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A Villa Buonaccorsi grande successo e “tutto esaurito” per le visite straordinarie estive che torneranno a primavera 2027

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Durante i mesi estivi, le aperture straordinarie dei giardini all’italiana di Villa Buonaccorsi, a Potenza Picena (MC), sono state un grande successo. Tutti i turni di visita fin qui succeduti dal 28 di giugno sono stati sempre contrassegnati dal “tutto esaurito”, certificando la validità di questa operazione di valorizzazione del bene demaniale tuttora in restauro. E anche gli appuntamenti di settembre hanno confermato questa tendenza estremamente positiva.

Le ultime visite sono programmate per domenica 20 settembre e riprenderanno la prossima primavera, promosse da Palazzo Ducale di Urbino – Direzione Regionale Musei Nazionali Marche, Comune di Potenza Picena e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, con la collaborazione di: Regione Marche, Fondazione Marche Cultura, Pro Loco Porto Potenza APS e Pro Loco Potenza Picena.

Infatti, a seguito dell’accordo di valorizzazione siglato a fine inverno scorso fa tra il Ministero della Cultura, la Regione Marche e il Comune di Potenza Picena (MC), Villa Buonaccorsi si è confermata bene culturale di primaria importanza storico-artistica, architettonica e paesaggistica per il territorio marchigiano, rappresentante un polo di attrazione culturale e turistica suscettibile di generare ricadute positive per lo sviluppo economico e sociale del territorio e che ha già portato alla nascita di un tavolo di lavoro sulla villa, istituito dalla convenzione, che si riunirà tra breve.

L'obiettivo primario dei tre enti è la garanzia della tutela, della conservazione, il restauro e la fruibilità pubblica del complesso di Villa Buonaccorsi promuovendo, al tempo stesso, i più efficaci strumenti di valorizzazione integrata e gestione sostenibile, nell'ambito di una strategia coordinata di sviluppo culturale del territorio marchigiano.

Proprio per questo fu decisa l’organizzazione di aperture straordinarie del Giardino all’Italiana del Complesso Monumentale di Villa Buonaccorsi che integrasse la valorizzazione del patrimonio esistente con l'offerta di servizi e attività turistico-culturali del territorio.

Proseguono i lavori di restauro

Tutto ciò è avvenuto mentre il complesso è interessato da interventi che riguardano la villa e il giardino: in particolare sono in corso lavori di Restauro e valorizzazione del giardino all’italiana, della limonaia e del teatrino degli automi, catalogazione delle sculture, che costituiscono uno dei più importanti cicli del XVIII secolo, di realizzazione degli impianti esterni di videosorveglianza, antintrusione e predisposizione di infrastruttura per le future dotazioni impiantistiche del complesso, di restauro e recupero della casa del fattore che sarà ultimata e riaperta al pubblico a marzo 2027.

Inoltre lo scorso marzo sono state stipulate due convenzioni di ricerca con le Università Politecnica delle Marche e con l’Università di Bologna, che hanno come tema generale le "Tecnologie digitali per la conoscenza, tutela e valorizzazione dei giardini storici del complesso di Villa Buonaccorsi", e che riguardano specificamente: la ricognizione analitica della consistenza e dello stato di conservazione del sistema dei giardini storici della villa, l’evoluzione storica dei giardini e le strategie di tutela nel contesto dei cambiamenti climatici.

Attualmente è in corso il rilievo territoriale e urbanistico, condotto sull’intero organismo architettonico-vegetale dei giardini storici, e il rilevamento delle specie vegetali (arboree, arbustive, erbacee), inoltre se da un lato è terminato il censimento degli agrumi, che ha portato all’individuazione di quattro specie appartenenti al genere Citrus, dall’altro è in corso il censimento e la mappatura degli esemplari arborei, in particolare quelli del giardino all’inglese.

Nel corso dei prossimi mesi saranno presentati i progetti di restauro del giardino nel contesto di una giornata di studi espressamente dedicata alla villa.

Architettura e paesaggio

Capolavoro settecentesco di Pietro Bernasconi, stretto collaboratore di Luigi Vanvitelli, Villa Buonaccorsi fu edificata tra XVII e XVIII secolo su progetto della nobile famiglia Buonaccorsi.

La villa è un raffinato esempio di dimora patrizia marchigiana. L’elegante facciata è arricchita da cornici, lesene e finestre ad arco; all’interno, le ampie sale conservano affreschi settecenteschi, stucchi decorativi e arredi originali. Di particolare pregio la Loggia decorata da benedetto Biancolini con scene dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso incastonate in una cornice barocca.

La villa vanta un magnifico giardino all’italiana realizzato su disegno di Andrea Vici; il patrimonio botanico e paesaggistico che circonda la villa, infatti è un elemento distintivo, una vera e propria “cornice verde” all’opera architettonica. I giardini, strutturati su più terrazze degradanti verso la valle, sono piantumati con alberi secolari e possiedono una ampia sezione all’italiana con siepi geometriche, aiuole fiorite stagionali, una aranciera e un belvedere centrale che si affaccia sul parco, il cui disegno è ispirato dal trattato Flora, Cultura dei fiori (1633-1638), del gesuita e naturalista senese Giovanni Battista Ferrari. Il sistema verde è decorato da fontane, vasche con corredo di obelischi e più di 100 statue da giardino, raffiguranti personaggi antichi o della Commedia dell’Arte, provenienti dalla bottega del vicentino Orazio Marinali. Al limite inferiore del giardino c’è il cosiddetto “Teatrino degli automi”: una grotticella rivestita di rocce calcaree e conchiglie che ospita giochi idraulici e meccanici che ad oggi sono fra le rare testimonianze ancora esistenti in Italia e che saranno restaurate e restituite allo splendore originale nei prossimi mesi.

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