositivo capace di trattenere e rivelare l’anima invisibile del luogo e delle persone.
In questo orizzonte, anche l’idea di cantina del vino Gaggenau si carica di un significato ulteriore. Non è soltanto uno spazio di conservazione, ma un ambiente in cui il tempo viene custodito e accompagnato. Il vino non viene fermato, ma reso possibile nel suo divenire. Allo stesso modo, nelle teche dei TTOZOI, la materia non viene fissata immediatamente, ma lasciata vivere fino a quando il processo non raggiunge una propria compiutezza.
Non si tratta, dunque, di bloccare il tempo, ma di creare le condizioni affinché il tempo possa agire. Ogni opera diventa una rivelazione della materia nel tempo. Gli artisti sono i registi dell’opera; il protagonista resta la materia viva, nella sua autonoma capacità di crescere, maturare e rivelarsi. I TTOZOI non impongono una forma: ne accompagnano l’emergere, predisponendo le condizioni perché possa manifestarsi. L’opera, dunque, non è il risultato di una costruzione, ma l’esito di un accadimento.
Rivelazione restituisce così, in forma esemplare, l’intero orizzonte del progetto: come nel fiume di Eraclito, nulla resta identico e nulla si perde davvero. La muffa è crescita, il vino è maturazione, Gaggenau è condizione, l’opera, come l’esperienza di chi la vive e di chi ne custodisce il tempo, è rivelazione. Quattro declinazioni di una stessa tensione generativa, in cui la materia, attraversata e custodita dal tempo, non viene costruita ma si compie, dischiudendosi nella propria forma.
TTOZOI
TTOZOI è il duo artistico formato da Stefano Forgione (Avellino, 1969) e Giuseppe Rossi (Napoli, 1972), attivo dal 2010. Al centro della loro ricerca vi è il rapporto tra tempo, materia e trasformazione. Attraverso l’utilizzo di materiali organici, acqua e pigmenti naturali, gli artisti avviano processi che vengono poi affidati all’azione autonoma del tempo e della natura. Le loro opere nascono infatti da una pratica in cui muffe e fenomeni biologici trasformano la superficie della tela, rendendo visibili le tracce di una crescita invisibile. In questo dialogo tra controllo e abbandono, TTOZOI sviluppano una pittura processuale che trasforma la materia in memoria e il tempo in forma.
gaggenau
Gaggenau produce elettrodomestici professionali di altissima qualità ed è al contempo simbolo di innovazione tecnologica e design “Made in Germany”. L’azienda, la cui origine risale al 1683, rivoluziona l’universo degli elettrodomestici portando caratteristiche professionali nelle case di chi ricerca la differenza, anche nella cucina privata. Il successo delle sue soluzioni si fonda su una forte componente artigianale della manifattura e su un design senza tempo dalle forme pure e lineari, associati a un’elevata funzionalità e avanguardia tecnologica. Dal 1995 Gaggenau fa parte del gruppo BSH Hausgeräte GmbH, con sede centrale a Monaco, in Germania, ed è presente in più di 50 Paesi in tutto il mondo con 25 flagship showroom nelle principali città, tra cui quelle di Milano e Roma inaugurati in collaborazione con il partner DesignElementi rispettivamente nel 2018 e nel 2020.
cramum
Cramum è un progetto non profit che dal 2012 sostiene le eccellenze artistiche in Italia e nel Mondo. Il nome è stato scelto proprio perché significa “crema”, la parte migliore (del latte) in latino, lingua da cui deriva l’italiano e su cui si è plasmata la nostra cultura. Cramum promuove attivamente mostre e progetti culturali volti a valorizzare Maestri dell’arte contemporanea non ancora noti al grande pubblico, sebbene affermati nel mondo dell’arte. Dal 2014, sotto la direzione artistica di Sabino Maria Frassà, Cramum intraprende con successo un piano di sviluppo di progetti di Corporate Social Responsibility in ambito artistico, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana nel 2015.
https://amanutricresci.com/cramum/
le immagini ©studio cratere, Courtesy TTOZOI, Cramum, Gaggenau










