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Il Festival di Film di Villa Medici svela il suo programma dal 16 al 20 settembre

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Fin dalla sua istituzione nel 2021, il Festival di Film di Villa Medici esplora i legami tra cinema e arte contemporanea, con particolare attenzione alle nuove forme di espressione cinematografica. L’edizione 2026 mantiene vivo il suo carattere pionieristico, favorendo il dialogo tra opere eterogenee che mettono in discussione, sconvolgono, stravolgono o rinnovano l’incanto del nostro rapporto con le immagini.

Questa edizione è dedicata alla memoria di Lili Hinstin (1977-2026), figura di spicco del mondo del cinema, programmatrice e direttrice artistica di festival, che ha iniziato il suo percorso a Villa Medici come programmatrice cinematografica dal 2005 al 2010. Successivamente ha diretto il Festival Entrevues di Belfort, prima di assumere la direzione artistica del Locarno Film Festival dal 2018 al 2020 e poi quella della programmazione del Festival international du film de Biarritz Nouvelles Vagues dal 2023. In parallelo a ha accompagnato la nascita della rassegna, di cui è stata membro del comitato di selezione e organizzazione fino alla sua scomparsa.

Con oltre 40 proiezioni in cinque giorni, una proiezione all’aperto ogni sera e incontri con cineasti e artisti internazionali, il festival diventa l’appuntamento dedicato ai pensieri e alle pratiche più attuali dell’immagine in movimento. Risolutamente plurale, accoglie una varietà di narrazioni, senza limiti geografici o formali, che spazia tra film d'artista, saggi, fiction, documentari, cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi.

La manifestazione si articola in tre sezioni: il concorso internazionale, che presenta dodici film recenti, la programmazione Focus, dedicata alle opere d’autore fuori concorso, con le rassegne “carta bianca”, riservate ai membri della giuria, e incontri esclusivi con i registi; e infine, le grandi serate nel Piazzale, che ospitano proiezioni all’aperto di anteprime.

La giuria di questa edizione riunisce tre autorevoli voci provenienti da contesti diversi che incarnano questo spirito di apertura: l’attrice, produttrice e regista franco-iraniana Zar Amir Ebrahimi, l’artista italiana Rosa Barba e il regista rumeno Radu Jude. A loro spetterà l’assegnazione di due riconoscimenti: il Premio Villa Medici al Miglior film e il Premio speciale della Giuria. Questi premi, del valore rispettivamente di 5000 e 3000 euro, offrono inoltre ai registi l’opportunità di soggiornare in residenza presso l’istituzione.

Il festival in breve

5 giorni di festival negli spazi storici di Villa Medici
12 film in concorso
3 sale, di cui una all’aperto, in grado di ospitare fino a 500 spettatori ogni sera
Circa 40 proiezioni di film internazionali
2 premi assegnati al termine del festival: un premio per il miglior film e un premio speciale della giuria
Circa 4 000 spettatori durante l’edizione 2025 del festival
Una selezione di libri sul cinema in collaborazione con la Libreria 7L
Numerosi incontri con registi e artisti

i film in concorso

1937, Daria Kim

2025, Uzbekistan, 16’
Opera commissionata dalla Uzbekistan Art and Culture Development Foundation (ACDF) per la Biennale di Bukhara 2025
Anteprima romana

1937 rievoca la deportazione forzata delle comunità coreane dell’Estremo Oriente russo verso l’Asia centrale, ordinata da Stalin nel 1937. Animando i dipinti realizzati dagli artisti deportati, i Koryo-saram, il film riattiva le immagini conservate nella collezione Nuron di Tashkent (Uzbekistan).

Daria Kim è un'artista multidisciplinare la cui pratica si articola tra performance, scultura, video, installazione, suono, pittura e disegno, intrecciando sperimentazione materica, memoria e storie diasporiche.

A WOMAN’S PLACE IS EVERYWHERE, Fanny Texier

2026, Francia, Stati Unit, 19’
Produzione: Colorful Films
Anteprima italiana

La morte improvvisa della madre artista sconvolge la vita delle gemelle Emilija e Ona, che si ritrovano minacciate di sfratto dal loro loft di Williamsburg, a Brooklyn, dove vivono da oltre trent'anni grazie a un affitto calmierato.

