
Ridono come matti.
Girano sempre più forte su una vecchia giostrina per bambini, di quelle con il manubrio al centro. Si prendono in giro, urlano, schiamazzano come qualunque gruppo di adolescenti in un momento di spensieratezza.
Il loro educatore li guarda e sorride.
"Ecco a chi stiamo affidando la riscrittura della nostra Costituzione", pensa.
Siamo a Caldonazzo, in Trentino, dove si svolge il Festival Ri-Costituente, un laboratorio permanente che coinvolge giovani provenienti da tutta Italia nella scrittura della Costituzione del futuro.
I ragazzi e le ragazze del Centro Educativo alla Sanità di Pianoterra partecipano ormai da diversi anni. Arrivano qui dopo mesi trascorsi a discutere di diritti, cittadinanza, convivenza e futuro. Al festival incontrano altri coetanei, si confrontano, lavorano insieme e contribuiscono alla stesura di nuovi articoli di questa Costituzione immaginaria.
È un lavoro che parte da lontano e si basa su una convinzione semplice: bambine, bambini e adolescenti hanno idee, opinioni e punti di vista che meritano di essere ascoltati sul serio.
Nella mission di Pianoterra c'è una parola che spiega tutto questo, e che è fondamentale: protagonismo.
Non significa mettere bambini e bambine al centro dell'attenzione o incoraggiarli a sentirsi più importanti degli altri. Significa riconoscerli come persone, capaci di esprimere opinioni, fare proposte, assumersi responsabilità e contribuire alla vita della comunità.
Significa, soprattutto, ascoltarli davvero.
Al Centro Educativo alla Sanità Pianoterra prova a farlo ogni giorno.
Ad esempio, nello "Spazio Libero", un percorso attraverso cui bambine, bambini e adolescenti hanno eletto propri rappresentanti e raccolto proposte per migliorare la vita del centro.
Non si sono limitati a esprimere desideri o preferenze. Molte delle attività che hanno immaginato sono poi state realizzate, anche grazie al loro coinvolgimento diretto.
Alcuni adolescenti hanno fatto persino un passo in più. Oggi affiancano gli operatori e le operatrici nelle attività con i più piccoli, aiutano a organizzare giochi ed eventi e mettono a disposizione degli altri il tempo e l'esperienza maturati al centro.
Questa consapevolezza spesso li accompagna anche fuori dal Centro Educativo, quando si organizzano per animare momenti importanti della vita del quartiere e danno il loro contributo a iniziative che rendono il rione Sanità un luogo più accogliente per chi lo abita.
Per molti sono le prime occasioni per capire davvero che la vita di una comunità riguarda tutti e che tutti possono contribuire a cambiarla, ciascuno nei limiti delle proprie possibilità.
Ogni giorno, nel Centro Educativo alla Sanità, decine di bambine, bambini e adolescenti trovano uno spazio sicuro in cui essere ascoltati, proporre idee, assumersi responsabilità e crescere insieme agli altri.
È un lavoro quotidiano che oggi ha bisogno del sostegno di tutti, anche del vostro.
DONATE ORA per aiutare Pianoterra a tenere aperto questo spazio di partecipazione, crescita e opportunità per i bambini e i ragazzi del quartiere Sanità.
