
Salvatore Marino esordisce come autore ed attore, partecipa a numerosi film ed a spettacoli teatrali. È stato editorialista della trasmissione televisiva Omnibus Weekend su La7. Nel 2012-14 è uno dei comici della trasmissione televisiva Zelig. Dalla stagione 2014-15 partecipa alla trasmissione I fatti vostri, su Rai 2, dove conduce uno spazio in cui mostra video presi dal web. Dal 2020 è nel cast di Propaganda Live su La7.
Dal 2018 è l'ideatore e il direttore artistico del VerticalMovie Festival. Giunto alla IXª edizione e nato in Piazza del Popolo, il festival ha attraversato in questi anni alcune delle sedi più prestigiose di Roma — dal Macro Asilo agli Studi di Cinecittà, fino alla Casa del Cinema — affermandosi come punto di riferimento internazionale per il cinema verticale e raccogliendo cortometraggi da oltre 100 paesi.
"Il cinema guarda in alto" è il claim del VerticalMovie 2026, che si svolge alla Casa del Cinema di Roma da martedì 29 settembre a giovedì 1 ottobre. Quest’anno, infatti, il VerticalMovie cresce e si espande in tre giornate intense e ricche di masterclass, incontri, ospiti, proiezioni, premiazioni e novità. Tra queste, la sezione VerticalTalent Powered by Canon che si aggiunge a quelle consolidate che suddividono le opere in concorso per argomenti e temi: Vertical Voices (diritti umani, uguaglianza di genere, comunità LGBTQ+, minoranze etniche, disabilità), Vertical Open (tema libero), Vertical Green (ambiente e sostenibilità), Vertical AI (realizzate con l’Intelligenza Artificiale).
VerticalTalent non è solo una sezione, ma un percorso pratico di alta formazione dedicato a creativi emergenti desiderosi di esplorare le potenzialità narrative del cinema verticale: a seguito di una masterclass ad hoc, i 5 filmaker selezionati hanno infatti realizzato la propria opera utilizzando gratuitamente la Canon EOS C50.
Altra novità del VerticalMovie 2026 è l’apertura alle serie: e proprio tra i 5 vincitori del VerticalTalent troviamo, ad esempio, un vertical drama in 24 episodi prodotto da Pier Giorgio Bellocchio (Mompracem) e scritto e diretto da Franco Bertini che vede nel cast Emanuela Rossi, Marco Cesare, Marco Manusso e la voce di Francesco Pannofino.
Il Festival guarda dunque al cinema e ai giovani che lo amano e vogliono imparare a farlo bene, nei temi e nella tecnica: spazio quindi alla Dam Academy (Accademia di Arti Digitali e Media), alle Scuole contro il razzismo, al cinema sostenibile, all’ipotesi di piani educativi che rendano i ragazzi non dipendenti ma padroni dei loro smartphone, alla VerticalMovie Academy che viene lanciata in grande stile a conclusione del Festival. E ai grandi protagonisti: Silvia Scola che ricorda con noi suo padre Ettore a 10 anni dalla scomparsa, Guido De Angelis che ripercorre con noi i successi degli Oliver Onions. A condurre le serate di premiazione è Jennifer Mischiati, attrice di cinema, teatro e TV. In giuria, presieduta dalla stessa Scola, Fabrizio Fornaci, grande compositore di colonne sonore.
Abbiamo incontrato Salvatore Marino alla conferenza stampa di presentazione del VerticalMovie Festival 2026, oltre a rispondere alle nostre tre domande ha dichiarato:
“La nostra ragione è la stessa dal primo giorno: il verticale è un linguaggio d'autore. Non l'orientamento accidentale di un dispositivo, ma una scelta di composizione, dove l'altezza sfida la larghezza, il corpo sfida l'orizzonte, l'intimità sfida il panorama. Per un autore, il 2026 non è l'anno in cui il verticale è diventato di moda: è l'anno in cui è diventato un mestiere. VerticalMovie nasce per presidiare questa soglia. Per essere il luogo in cui il formato che tutti stanno monetizzando viene trattato, prima di tutto, come cinema. Un luogo dove si difende l'autorialità, si forma chi girerà le opere di domani, si dà spazio al rischio anziché alla formula, e dove presto quelle opere troveranno una casa che le custodisca oltre la serata. Non contro il mercato, ma dentro il mercato, con una domanda che le app non si pongono: e se il verticale, oltre a trattenerci, potesse anche dirci qualcosa? La nona edizione porta a Roma opere da oltre cento Paesi, su schermi alti fino a dieci metri. Tre giorni per guardare in verticale ciò che il resto del mondo scorre. Perché il formato, ormai, lo conoscono tutti. Il cinema, quello, bisogna ancora sceglierlo”.
SOLO TRE DOMANDE
- Mi descrivo con solo tre aggettivi
- Tenace.
- Capoccione (per usare un termine romano).
- Solare, perché vedo positività ovunque, anche qui adesso la vedo, molta positività.
- Il solo evento che mi ha cambiato la vita
- Un evento che mi ha cambiato la vita è stato l'incontro con Gigi Proietti. Sono andato a vederlo a teatro e poi lui mi ha accolto nel suo laboratorio, io sono un po' figlio artistico di Gigi Proietti.
- Solo un link socialmente utile
- Un link particolarmente utile in questo periodo, soprattutto per i giovani, è https://www.instagram.com/theoffline_club/