Fanny Texier è una regista documentaria, direttrice della fotografia e montatrice nata a Parigi e residente a Brooklyn. Il suo ultimo corto, A Woman's Place Is Everywhere, è stato presentato in anteprima alla Berlinale, dove ha ottenuto l'Orso d’Argento della giuria.

AN INCOMPLETE CALENDAR, Sanaz Sohrabi

2026, Canada, Iran, Turchia, Venezuela, 77’
Produzione: Studio Bardasht, Fol Films, Universidad Central de Venezuela, Nuri Cem Erbak, Cenk Ünalerzen
Anteprima romana

Partendo da un raro vinile del 1980, Rhymes and Songs for OPEC, registrato per il ventesimo anniversario dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio, il film rilegge il petrolio come strumento politico al servizio della liberazione palestinese e della solidarietà panaraba negli anni Sessanta e Settanta.

Sanaz Sohrabi è un’artista, cineasta e ricercatrice residente a Montréal. La sua ricerca si concentra sulle storie della sovranità delle risorse e delle ecologie postcoloniali nel Sud globale. An Incomplete Calendar (2026) è stato presentato in anteprima al festival Cinéma du Réel.

AT NIGHT, Beatrice Gibson

2026, Francia, 87’
Produzione: Somesuch
Anteprima italiana

Nella Parigi illuminata dai neon, sei donne vagano nella notte raccontando i loro sogni, desideri sessuali e inquietudini sul futuro. Intorno a loro, lavoratori notturni e anime insonni attraversano la città in cerca di risposte.

L’opera di Beatrice Gibson si distingue per la sua natura sperimentale ed emotiva. Tra finzione e documentario, spazia dall’autobiografia sperimentale al thriller. Il suo precedente corto è stato presentato alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes nel 2019. At Night ha ricevuto il Premio al miglior regista emergente al Festival di Locarno 2026

HANABI, Ana Vaz

2026, Francia, Brasile, 105’
Produzione: tambores, a noite & Les Volcans
Anteprima italiana

Girato in Giappone per dieci anni, Hanabi adatta con una radicalità selvaggia il Diario di un cervello radioattivo di Yoko Hayasuke, scritto quattro anni dopo lo tsunami e la catastrofe nucleare causati dal terremoto del Tōhoku del 2011.

Ana Vaz è un’artista e regista i cui film-poemi contrappongono una sperimentazione costante alle forme poetiche del cinema contemporaneo, rivelando le pratiche distruttive della modernità coloniale. È stata borsista dell’Accademia a Villa Medici nel 2024-2025. Hanabi ha ricevuto una Menzione speciale al Festival di Locarno 2026.

JUSQU’OÙ LA FORÊT, Romain Rampillon & Feda Wardak

2026, Francia, 76’
Produzione: Avant la Nuit, Le Grand Gardon Blanc
Anteprima mondiale

A Seine-Saint-Denis, nella periferia di Parigi, una foresta resiste all’urbanizzazione massiccia. Pedro e Sapa, due adolescenti appena arrivati in Francia, cercano lì una libertà perduta, mentre riaffiorano presenze invisibili e storie di chi un tempo chiamava quel luogo casa.

Romain Rampillon è direttore della fotografia, regista e produttore. Attraverso il cinema esplora i paesaggi in trasformazione, le relazioni interspecie e i ritmi stagionali.

Feda Wardak è architetto, costruttore e ricercatore indipendente. Cofondatore della piattaforma Aman Iwan, sviluppa ricerche dedicate ai territori e alle dinamiche locali.

MARIE MADELEINE, Gessica Généus

2026, Francia, Haiti, Belgio, Lussemburgo, Canada, 104’
Produzione: SaNoSi Productions, Ayizan Productions, Stenola Productions, Bidibul, Metafilms
Anteprima italiana

A Jacmel, ad Haiti, Marie Madeleine vive di prostituzione.
La sua strada incrocia quella di Joseph, un giovane evangelista. Tra questi due esseri agli antipodi nasce una relazione. Mentre la fede di Joseph vacilla, Marie Madeleine lo trascina verso un mondo in cui il desiderio e la ricerca di libertà rendono tutto possibile.

Gessica Généus è un’attrice, regista e produttrice haitiana. Ha fondato Ayizan Production per promuovere e produrre un cinema realizzato da Haiti. Il suo documentario Douvan jou ka leve (2017) è stato premiato in diversi festival. Il suo lungometraggio Freda (2021) è stato notato a Cannes, confermando la sua importanza nel cinema caraibico.

NATURAL STATE, Majid Al-Remaihi

2025, Qatar, Francia, 7’
Produzione: Le Fresnoy - Studio national des arts contemporains, Tourcoing
Anteprima mondiale

Nel 1972, negli ultimi giorni della guerra del Dhofar, nella penisola arabica, un’orice gazzella evade da un convoglio dell’esercito britannico impegnato nel saccheggio. La sua fuga si trasforma nell'allegoria della fine di un sogno e della violenza del progetto imperiale.

Majid Al-Remaihi è regista e artista di Doha, in Qatar. Il suo lavoro esplora i legami invisibili tra storia, potere e società. Il suo film And Then They Burn the Sea è stato presentato in anteprima mondiale a Locarno nel 2021. Dal 2019 è programmatore del Doha Film Institute.

THE APPLE DOESN’T FALL…, Dean Wei

2026, Francia, Taïwan, 19’
Produzione: NOWNESS China, THE O EYE
Anteprima italiana

In una casa, un padre, una madre e una figlia adolescente seguono ciascuno la propria routine, incrociandosi senza mai incontrarsi. Un film-teatro coreografato che fonde danza contemporanea e rotoli dipinti per osservare una famiglia prigioniera dei propri rituali.

Nato in Germania, Dean Wei è diplomato alla Beijing Film Academy. Oggi residente a Pechino, è regista, compositore e direttore della fotografia. Il suo film precedente, Ke wai huo dong (Extracurricular Activity), co-realizzato con Xu Yidan, è stato selezionato alla Berlinale Shorts 2025 per il premio al miglior cortometraggio.

THE SECOND SKIN, Mariia Lapidus

2026, Stati Uniti, Messico, 62’
Produzione: Sonnet
Anteprima italiana

Un intreccio crudo di stop-motion, performance e prove documentarie in cui le sopravvissute ad abusi sessuali rimettono in scena le violenze subite. Tre registe trasformano il trauma in un gesto condiviso di resistenza, ricordo, solidarietà e speranza.

Mariia Lapidus è scrittrice, regista e attivista. Ha studiato regia al VGIK di Mosca e al CalArts in California. Il suo corto The City of the Sun è stato premiato al festival Visions du Réel. Second Skin ha ottenuto il Tiger Award all'International Film Festival Rotterdam nel 2026.

TUTTI FRUTTI, Céline Sciamma

2026, Francia, 40’
Film inedito realizzato nell’ambito della collezione «Où en êtes-vous ?» ideata dal Centre Pompidou
Produzione: Lilies Films, Centre Pompidou
Anteprima italiana

Da quando realizza le proprie immagini, da sola, con i suoi strumenti, Céline Sciamma ha accumulato un archivio intimo. Montati insieme, questi frammenti — dall’IA all’ASMR, dall’impegno al processo di Adèle Haenel — compongono un diario filmato e un saggio su ciò che diventa l’immagine oggi.

Diplomata in sceneggiatura alla Fémis, Céline Sciamma realizza il suo primo film, Naissance des pieuvres, nel 2007, seguito da Tomboy (2011) e Bande de filles (2014). Parallelamente porta avanti un’attività di sceneggiatrice, in particolare per Ma vie de courgette (2016) e Quand on a 17 ans di André Téchiné. Nel 2019, Ritratto della giovane in fiamme vince il premio per la sceneggiatura a Cannes. 

YOUTH YOUTH YOUTH, Lorenzo Silvestri

2025, Italia, 2’
Produzione: Lorenzo Silvestri
Anteprima mondiale

A proposito di Youth Youth Youth, l’artista racconta: “Quando avevo 10 anni, mio padre mi disse che il suo migliore amico, da giovane, si era suicidato indossando un abito, così che i suoi genitori non dovessero pagare il servizio funebre per la vestizione del corpo”.

Lorenzo Silvestri è un artista pluridisciplinare che vive e lavora a Roma. La sua pratica dà forma a un insieme di riferimenti e linguaggi espressivi che attraversano la sua esperienza personale e il suo proiettarsi nel contemporaneo.

la sezione focus

Parallelamente alla competizione ufficiale, il festival presenta la sezione Focus, articolata attorno alle Cartes blanches, ai Contrechamps e a una Proiezione speciale. Le Cartes blanches sono affidate ai membri della giuria, invitati a tessere un dialogo tra le proprie creazioni e altre opere, oppure a esplorare un tema attraverso una selezione di film d’artista. Le proiezioni Contrechamps offrono invece uno sguardo incrociato tra le realizzazioni dei borsisti e film – documentari o fiction – tratti dal patrimonio cinematografico o dalla creazione contemporanea.

Cartes blanches

Proposte dai membri della giuria – Zar Amir EbrahimiRosa Barba Radu Jude – le Cartes blanches permettono di condividere film legati alle loro attività di artisti, registi o autori.

Carte blanche Radu Jude

LE JOURNAL D’UNE FEMME DE CHAMBRE, Radu Jude 1964, Francia, Romania, 97’

Gianina, giovane donna romena impiegata come domestica a Bordeaux, la sera prova in una compagnia amatoriale Il diario di una cameriera di Octave Mirbeau. Mentre si occupa del figlio dei suoi datori di lavoro, la sua stessa figlia cresce lontana da lei in Romania. La ferita di questa separazione si attenua con l’avvicinarsi del Natale, accompagnata dalla promessa di potersi riabbracciare.

La proiezione sarà preceduta da un incontro con Radu Jude.

Carte blanche Zar Amir Ebrahimi

 TWO PEOPLE EXCHANGING SALIVA, Alexandre Singh, Natalie Musteata 2024, Francia, Stati Uniti, 36’ Produzione: Misia Films

Ambientato in una società in cui il bacio è vietato e le transazioni si regolano a schiaffi in faccia, Two People Exchanging Saliva (Deux personnes échangeant de la salive) segue Angine, una donna insoddisfatta la cui attrazione per una vivace commessa desta i sospetti di una collega gelosa.

La proiezione sarà preceduta da un incontro con Zar Amir Ebrahimi.

 Carte blanche Rosa Barba

THE MAGIC SUN, Phill Niblock 1966-1968, Stati Uniti, 17’ Produzione: Phill Niblock

Restaurato dal Centre Pompidou, The Magic Sun (1966-1968), realizzato con Sun Ra e la sua Arkestra, fu proiettato alla Carnegie Hall nel 1968. Figure astratte, macchie scure e bagliori accecanti: un'escursione libera ai confini del suono e dello sguardo.

INSIDE THE OUTSET: EVOKING A SPACE OF PASSAGE, Rosa Barba  2021, Cipro, Italia, Germania, 31’  Produzione: Point Centre for Contemporary Art

Inside the Outset: Evoking a Space of Passage esplora la memoria geopolitica e i paesaggi divisi di Cipro. Il film intreccia vedute aeree della zona cuscinetto sorvegliata dall’ONU e sequenze subacquee che catturano vestigia archeologiche sommerse.

I’VE HEARD STORIES, Marwa Arsanios  2008, Libano, 4’

Cortometraggio d’animazione, I’ve Heard Stories ripercorre l’omicidio di un uomo politico all'hotel Carlton, edificio modernista oggi scomparso a Beirut. Marwa Arsanios vi sovrappone estratti pop, materiali d’archivio e disegni a tratto per far emergere una memoria sepolta della città.

Contrechamps 

Contrechamps propongono un dialogo tra i film, sia contemporanei che storici, con un’attenzione particolare alle opere degli artisti e dei registi in residenza a Villa Medici.

Contrechamp Louidgi Beltrame / Maeve Brennan

LA HUACA PLEURE, Louidgi Beltrame, borsista di Villa Medici 2024, Francia, 53’

La huaca pleure è un’installazione composta da quattro video. Ciottoli raccolti lungo le rive della Doller, un fiume dei Vosgi, e teli di carta kraft che evocano il colore del deserto peruviano danno forma a un dispositivo espositivo pensato per accogliere i video.

Louidgi Beltrame sviluppa una pratica all’incrocio tra cinema e arte contemporanea, ed è rappresentato dalla galleria Jousse Entreprise. Il suo lavoro è regolarmente presentato in importanti istituzioni, biennali internazionali e festival come il Cinéma du Réel. Louidgi Beltrame è borsista di Villa Medici nel 2026-2027.

AN EXCAVATION, Maeve Brennan 2022, Royaume-Uni, 20’ Produzione: Commissioned by Stanley Picker Gallery, Kingston University with support from Arts Council England and Aarhus Museum for Ancient Art.

An Excavation segue l’indagine di Tsirogiannis e Nørskov su una serie di vasi provenienti dalle casse del Porto Franco di Ginevra.

Maeve Brennan è un’artista e regista britannica con base a Londra, il cui lavoro esplora la risonanza storica e politica dei materiali e dei luoghi. Attraverso l’immagine in movimento e l'installazione, riesuma storie sepolte per rivelare le strutture invisibili che modellano il nostro ambiente contemporaneo.

Contrechamp Amandine Gay

UNE HISTOIRE À SOI, Amandine Gay, borsista di Villa Medici 2021, Francia, 100’ Produzione: CG CINÉMA, BRAS DE FER

Anne-Charlotte, Joohee, Céline, Niyongira e Mathieu sono nati in Brasile, Sri Lanka, Ruanda, Corea del Sud e Australia. Le loro voci, intrecciate ai materiali d’archivio, compongono una storia intima e politica dell’adozione internazionale.

Amandine Gay si divide tra creazione cinematografica, scrittura e impegno sociale. Regista dei documentari Ouvrir la voix e Une histoire à soi, è anche autrice di diversi saggi, tra cui Une poupée en chocolat e Vivre, libre. Amandine Gay è borsista di Villa Medici nel 2026-2027.

Contrechamp Aura Satz / Valentine Umansky

PREEMPTIVE LISTENING, Aura Satz 2024, Regno Unito, Finlandia, 89’ Produzione: LONO Studio

In un’epoca in cui si intrecciano catastrofi politiche, umane ed ecologiche, Preemptive Listening è un’ode alle sirene, quelle che esistono e quelle ancora da inventare. Riunendo composizioni per sirena di 20 musicisti contemporanei, il film pone una domanda: un allarme deve per forza essere allarmante?

Presentato in collaborazione con l’Auditorium Parco della Musica (Roma).

Aura Satz è un’artista e cineasta con base a Londra, il cui lavoro intreccia film, suono, performance e scultura, intorno alle tecnologie sonore e ai modi dell’ascolto. Ha esposto e proiettato le sue opere alla Tate, alla Hayward Gallery, al MoMA e alla Biennale di Sydney. Preemptive Listening è il suo primo lungometraggio.

Valentine Umansky è curatrice e autrice. Responsabile dell’immagine in movimento e delle acquisizioni alla Tate Modern di Londra, vi ha co-organizzato la retrospettiva di Ana Mendieta e diverse presentazioni delle collezioni. Valentine Umansky è borsista di Villa Medici nel 2026-2027.

le serate del piazzale

Ogni sera nel Piazzale, tra i giardini e la facciata storica di Villa Medici, si terrà una proiezione all’aperto che permetterà al pubblico di scoprire un film recente, un’anteprima o un classico del cinema in versione restaurata.

L’intero programma del Piazzale sarà disponibile a breve sul sito www.villamedici.it.

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